"E' morto Michael Jackson".
"Noo..non ci credo sarà sicuramente una bufala..".
"No no, sta su tutti i siti internet".
"Non è possibile, Michael Jackson è immortale".
La prima reazione è di incredulità, poi una volta presa coscienza che è successo veramente, ci si interroga, si rivedono le sequenze. Il mito vivente non c'è più, stroncato da un infarto a soli 50 anni. L'età di Madonna e di Prince, solo che loro sono ancora là, a dire di non riuscire a smettere di piangere per la scomparsa del loro collega coetaneo. Subito su facebook sono stati create centinaia di gruppi per ricordarlo, alcuni anche di pessimo gusto ("Un pedofilo in meno, ciao ciao Michael Jackson"), forum, mail, siti, blog..tutti a riportare la notizia, tutti ad affollarli di messaggi di cordoglio e di ricordo. Io non ero un suo fan accanito, in realtà non lo sono di nessuno, ma avevo i suoi cd, lo ascoltavo, mi piace. L'ho sempre considerato un grande a prescindere da tutto, dalla sua vita privata, dal fatto che si è fatto sbiancare per pura pazzia, dalle storie sulla pedofilia e i bambini nella reggia di Neverland. Io stavo dalla sua parte, sperando che un giorno sarebbe tornato alla grande, come prima e più di prima. Invece non è accaduto. Non c'è stato il tempo. Quando mia sorella si sposò le chiesi, come bomboniera, la cassetta di "History", che poi ascoltai a ripetizione fino allo sfinimento. Ricordo i primi periodi in cui guardavo Mtv, e Jacko era sempre presente in classifica, prima con "Scream" (duetto con la sorella Janet "Cleo Hewitt"), "You are not alone" e poi "Earth song" e ancora "They don't care about us". L'attesa per i suoi video sempre spettacolari, in contemporanea con le voci sempre più insistenti sulla sua vita privata. Che poi ha preso il sopravvento su quella pubblica: matrimoni concordati, figli con nomi particolari, le leggende sulla sua salute, la teca di vetro, la scimmietta, il parco giochi.
Pazzo, controverso..ma un grande, carismatico, pieno di talento, un vero animale da palcoscenico. Ora ci rimangono solo i dubbi, i misteri sulla sua morte, le vicende legali che ne susseguiranno, il funerale in mondovisione, gli "amici" a piangerlo, i paragoni con altri miti del passato, insomma, tutto quello che sappiamo.
Ciao Michael.
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Paperino compie 75 anni oggi.
I/Le transessuali. Io mi ricordo quando la prima volta ho sentito questa parola: ero piccolo. Ed era una parola lunga e difficile, che quasi sicuramente non potevo ripetere perché conteneva l'altra parola indicibile, ovvero "sessuale". Non mi ricordo, forse sarò stato novenne. Poi avevo cercato nel dizionario, esattamente come mi era successo poco tempo prima per la parola "profilattico", perché dopo averlo chiesto a mia sorella non ero abbastanza soddisfatto della sua "fumosa" spiegazione. E trovavo definizioni tipo "preservativo" o "anticoncezionale", ovvero il vuoto assoluto; era impossibile capirci qualcosa. Poi crescendo, piano piano, ho imparato. Ma i transessuali al mio paese non c'erano, figuriamoci, e in quel periodo non si vedevano tantissimo nemmeno nei giornali o nelle tv, quindi per me erano un'idea, un'immagine un po' personale e costruita. Tipo, quando è diventata famosa
Quest'anno la bella stagione tarda ad arrivare, però dicono in giro che quando arriverà rimpiangeremo le fresche serate di questi giorni. Probabilmente sarà così, ma ad ognuno il suo mestiere, insomma! E' preciso dovere dell'estate, anzi della primavera inoltrata, portare il sole e le belle giornate, e mi pare che ancora questo non sia accaduto in questo balordo 2009. Ancora piove, cazzarola. Temporalini estivi, dicono. Ma ci prendono in giro, sono tutte menzogne, è un complotto della sinistra.
Oggi ho passato il pomeriggio al Pronto Soccorso di un grande ospedale. Corridoio pieno di gente dolorante, tossente, preoccupata. Mi fa sempre un'impressione strana trovarmi in questi ambienti. Guardo i malati e la gente che aspetta armata di codice bianco, o verde anche, e penso a come non mi piacerebbe lavorare in un posto così. Non è per me. Poi vedo le infermiere truccatissime, sorridenti, masticanti chewin-gums, con le Crocs ai piedi anziché gli obsoleti FlyFlot, e penso che là, nel turno di notte, dev'essere proprio un gran puterio.
Mi serve un materasso. Urgente. Il trasloco nella mia nuova dimora ha portato questa novità: letto matrimoniale anziché la vecchia amata piazza e mezzo, ok, ma quei cavolo di materassi singoli uniti, quelli in cui hanno dormito gli scienziati slovacchi, il Pilota, il Sintetico, Fulì e la Gattomunita sono di una scomodità impressionante. Eppure me l'avevano detto...
Coro corazon. Dopo il boom della Pergola il 26 Aprile, questo sabato abbiamo un concerto a Monghidoro, poi la settimana dopo un altro ancora. Poi niente. Del cd che abbiamo registrato non ho notizie: alcune indiscrezioni parlano di una probabile uscita appena dopo l'estate. Non so, mi pare di ricordare che l'anno scorso, di questi tempi, avevamo un sacco di impegni programmati. Sarà una strategia del maestro?

