Ieri sera sono stato a cena con i soliti amici, nel solito posto a mangiare le solite cose.
Poi sono andato al solito chiosco a mangiare una cosa nuova (cocomero).
Però c'era vento, e quindi verso l'una ero già a casa.
Arrivato a casa ho salutato il Pilota, steso i panni che erano dentro la lavatrice, e mi sono messo a cazzeggiare al computer.
Nel frattempo il Pilota è andato a dormire, e io ho cominciato a fare il mio solito giro nella blogosfera.
Dopo tipo mezzoretta, verso le 2, dalla mia camera (dove mi trovavo) ho sentito dei rumori provenire dal corridoio e ho pensato "Che casino sta facendo oggi il Pilota".
I rumori sono andati avanti per una decina di minuti (apri armadio, chiudi armadio, apri cassetto, chiudi cassetto, rovista cose metalliche, sposta sedie).
A quel punto sento bussare alla mia porta, era il Pilota che mi chiamava in maniera esagitata.
Sono uscito, in mutande, e c'era lui, in mutande, che guardava fuori dalla sua finestra.
"Sono entrati i ladri" mi ha detto. Lì per lì non ho realizzato, ma in una frazione di secondo ho capito che non scherzava.
"Come i ladri, da dove sono entrati?".
E abbiamo iniziato a girare per l'appartamento a cercare non so che, a vedere se era tutto a posto, avanti e indietro quasi convulsivamente.
Abbiamo subito chiamato la polizia, che ci ha detto di non toccare niente ed aspettarli.
Nell'attesa il Pilota mi ha raccontato i dettagli: "Sono entrati in camera mentre dormivo, mi sono svegliato perchè ho visto la luce della loro torcia, erano in due: uno alto e magro e giovane, uno più basso, tarchiato, sui quarant'anni. Stranieri dell'est".
Dopo averlo svegliato, i due sono scappati dalla finestra della cucina, si sono lanciati sul balcone dell'appartamento adiacente al nostro e lì si sono messi a rovistare dentro ad un borsello nero.
Il borsello nero era il mio, e dentro c'era TUTTO. Bancomat, 40 euro, patente, carta d'identità, tessera sanitaria, codice fiscale, chiavi di casa, della macchina, di lavoro e altre cose.
Al pilota era scomparso l'orologio di una famosa marca che non voglio dire ma che inizia con B e finisce con Eil e la pubblicità la faceva una tizia col perizoma.
E anche il telefonino che utilizzava per parlare con l'amica.
Poi sono andato in camera della Cantante, e l'ho trovata a soqquadro, cassetti aperti (ecco quei rumori..) e portagioielli rovesciati.
L'ho chiamata, e per non allarmarla troppo le ho detto: "Cantante, sono entrati i ladri in casa, e la tua camera è un caos totale!"
Lei ha cominciato a disperarsi e piangere, e chiedermi come stavamo e cosa avevano preso.
"Boh , qui c'è una scatola di un orologio di quella linea creata da quei due celebri stilisti gay che hanno i cognomi che iniziano con la lettera D e con la lettera G, ma dentro non c'è niente".
Disperazione dall'altro lato del filo.
"Poi c'è una scatoletta con fuori scritta la marca famosissima che per non fare pubblicità chiameremo Monellato. Anche là dentro però non c'è niente".
Urla e pianti. Nel frattempo erano arrivati due poliziotti.
Abbiamo raccontato tutto, e loro hanno ispezionato l'appartamento e il giardino sotto il balcone dal quale sono scappati i due.
Hanno anche suonato il campanello della vicina (erano oramai le 3 quasi) e chiesto gentilmente di poter andare sul suo balcone a recuperare quanto i due avevano lasciato per terra.
Ovvero il mio borsello nero, e quasi tutto il suo contenuto sparpagliato sul pavimento del balcone.
Tutto tranne i 40 euro e il Bancomat. Ho chiamato al call center di questa famosa Banca che non è una banca ma in realtà si occupa più di spedizioni, francobolli, raccomandate eccetera, ma non voglio fare pubblicità, e l'ho subito fatto bloccare in quanto a volte funziona come carta di credito.
Alla polizia arriva una chiamata che dice che stanno avvenendo altri furti in zona.
Poi arriva un'altra chiamata che dice che sono stati catturati due rumeni, allora chiedono al Pilota di seguirli per fare il riconoscimento.
E io sto da solo in casa..un pò spaventato al pensiero del rischio che ho corso (se fossi uscito dalla stanza quando ho sentito i rumori, e loro stavano in camera della Cantante, avrei intralciato la loro strada verso la cucina, dove c'era la finestra dalla quale poi sono scappati).
Dopo quindici interminabili minuti torna il Pilota coi due poliziotti e mi dicono che dobbiamo andare in questura a fare la denuncia e recuperare la refurtiva.
Saliamo sulla volante, che dietro è scomoda, senza maniglie per aprire la portiera e con un plexiglass a dieci centimetri dal naso, a separare i sedili posteriori da quelli anteriori, e ci portano in centro città a fare la denuncia.
In questura ci mettono circa due ore a scrivere due fogli, restituiscono l'orologio al Pilota e 60 euro a me (si lo so, ne avevo solo 40 dentro al portafogli, embè?), il telefonino e il bancomat non si trovano.
Mi fanno anche vedere i gioielli e l'orologio trafugati alla Cantante, che però dovrà andare a prenderseli di persona.
Oramai erano le 6 del mattino, io e il Pilota adrenalinico abbiamo deciso di fermarci in un bar (praticamente in pigiama) a fare colazione e poi abbiamo preso un taxi e siamo tornati nel luogo del misfatto.
Visto che c'era già luce abbiamo approfittato per fare un giro nel giardino alla ricerca del Bancomat e del telefonino, ma non abbiamo trovato niente.
Io sono rientrato in casa che erano le 7 e lui è andato sotto gli altri due appartamenti a cercare ancora.
Dopo due ore ero a lavoro.
...
Non parliamo del fatto che stasera sono andato a comunicare il blocco del bancomat, e sono stato ore in coda perchè proprio accanto alla filiale dove sono correntista c'era questo.