venerdì, 28 dicembre 2007

Ieri sono andato a Cagliari a fare sciopping (a furia di leggere il blog di viadellaviola sto imparando a parlare come lei) e ho speso più di quello che pago per un mese di affitto.
E notavo le differenze fra Cagliari e Bologna:
- a Cagliari le luci di Natale sono più asimmetriche.
- le commesse dei negozi di Cagliari sono più simpatiche.
- in giro per Cagliari senti di essere tra cagliaritani.
- in giro per Bologna hai la certezza di essere tra fuorisede.
- a Bologna ci sono molti più extracomunitari. Ma tanti di più.
- nei centri commerciali di Bologna, se per caso sbatti nella borsetta di una anziana signora tra le corsie del negozio, lei si volta e ti guarda in cagnesco.
- a Cagliari ci si chiede scusa a vicenda, nonostante io abbia la faccia da malvivente.
- di solito a Cagliari fa più caldo che a Bologna.
- ieri a Cagliari diluviava, a Bologna c'era una stupenda giornata di sole.
- si è rifatto vivo il fantasma di Curro e la sua proposta di lavoro a Cagliari.
- continuo a voler stare a Bologna.

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mercoledì, 26 dicembre 2007

Ferie. Giorno 4. Anche oggi gran mangiata, sono sceso al piano di sotto per prendere fiato e liberare spazio. Questa è, dichiaratamente, solo una pausa pre-bisca.
Durante le feste a casa Mas non mancano mai le luunghe partite a carte, svolte con attorno generi di prima necessità tipo noci e nocciole, dolciumi di ogni tipo, mon-cherì, mirto, crema di limoncello, acqua per le femmine.
Perchè a casa Mas le femmine sono tutte astemie, e non sanno cosa si perdono.
Oggi abbiamo portato la legna su in mansarda, perchè in questi giorni di feste il camino è sempre a regime, e il fuoco è bello vivo giorno e notte, quindi la legna finisce presto e bisogna attaccare il montacarichi fuori dal terrazzo e portarne su dell'altra.
E quando lo fai e sei preso bene puo' diventare anche una cosa divertente perchè fai gli scherzi a quello che è giù, tipo che gli lanci i tronchi in testa stendendolo al suolo.
Poi ci sono i soliti difficilissimi sparecchiamenti della tavola, che se non sei abituato, come me che non sono abituato, fai un casino con la raccolta differenziata e tua mamma ti cazzia puntualmente e alacremente.
Solo che bisogna liberare in fretta il tavolo per la bisca suddetta. E poi lo liberi.
Mentre stai giocando a carte nulla e nessuno ti deve disturbare, perchè si deve vincere a tutti i costi, per una questione di orgoglio e dignità.
Quindi se squilla il telefono o suonano alla porta tu non ti schiodi dal tavolo da gioco e dici a tuo nipote di mollare un attimo la sua Piespì e andare ad aprire, che qui si dice così, perchè il tiro non sanno nemmeno cosa sia.
Quasi sempre è qualcuno che arriva con un panettone e in cambio vuole un caffè; di solito sono amiche di mia mamma o parenti o vicine di casa, che non capiscono che tu stai giocando e non vuoi rotture di balle, però fingi  e rispondi a tutti i loro quesiti sulla Tua vita, anche inventando a volte.
Altre volte sono amici tuoi, che invece non fanno nessuna domanda, salgono su e ti si siedono accanto, si versano un pochino di mirto, schiacciano due noci e guardano te che giochi con fare interessato.
Poi, piano piano, dopo ore, l'entusiasmo per la partita a carte va scemando e allora (visto che comunque sei in netto vantaggio sul tuo avversario), decidi di chiuder la biscazza e uscire un pochino coi tuoi amici.
Tornerai a casa quando sarà ora di mangiare, all'incirca, e il giro ricomincerà.

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lunedì, 24 dicembre 2007

Niente. Di sentire i campanellini tintillare non se ne parla, ma alla fine chi se ne importa?
Sono arrivato a casa. Dei miei, beh avete capito.
Casa addobbata e calduccia. Fervono i preparativi per il cenone di stasera, rigorosamente a base di pesce.
Allora c'è chi controlla che il polpo si cucini a dovere e non diventi di gomma, che tagliuzza il prezzemolo e l'aglio da mettere sui gamberoni, chi prepara i cartocci per le orate al sale e chi, come me, collauda le nuove poltrone massaggianti che abbiamo regalato ai miei per il loro anniversario di matrimono.
Stasera a cena saremo una trentina, che noi, oltre ad essere una famiglia numerosa, siamo gente ospitale e invitiamo pure gli amici, non solo i parenti.
I miei nipotini hanno ricevuto già una telefonata da parte di un sedicente folletto che verrà a far loro visita questa notte, perchè Babbo Natale era impegnato quest'anno (???).
Una cosa ce l'ho ben chiara in testa, in queste vacanze mangerò come un bufalo.
Ieri l'occasione era il nostro arrivo, quindi pranzone di benvenuto.
Oggi è la vigilia, e già v'ho detto, domani è Natale.
Poi c'è Santo Stefano, che è pure l'onomastico di mio fratello..
Il 28 c'è il cenone di anniversario dei miei, con invitate 90 persone, poi il 30 c'è il battesimo delle mie nipotine. Vi lascio immaginare..
Il 31 ci sarà il cenone dell'ultimo dell'anno. Il primo si deve festeggiare il nuovo anno, mangiando.
Il 3 ritornerò a Bologna, con qualche taglia in più.

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venerdì, 21 dicembre 2007

Mas - "Capo, una delle hostess mi ha chiesto dove poteva cambiarsi la camicia e io le ho detto che poteva farlo in ufficio"
Capo - "Si, e quindi?"
Mas - "No, niente..così..vabbè io vado eh.."
Capo - "Vattene a fanculo" (uno dei suoi saluti più affettuosi)
 
Dopo dieci minuti, immerso nel traffico, sapendo che l'oggetto più tecnologico che il suo capo sa usare è il telecomando della tv, Mas chiama il capo al telefono.
Mas - "In ufficio c'è la videocamera, che ha ripreso tutto.."
Capo - "MAS! Come faccio a vederlo?"
Mas - "No, capo, non puoi..c'è la privacy..le telecamere sono là per sicurezza.."
Capo - "Ma non rompermi le balle! Dai, come si fa?"
Mas - "Ma dai, non avrai mai visto una ragazza in reggiseno.."
Capo - "Lei no!"
Mas - "..."

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venerdì, 21 dicembre 2007

 Due milioni di euro per dire "I love Sardinia" in uno spot pubblicitario mirato al turista americano e diretto da Abel Ferrara.
La stratosferica cifra finirà nelle tasche di Leonardo di Caprio, che chissà se c'è mai stato, in Sardegna, ma in fondo che importa?
Mi viene in mente quando i romani criticano Veltroni per la Festa del cinema che ha la priorità rispetto alle buche sulle strade della città.
Al mio paese non riescono a far partire un progetto vecchio di vent'anni, una piscina comunale, perchè mancano i fondi. Per dire..
Ecco, l'ho detto.

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venerdì, 21 dicembre 2007

Ma avete letto la storia dell'autista dello scuolabus di Saladas (Argentina)?
Beh, il tipo è un mito. Faceva i giochini hard con le sei maestre ultraquarantenni dentro lo scuolabus parcheggiato in un anfratto di "Pago del desiderio" (ovvero "Luogo del desiderio", nome profetico), e riprendeva tutto col suo cellulare.
Peccato che un bel giorno la sua ragazza abbia acceso il pc dello stallone latino e abbia visto tutte queste signore sorridenti occupate a allietare i momenti di sosta del suo fidanzato, con conseguente scatto di vendetta e propaganda di queste fotografie e filmati.
Le 6 maestre sono tutte sposate e con prole al seguito, e si sono giustificate dicendo che non c'è mai stata un'orgia, ma di aver agito singolarmente. (da Corriere)

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giovedì, 20 dicembre 2007

Oh, si sta avvicinando Natale, e soprattutto si avvicinano le ferie. Dopodomani partirò alla volta di Civitavecchia, e da lì prendero un traghetto che mi porterà dritto dritto sulla mia isola, dove mi fermerò fino al 3 di Gennaio..se Meridiana mi tiene il volo. Che dire di questo Natale: ogni anno che passa lo sento di meno, e quest'anno siamo proprio ai minimi storici. Eppure ho anche addobbato l'albero a casa della mia amica a Roma, ma niente, le campanelle non tintillano come ai vecchi tempi. Magari un po' di profumo di festa lo sentirò quando approderò a casa dei miei, che di solito è addobbatissima, e quest'anno c'è pure la neve (vera) a fare da contorno. Ma dubito un po'. Sarà che mi sto facendo vecchio?

Nella foto accanto: Babbo Natale.

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martedì, 18 dicembre 2007

 Oggi è finito il corso di montaggio. Per tutto il pomeriggio ho sperato nevicasse, in modo da avere la scusa per non andarci e sapere che dire al momento di giustificarmi con la mia seconda personalità, quella seria e responsabile. L'altro Mas insomma. Invece questa seconda personalità si è fatta viva prima, e comunque destino ha voluto che quei due fiocchi di neve restassero gli unici di questa fredda giornata, quindi, imbacuccato come un esquimese, sono andato al corso.
Arrivato alla scuola mi rendo conto di essere l'unico ad esser presente, insegnanti a parte. Quindi, cloccate le 18:30, essi hanno spento il videoproiettore e mi si sono messi accanto a farmi la lezione personalizzata direttamente dal mio pc. Ma è durato poco. Dopo una decina di minuti è arrivata la saccente, trafelata come sempre e con una pera in bocca, e dopo poco anche il tontazzo riminese, quello a cui il primo giorno di corso diedi un passaggio alla stazione.
Riacceso il videoproiettore, spente le luci, abbiamo iniziato l'ultima lezione, incentrata sul rendering, ma particolarmente pregna di parentesi di divagazione tecno-cinematografica. Ormai andava così da qualche lezione, passavamo il tempo a parlare di questo o quell'altro film, di quel determinato momento in cui c'è quel taglio o quella tecnica, quella particolare transizione o la mania di Hitchcock di apparire in tutti i suoi film.
Poi alla fine, al momento dei saluti, fuori al parcheggio, ho finalmente saputo chi ci teneva il corso e con chi lo frequentavo. Quelle due chiacchiere che se forse avessimo fatto dal primo giorno di corso, sarebbe andato tutto in maniera diversa. Meno distaccata, forse.
Alla fine, il tipo del corso, che prima mi sembrava schizzato, mi pare uno fico; la saccente è pure carina; il riminese è sempre tontazzo ma è fico perchè è autoironico come pochi.
Insomma, li ho conosciuti meglio solo al momento in cui forse era l'ultima volta che ci vedevamo in vita nostra. I casi della vita.

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lunedì, 17 dicembre 2007

 

In questi 5 giorni che mancano al giorno della mia partenza da Bologna, riuscirò a fare tutte le cose che sto rimandando da mesi, tipo pagare un sacco di cose, come ad esempio il bollo auto scaduto ad Aprile o l'assicurazione auto oramai in scadenza, e la tassa rifiuti scaduta da un anno circa.
La pigrizia è 'na brutta bbestia (effetti del weekend romano).
Oh, a proposito, devo dire che Roma è proprio bella come sempre, anche se faceva un freddo che nemmeno in Siberia...

Qui accanto un negozio romano addobbato per le feste (chè a Roma, per gli addobbi e le lucine natalizie, non badano a spese...)

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lunedì, 17 dicembre 2007

- "L'avete capito o no che è stata tutta una montatura? Qualche club aveva influenza e l'ha fatta valere, e noi abbiamo perso qualche scudetto". Berlusconi parlando di Calciopoli.
- "Finalmente sono in pensione. Ora sto accarezzando dei progetti che valuterò in seguito". Il generale Speciale a proposito di un suo possibile futuro ingresso in politica (non con questo governo).
- "Loretta Goggi? Non mi ha chiamato nè mi ha chiesto scusa, ma resta comunque un'artista di grandissimo talento". Mike Bongiorno ancora aspetta..
- "Al Pacino sembra oramai un frikkettone. Io gli consiglierei di riposarsi oppure di fare delle cose più serie" Rupert Everett.

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venerdì, 14 dicembre 2007
Vado a Roma (e dintorni). Stavolta non per lavoro.
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categoria:private mas
mercoledì, 12 dicembre 2007

La protesta degli autotrasportatori blocca l'Italia. Ed io non ho trovato uno sputo di benzina per la mia Clio in riserva.

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martedì, 11 dicembre 2007

Tfm mi ha passato questo meme, a cui ho promesso di non sottrarmi.
Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Sinceramente non me lo sono mai chiesto..diciamo che ho iniziato da lurker in alcuni blog che mi piacevano, e mi piacciono tuttora, poi ho iniziato a commentare e fare delle belle "chiacchierate", soprattutto notturne, in alcuni di essi...poi il passo successivo era aprirne uno mio in cui dire e fare quello che mi pareva a me. E così è stato.
Il mio primo post.
Banale.
Il post di cui ti vergogni di più?
In realtà nessuno.
Il post di cui vado più fiero.
Ce ne sono tanti, mi piace qualcuno di quelli di questa estate (quando sono in ferie tutto mi viene meglio..). Tra gli ultimi, forse, Blues.
Passo la palla a CBcip, Serpica, Magat, Simo, Kaos, dearM, Moma, Edmea, PerO, Aga, Andrea, M0k0ry, Barbara e chiunque abbia voglia.

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lunedì, 10 dicembre 2007

Ditemi che voi riuscireste a star svegli tutta la notte a causa dei lamenti della cagnetta della vostra dirimpettaia, senza augurare niente di negativo alla suddetta (cagnetta o dirimpettaia, non fa nessuna differenza).
Che poi capita sempre quando l'indomani devi svegliarti presto chè devi fare qualcosa di importante.
Tipo che vai a dormire la sera prima pensando "Cazzarola quanto è tardi, devo dormire perchè domani ci si sveglia prestissimo.." e già ti fai il calcolo delle ore che, in teoria, dovresti dormire se tutto filasse liscio.
E pensi "Cazzarola, solo 6 ore, devo addormentarmi.. devo addormentarmi.." e ti costringi a tenere gli occhi chiusi, ma continui a pensare incessantemente e magari strofini i piedi sul letto.
Il bello è che le sere precedenti crollavi dal sonno anche prima, e senza nessuna autocostrizione. Perchè oggi non accade?  Niente. Ti giri e ti rigiri finchè, tardissimo, ti addormenti.
Neanche il tempo di rilassare completamente ogni muscolo del corpo che la cagnetta Aika inizia il suo show notturno.
E bau che ti ribau ti svegli, guardi l'orario sul cellulare e vedi che stavi dormendo si e no da un'ora e mezzo, non di più. E ti girano le palle, come dire..
I lamenti di Aika durano un'infinità, almeno fino all'alba; ma non ne sono molto sicuro, è possibile pure che, nonostante l'accompagnamento sonoro/cagnesco, sia riuscito a riaddormentarmi.
Ma durerà poco anche stavolta. Perchè il tuo coinquilino Fulì, quando si sveglia per andare a lavoro, diciamo che non è l'uomo più silenzioso e rispettoso del mondo..
Guardi il cellulare di nuovo, la tua sveglia suonerà tra 45 minuti.
"Mas dormi, Mas dormi, dai goditi questi bei 45 minuti di sonno profondo che poi devi alzarti..".
Pensando pensando.. il tempo passa, e vi lascio immaginare come va a finire.

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sabato, 08 dicembre 2007

Si, vabbè, pero te la sei cercata stavolta! Ah Daniè, eccheccavolo! Mi vai a fare le battute sul Ferrarone che lì a La7 tengono nella megasuite con attico! E poi, non  ci sei andato proprio leggerino eh..

"Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? - Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli p... addosso, Previti che gli c... in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti. Va giá meglio no?"

Ma quanto è fuori 'sto tizio?

Qui il video.

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venerdì, 07 dicembre 2007
"C'è di buono che quando vengon su portano il pane e i dolci."
Mas alla Cantante, parlando dell'ennesimo imminente arrivo dei suoi genitori con annessi zii, in occasione del Motorshow.
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giovedì, 06 dicembre 2007

Questa fotografia la dice lunga su come vengano addestrati i bambini cinesi per diventare poi atleti, ginnasti o artisti circensi. Questo esercizio prevedeva che restassero appesi alla sbarra per cinque minuti.

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categoria:fotografie
mercoledì, 05 dicembre 2007

Oggi, tardo pomeriggio. Mas è stanco e ha ancora sullo stomaco la cena greca della sera prima.
Ma decide comunque di andare a pagare l'affitto, e in passata accompagnare la Cantante a lavoro.
Ciao Cantante. Ciao Mas. E da qui Mas parla in prima persona. Arrivo a casa dei masters of my house, sapendo già che troverò solo lei, la Cicciona, perchè il marito al telefono mi ha detto che lui è fuori per lavoro.
Entro, solite eccessive formalità da parte sua, quegli apparentemente falsi "Tutto beeeneee?" e il classico "Si accomodi".
Mi accomodo, mi porge i cioccolatini arrivati ora dalla Svizzera, con allegata tutta la storia della vecchia amica che fa un viaggetto rilassante Oltralpe.
Col sottofondo musicale di Zucchero ("Non è così che passo i giorni miei, baby") le dò la mazzetta mensile composta da tante banconote da 50 euro, e sopra ci appoggio l'immancabile euroeottantunocentesimi che servono a pagare la marca da bollo sulla ricevuta dell'affitto.
"Come va a caaasaaa" dice lei, con quella esse dariabignardesca e quelle occhiaie che manco la Samsonite (ora, qualcuno me lo chiarisca una volta per tutte: ma le occhiaie sono le macchie scure attorno agli occhi o quell'accumulo di pelle sotto le palpebre, che io ho sempre chiamato "borse" con la convinzione che fossero una cosa diversa dalle occhiaie?).
Le dico che va tutto bene, rispondo sempre così perchè voglio tagliare la corda subito.
Invece oggi è andata diversamente. Non so perchè e non so come siamo arrivati a parlare di com'era Bologna prima: le passeggiate in centro, le osterie del Pratello, le vecchie botteghe artigiane, le suonate con la chitarra in piazza Santo Stefano, le chiacchierate seduti sui gradini di Piazza Maggiore..
Poi, mentre Zucchero chiamava uno che cammina come me dall'altra parte della strada, mi ha parlato della sua adolescenza coi genitori che non volevano che si fidanzasse con l'attuale marito, di tutte le volte che dovevano escogitare i piani per potersi incontrare.
Io ero presissimo dai suoi racconti, fatti in italiano correttissimo e con solo quella "leggera" cadenza emiliana.
Si vedeva che aveva voglia di parlare, le altre volte ci siamo limitati a discorsi di attualità o politica spicciola e poco più.
Mi ha detto anche del loro figlio che non c'è più, e io in quel momento non sapevo se continuare a guardarla negli occhi, versarmi altra Fanta o chiederle se quello che stavamo sentendo era l'album nella cui copertina ci sono tutti quelli vestiti in frac dietro ad un pianoforte, e Zucchero è in basso a destra, davanti al pianoforte.
Poi è arrivato lui, il marito, jeans e scarpe da tennis, e i discorsi sono andati a finire come al solito sui "fatti condominiali", dai quali io mi tengo sempre lontano, o sulla vendita del camper, col quale hanno girato l'Italia e l'Europa in lungo e in largo, arrivando persino a Capo Nord (seeee, vabbè, ah Messner!).
Alla fine son stato là un'ora e mezzo, ovvero un'infinità di tempo, considerate le toccate e fughe delle visite precedenti.
Mentre andavo via è arrivato il figliuolo, l'allocco almenotrentenne, e io sono rimasto anzichenò colpito dalla formalità col quale si sono salutati. Una cosa del tipo:
"Ben tornato Figlio. Com'è andata oggi a lavoro".
"Buonasera. Bene, direi che è andata abbastanza bene" parlando con la voce impostata, da tauromachia.
"Dammi pure la giacca che la vado a posare".
"Oh grazie.." e così via.
Sono scappato via. Credo ostentassero educazione per la mia presenza. Non riesco a pensare che siano così impostati in ogni minuto della loro vita. Così chiaramente finti, tra l'altro tra le mura della loro casa.
Se penso a me con la mia famiglia c'è un abisso di differenza.
Sarà una questione di cultura, sarà che io sono di paese.
Che fortuna che ho avuto.

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categoria:parole, musica, riflessioni, persone, società, casa mas, private mas
mercoledì, 05 dicembre 2007

Ora, io non pretendevo di intitolarlo "Infinita letizia della mente candida", ma davvero il titolo italiano non rende giustizia a questo film strepitoso, con un grande Jim Carrey e Kate Winslet.

Il regista Gondry ha realizzato anche questo bel videoclip per i Rolling Stones. Mica cotica.


The Rolling Stones - Like a Rolling Stone - Michel Gondry
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categoria:musica, opinioni, cinema, video
mercoledì, 05 dicembre 2007

  

Baudo ha finalmente scelto le due gnocche che lo accompagneranno nella prossima edizione del festivàl: trattasi della mora Bianca Guaccero e della bionda Andrea Osvart. Ma la vera svolta pare sarà quella dei papabili conduttori del Dopofestival: si parla di Elio e le Storie Tese, che personalmente non mi pare male come idea. Sempre che vada in porto. Bravo Pippo!

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