Qual'è l'età nella quale un giovane non puo' più essere chiamato giovane?
A trentanni si puo' essere chiamati ragazzi o è meglio dire uomini?
Io sono un ragazzo, e come gli altri ragazzi mi piace stare in compagnia e divertirmi. Magari andare in un bel localino dove fanno la musica dal vivo, o dove c'è bella musica anche non dal vivo, bere qualcosa e parlare.
Mi è capitato anche di andare a ballare, ma c'è sempre un secondo fine. Sì, tipo che ci vado perchè c'è quella lì, o perchè non ho voglia di mettermi contro la maggioranza (e quindi stare all'opposizione) del gruppo con cui sono uscito. Allora ci vado. E poi magari mi diverto pure, e ballo. Che quando vai in quei posti poi la musica è alta e allora non ci si parla, ci si dicono solo cose fugaci, esasperando il labiale e facendo un sacco di smorfie col viso, a volte si inarcano le sopracciglia. Le frasi sono quasi sempre brevi e la maggior parte delle volte mirano a far sorridere, e il sorriso di ritorno a volte è anche esagerato, altre volte non c'è proprio perchè l'interlocutore non ha capito quello che hai detto. Poi si suda, parecchio. La giacca l'hai lasciata chissà dove, magari non la ritroverai o la ritroverai senza il contenuto delle tasche, ma mentre balli non ci pensi granchè a questo, è più importante che il tuo corpo si muova a ritmo di musica. Poi si beve; arriva qualcuno con due bicchieri in mano e uno lo passa a te, spesso è un gin lemon, con la cannuccia. Ne tiri sù un sorso poi già pensi che il bicchiere ti sia d'impiccio e limiti i tuoi movimenti underground, ma non puoi poggiarlo perchè non ci sono tavolini nè nulla. Allora tiri di nuovo sù un altro sorso e poi un altro, poi lo passi a qualcuno che te lo rende dopo mezzo secondo e alla fine lo scoli tutto e lo vai a mettere sul bancone, dove ci sarà una barista gnocca che correrà a ritirarlo e infilarlo in una lavastoviglie.
Cioè, sei là e ti stai anche divertendo, e quando esci sei contento della serata che hai passato, addirittura pensi di tornare là al più presto nei giorni successivi.
A me capita, ma in realtà poi non ci ritorno la volta dopo, e quindi passa un po' più di tempo e mi ritorna la consapevolezza che quei posti non sono più per me, e forse non lo sono mai stati.
Però succede che due miei amici, o meglio colleghi, un ragazzo e una ragazza più giovani di me, abbiano deciso di essere trendy e festeggiare il loro compleanno in ristorante che poi diventa una discoteca, che si chiama Pomodoro e si trova in quel di Ferrara.
Io ho pure la scusa del coro, che domani sera c'è una lezione di teoria, ma i due ragazzotti non ne vogliono sapere e dicono che lo sapevo da tanto tempo, e che l'anno scorso a Ravenna ci eravamo divertiti un bè, e che sarei uno stronzo se non andassi, e che dalla lezione di teoria musicale posso andar via mezzoretta prima e..
La Cantante, davanti ai festeggiandi, mi ha detto: "Se tu mi dici che vuoi venire io posso aspettare che finisci la lezione, andiamo più tardi".
L'ho guardata e le ho lanciato un raggio fotonico sgretolante. Ha abbassato le orecchie ed è andata via emettendo lo stesso verso che emette un chiwawa quando gli schiacci la zampetta.
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Oggi, mentre aspetto che il mulo mi porti la terza serie di Lost penso al fatto che io nella mia vita sono stato proprio fortunato.


Oggi stavo pensando che uno dei piatti più buoni della cucina mondiale sono i culurgionis. E voi, miei cari lettori et commentatori, forse vi starete chiedendo che cosa cavolo sono? Bene ve lo spiego: sono una specialità tipica della mia regione (e qui qualcuno penserà: "Eccolo, il solito sardo campanilista!", però si sbaglia) a base di pasta fresca (non all'uovo)
Nel mondo del lavoro puo' capitare che ti si faccia capire che sei una persona utile, 



