mercoledì, 30 aprile 2008

Io quasi quasi preferivo non averli, questi pensieri.
Il mio capo mi ha fatto un'offerta, supportato dai suoi più stretti collaboratori: cambiare mansione, e avere un posto di responsabilità maggiore e quindi busta paga molto più pesante. Ma io non me la sento.. Va bene avere tanti soldi in più, va bene tutto, ma le altre facce del cubo non le guardiamo? Non teniamo conto che cambiare mansione significa cambiare praticamente tutto? Orari completamente differenti (ora lavoro le mattine e sono libero le sere, cambiando sarebbe l'esatto opposto), dovrei avere a che fare con i clienti (e io li odio, i clienti) e inoltre dovrei stare a capo di un gruppo nutrito di ragazzi, fare in modo di andarci d'accordo e comunque essere rispettato per riuscire a far bene il lavoro (e se si considera che questo gruppo di ragazzi sono le persone con cui ogni tanto esco, con cui vado a mangiare, bere, ballare.., passare da questo a essere il loro capo non sarebbe cosa semplice). Dovrei dire addio al coro perchè il martedì sera sempre libero me lo posso scordare. E a tutte le mie abitudini di ora. Tutto questo per dei soldi in più. "Non sono solo i soldi, Mas, non capisci che sarebbe un'esperienza formativa enorme, anche per il tuo curriculum..". "Ma poi non posso più andare al corooo.."dico io, e lui "Ma guarda con che mogolico devo avere a che fare io...".
Vabbè, il succo della questione è che io mi sa che non ho voglia di cambiare radicalmente la mia vita e le mie abitudini per qualche dollaro in più.
Intanto la prima persona a cui ho detto questa cosa mi ha dato ragione, ma è tutto un discorso di sale nella zucca, secondo lui.

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martedì, 29 aprile 2008

Arrivo tardi ma la Cantante mi informa su chi non ho visto.
Emanuele "Message in a bottle": esibizione nella media, a detta della Cantante niente di che. Ma ho i miei dubbi.
SeiOttavi "Volare": bravibravissimi come al solito, ma lontani dai nostri canoni (testuali parole).
Ilaria "Thank you": alla Cantante non piace per i troppi versi orgasmici, però pare sia stata brava.
Giusy "La bambola": e qui ci sono anche io. Mi pare fantastica, anche se sembra una caricatura di se stessa.
Tony "Il tempo di morire": la vera sorpresa di oggi. Allora ce l'ha una voce, e oggi l'ha dimostrato.
Annalisa "Via": prima parte bassissima, con annesso blackout della base. Poi ricomincia, col solito omaccione al seguito, e ci regala un esibizione secondo me appena decente.
Aram Quartet "The wall": alte aspettative, coreografia, effetti speciali, pezzaccio. E loro ci sono sempre, e sempre al massimo.

Vanno al ballottaggio Emanuele e Annalisa, entrambi della squadra della Ventura.
Emanuele "Nothing compares 2U": forse sarò poco obiettivo, ma secondo me merita di restare, a prescindere.
Annalisa "Minuetto": sbaglia ll'attacco, visibilmente emozionata, poi canta con la grinta di sempre.
Esce Annalisa, che con le lacrime agli occhi saluta anche la sartoria.

E' il momento dell'ennesimo (e ultimo) nuovo ingresso.
Inizia il giovane Mattia con "Moondance" che parte bene poi inanella una serie infinita di stecche, finale compreso.
E' il turno dei genovesi Cluster con "Don't you worry about the thing", molto bravi, molto armoniosi, molto SeiOttavi, ma un filo al di sotto. Bel finale.
Tocca alla over24 Francesca Bella, che canta "Mi tierra". Beh, che dire, a me non dice niente. Anzi, mi mette tristezza. E mi chiedo solo perchè le abbiano dato questo pezzo.
Entrano i Cluster, che PER ESCLUSIONE erano i miei favoriti.

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lunedì, 28 aprile 2008


- Al ballottaggio per le Comunali di Roma, Alemanno è in netto vantaggio su Francesco Rutelli. Si profila un nuovo futuro politico per la Capitale, e l'artefice di questo cambiamento già fa le prove di look. Intanto, se finora si è detto che Bossi teneva il neoPremier per le palle, ora temo dovrà condividerle con Gianfranco Fini.
- Ieri Marco Carta è stato festeggiato dai suoi concittadini, che in massa si sono riversati in piazza per vedere il ragazzetto, cafoncello e simpatico, esibirsi coi suoi compagni d'avventura defilippica. E' stato un trionfo per il ragazzotto, con circa 70000 persone intorno e un contratto Warner in mano. L'uscita del singolo è prevista per i primi di Giugno, ovvero tra pochissimo tempo. Insomma, visto il suo eccezionale seguito, Marcocarta viene ufficialmente lanciato nello showbiz discografico, il che è come dire "in pasto ai leoni". Riuscirà a reggere il peso di tutto questo? O tra qualche tempo lo troveremo in clinica a disintossicarsi?
- Alla fine "3Ciento" è arrivato in Italia, e addirittura ha fatto il botto, realizzando il migliore incasso dello scorso weekend. Secondo me è merito di Britney.

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sabato, 26 aprile 2008

Festa della zuppaChe poi uno passa una giornata fica in mezzo ai frikkettoni e sta bene proprio (forse perchè è frikettonedentro).
Esce di casa presto, intorno alle 10:30, va in cantina e gonfia le ruote della sua bicicletta scassata e impolverata e parte alla conquista del mondo. Ed è un giorno di festa, quindi, come in tutti i giorni di festa, a Bologna si gira meglio. Percorre le strade che di solito fa in macchina, e le fa come se stesse in macchina, tipo che si ferma ai semafori anzichè proseguire sul marciapiede, non va nei sensi unici e manca poco che imiti il rumore della freccia quando deve svoltare. E arriva al parco, quello grande col laghetto, notando che c'è una luce strana, tipo elettrica, tipo neon, ed è solo perchè c'è un pochino di foschia quindi il sole non arriva diretto, a riflettersi sul lago. Percorre le stradine sterrate del parco e arriva fino alla collinetta, sulla quale c'è un cartellone di carta attaccato ad un albero che dice "25 Aprile - Festival internazionale delle zuppe", e pensa che la data c'era, il luogo quasi, e che era fatta! C'era stato anche gli anni precedenti e tutte le volte gli era piaciuta, quella festa, solo che gli altri anni arrivava sempre tardi e le zuppe erano quasi finite. Dice a se stesso che quest'anno non accadrà lo stesso. Allora chiama qualche amico, va a casa a prendere la macchina fotografica e, sempre con la bici scassata e sfrenata (nel senso di senza freni) si dirige verso il luogo dove faranno il Festival, praticamente sotto casa sua. Intanto là fervono i preparativi. Vengono allestiti dei tavolini, dei cartelloni, dei fantocci in cartapesta, delle impalcature con tubi in ferro. Ci sono delle persone che stanno allestendo una cabina elettorale, dove poi in serata si potrà votare la zuppa migliore. Ci sono dei giocolieri francesi e degli equilibristi di Barcellona che provano il loro numero, dei ragazzi che si truccano con colori sgargianti e dei bimbi che guardano incantati i birilli che rotolano nell'aria. Intanto arrivano i suoi amici, e dopo una colazione fugace si vanno a sdraiare sul prato in attesa dell'inizio della festa. Il tempo è splendido. Piano piano la strada si anima, e per Mas è bellissimo vedere tanta gente nel suo quartiere, di solito piuttosto quieto (diciamo così). Incontra un suo amico iraniano e scopre che anche lui ha portato la sua zuppa, La Zuppa di fungo l'ha chiamata, e io gli ho subito promesso il mio voto, ma lui ha detto che non gliene fregava niente del voto e che lui stava là, dava la sua zuppa, e quando finiva tutte e 4 le pentole andava via, Io gli ho detto "Ma allora perchè l'hai fatta, scusa?". Lui mi ha detto che gli piace fare le zuppe. Ah. Di fronte al suo tavolino, che condivideva con gli autori -corona d'alloro in testa- della Divina Zuppa, c'era una bancarella dove si potevano acquistare delle tazze per la zuppa fatte da dei bambini di non so quale associazione, nel caso in cui qualcuno non l'avesse portata da casa o non volesse usare il bicchiere in plastica (che doveva essere rigorosamente lo stesso per tutte le zuppe). Intanto il cartellone dei partecipanti si riempiva piano piano, e alla fine erano circa 50 zuppe, alcune con nomi stranissimi. E Mas con la sua amica iniziano il tour, partendo proprio dall'amico iraniano, che versa mezzo mestolo a testa nei loro bicchieri e loro iniziano a farsi la bocca. "E' buona perchè non ha tanto sale" dice l'amica di Mas con il suo accento portoghese, e l'amico iraniano si rallegra di questa recensione come se fosse uno dei suoi obiettivi sentirsi dire che la sua zuppa aveva poco sale. Intanto, dopo aver affidato bici e felpa all'amico iraniano, Mas e l'amica continuano il Soup-tour. E passano dalla zuppa di finocchio, a quella (ottima) di bietolina e cipolla, per proseguire poi con quella marocchina e quella di cerfoglio, che Mas non ha idea di cosa sia. Poi c'è l'Agrizuppa, la zuppa Indiana col curry, la Zuppazucca, la zuppa di pane. Buone, alcune tantissimo, altre meno, e per fortuna c'è un gruppo di ragazzi che traina una vasca da bagno con le ruote che ci offre del vino rosso per la modica cifra di un euro a bicchiere. Tra un tavolo e l'altro c'è la gente che suona, ci sono i gruppi di Capoeira, dei vecchietti che ballano il Sirtaki, i giocolieri che giocolano, la tipa spagnola che sale fin su in cima all'impalcatura e prova i suoi esercizi per lo spettacolo serale. Mas e la sua amica si siedono sull'asfalto ad ascoltare un gruppo di percussionisti fichissimo, e passano là gran parte del tempo. Che poi in queste giornate qua sembra che conosci tutti, ci si sorride con chiunque, ci si parla come se ci si conoscesse da sempre, e si sta bene. Mas fa un sacco di fotografie, ma le più fiche le fa la sua amica, che nonostante il pantalone bianco di lino non esita a sdraiarsi sull'asfalto per avere la prospettiva migliore. Dopo arriva il momento delle votazioni, e Mas con l'amica vanno a fare la fila davanti alla cabina elettorale. Vicino a loro c'è una tipa di rosso vestita che cerca di convincerli a votare la Zuppa 27 e Mas le chiede: "Ma è quella col farro e l'aglio?" lei dice "Siii" e Mas dice "Dai, secondo me non era così buona, troppo aglio.." per poi scoprire che quella tipa di rosso vestita era proprio colei che l'aveva preparata, la Zuppa 27. La serata è proseguita con lo spettacolo dei giocolieri italo-franco-spagnoli, e forse era il più bello che Mas aveva mai visto, e lui di queste cose se ne intende.. Era bello non tanto per la comunque grande bravura degli artisti, ma per l'idea originale che avevano avuto per proporla, la loro bravura. Tutto ambientato in un ristorante, in cui tutti sono artisti o giocolieri. E allora vedi il cuoco che prepara la frittata in equilibrio su un filo, la cliente che legge il menu da un hoolahop sospeso a cinque metri di altezza, i camerieri-ginnasti, il barista ballerino e il clochard poetico-giocoliere. E i diablo diventano i calici di spumante dai quali un'elegante coppia di giocolieri beve incrociando le braccia, e i birilli diventano bottiglie. Bellissimo. Poi lo spettacolo finisce e intanto arrivano altri amici di Mas, e si fa sera. Arriva il momento di spostarsi nel parchetto vicino dove suonano le piccole band bolognesi, mentre già si forma la fila per avere un piatto di gramigna. Mas e i suoi amici si mettono in fila verso le 21. "La prendi con la salsiccia o con le verdure" chiede Mas all'amica. "Salsiccia! Mica sono una mucca.." risponde lei. Mas ride. Che poi il sorriso lo ha avuto stampato in faccia tutto il giorno mi sa. Perchè è stato bello rivedere una sua ex collega che non vedeva da tanto e che l'anno prima aveva portato la sua zuppa. E' stato bello incontrare alcune sue colleghe del coro, e vedere che a filmare tutto lo spettacolo c'era un tipo con cui aveva lavorato e che trovava sempre in questo genere di occasioni, nonostante ora lui stesse a Milano. Ma la cosa più fica è stato vedere il ragazzo che il giorno prima Mas aveva accompagnato a leggere il contatore del gas, vestito con un completo celeste a urlare "Viviamo nell'aria !!!" insieme ad un gruppo di teatranti "corporei".
Insomma, se non si è capito, ieri è stata proprio una bella giornata.

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giovedì, 24 aprile 2008

Ormai non ci parlo per niente, cerco di evitarli in tutti i modi, la loro presenza mi infastidisce.
Stasera c'è stato un breve "contatto" con uno di loro, Fulì.
Location: cucina. Lui seduto al tavolo che maneggia il suo nuovissimo pc portatile, quasi uguale al nuovissimo pc portatile che ha acquistato il Sintetico, e ascolta musica orrenda. Mentre io apro le antine del mobile dove ci sono i miei viveri e decido cosa mangiare a cena lui mi fa "Ehm, Mas, c'è un problemino.." mi volto verso di lui e con le mano mi indica la tovaglia di plastica che sta sul tavolo, acquisto di cui la Cantante andava orgogliosa, ridotta a brandelli. Il furbone si è messo a fare i suoi Art Attak sul tavolo senza pensare che magari la tovaglia in plastica, quando veniva affondata da una lama affilata, poteva rompersi. Ho sospirato e poi sbuffato. Tra me e me pensavo Lo odio lo odio lo odio. E lui mi fa "Ehm, Mas, ma per internet come facciamo? Passiamo i cavi o...", in una frazione di secondo ho pensato che questi nonostante tutto non ci pensano minimamente di levarsi dalle palle, non ci arrivano col loro bacato cervellino a capire che mi hanno decisamente rotto i coglioni e che SE NE DEVONO ANDARE, niente di niente. Non ho detto niente, sono uscito dalla cucina e mi sono diretto verso camera mia, lasciandolo solo ad aspettare una risposta che spero di non dovergli dare mai.

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giovedì, 24 aprile 2008
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mercoledì, 23 aprile 2008

1- Tempo di primavera, che forse (e dico forse, e sottolineo forse) è finalmente arrivata. Il sole c'è, in auto bisogna tenere il finestrino aperto, le maniche si accorciano e i ragazzini incoscenti stamattina hanno già osato i primi bermuda. La giornata è stupenda, verrebbe voglia di uscire e andare al parco, sdraiarsi sull'erba e leggere un bel libro, o semplicemente guardare l'albero da sotto, vedere le foglie muoversi e scorgere i raggi del sole attraverso i rami folti mossi dalla brezza leggera. Bello, bellissimo, se non fosse che ho un mal di stomaco da paura.

2- Ieri non ho visto Xfactor, perchè i signori del palinsesto di raidue me l'hanno messo proprio nella serata in cui sono occupato col coro, e quindi arrivo a casa che è già iniziato da un pezzo e non è lo stesso. Per di più la Cantante mi ha fatto una proposta a cui non potevo rinunciare, niente di scabroso, 'na cena, e quindi sembrava proprio che la Xserata sarebbe saltata. Invece no. Siamo andati al solito ristorante, ci siamo messi nella solita zona e, mentre tutte le tivvù trasmettevano le partitone di calcio, la nostra era sintonizzata proprio sul 2, quindi qualcosa l'abbiamo potuta sentire. E così di getto ci è piaciuta la stralunata new entry (Giusy?) della squadra della Ventura. Abbiamo sentito parlare molto bene della performance degli Aram, ma saprò dirvi qualcosa di meglio quando avrò visto la puntata.

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lunedì, 21 aprile 2008

Mas accidentNon bastava subire dei danni nel modo più scemo e sfigato del mondo (donna in auto sfonda portone che a sua volta cade su un'altra auto parcheggiata, la mia), ora c'è tutta la trafila delle telefonate alle assicurazioni che non si comprendono, non si interfacciano, si denigrano a vicenda come due scolarette delle medie. Ho capito che non c'è stato contatto diretto tra i due veicoli, ma a me i danni chi me li deve pagare? La povera vecchia, con cui oramai sono diventato amico e confidente, con la quale ci messaggiamo e ci sentiamo al telefono praticamente tutti i giorni, è desolata e mortificata per quanto sta accadendo, lei si prende tutti i torti del mondo e dice di star male per me. Si vabbè. Io chiamo la mia Assicurazione, della quale per non fare pubblicità dico che è grossa, telefonica e ha Gerry Scotti come testimonial, e al call center ogni volta mi risponde un' operatore/trice diverso/a, che ha il tono protettivo di chi ti prende a cuore, te e la pratica del tuo sinistro. Ma 'sta cosa di dover parlare sempre con uno diverso è scoraggiante. Infatti oggi mi son rotto, e (cosciente di cosa significhi lavorare in un call center, vista e considerata la mia pluriennale esperienza Vodafone, e consapevole di dover sborsare anticipatamente 1200 euro per pagare la carrozzeria che ha riparato l'auto) ho cazziato per bene tale Federico, a cui chiedevo di parlare con Gabriella che sapeva tutto e mi stava seguendo, ma lui no, imperterrito mi diceva "Prima di passarle Gabriella vediamo un attimo la sua pratica, allora la sua macchina stava parcheggiata quando ad un certo punto..."..e io "Senta Federico, io non ne posso più di descrivere la dinamica dell'incidente e non avere nessuna risposta, quindi ora vorrei parlare con chi ha..." e lui mi interrompe per dirmi ciò che MAI avrebbe dovuto dirmi: "Ma ha già visitato la sezione I TUOI SINISTRI del nostro sito?", a quel punto non ci ho visto più e gli ho detto di tutto.
Dopo poco mi ha passato 'sta benedetta Gabriella.
 

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venerdì, 18 aprile 2008

Con la Cantante, prima, si guardava la tv 14 pollici, in bianco e nero, che sta sul mobile della nostra piccola cucina.
Mentre la Cantante commentava che Ilary Blasi, sempre stupenda, ha messo sù qualche chiletto (cosa che io non riesco a notare), io condivo i sedani rigati con gli asparagi selvatici, lo speck e l'uovo.
In una pausa pubblicitaria delle Jene è stato passato il promo della nuova edizione di Realtv, quest'anno condotta da una Cristina Chiabotto in versione hard. Ma sbaglio o presentare Realtv è un po' una retrocessione per la reginetta della diuresi? Cioè, voglio dire, passare dalla conduzione di programmi di punta delle reti Mediaset a fare la sostituta di Ainette e Ascanio Pacelli a me sembra un bel balzo indietro.
Comunque. Ho posto alla Cantante la fatidica domanda:
"Ma è più bella la Chiabotto o la Blasi?"

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giovedì, 17 aprile 2008

Il rientro a lavoro è stato meno traumatico del previsto, considerato il risentimento che avevo maturato nei suoi confronti in questi pochi giorni di soggiorno sardo. Alla fine io sono uno che si affeziona sempre e comunque, tornare a lavoro e rivedere tutti da un lato è stato bello, nonostante quando fossi a casa pensassi che non avevo nessuna voglia di rivedere le solite facce. Boh, sarà che avevo troppo lo scoraggiamento post-elezioni. Menomale che almeno Marco Carta è riuscito a darmi qualche soddisfazione.
A tal proposito volevo solo dire ai miei cari X-Amichetti che Lunedì sera ho seguito Xfactor, seppur con un solo occhio (l'altro era chiuso dal sonno), e sono contento di come sono andate le cose. Silvia Aprile ci ha lasciato ed è andata via portandosi via tutta la sua prorompente dentatura e spocchiosità, mia mamma era convinta fosse la sorella della Lecciso. Mi sono piaciuti gli Aram Quartet, Emanuele ed Annalisa. E credo fermamente che alla fine faranno di tutto per far vincere Tony Maiello.

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mercoledì, 16 aprile 2008

Mentre facevamo lo spoglio e vedevo tutti quei voti al PD, pensavo che il mio piccolo paesino fosse lo specchio della Nazione. Dopo poco uno che conosco e che ho sempre considerato un idiota fino al midollo, diceva ad un altro al suo fianco una frase tipo "Siamo al 42percento su scala nazionale..". In quel momento ho scoperto che era rappresentante di lista del partito del nano. Che comunque, anche al mio paesino, ha preso tantissimi voti. Aprivo le schede elettorali, durante lo spoglio, e quando vedevo la croce sul simbolo del PPL ripensavo a tutte le persone che mi erano passate davanti in quei due giorni. Tutte persone che conosco da sempre, che difficilmente direi che sono schierate da quella parte. Eppure. Tutte persone che hanno contribuito al trionfo di Berlusconi. Me ne devo capacitare. E' pure vero che parlando in giro io difficilmente ho trovato qualcuno che dichiarasse apertamente il suo essere di quello schieramento. Ma in questi due giorni di elezioni  ho capito tante cose, ho un'idea di dove si annidino quegli elettori, anche se non so ancora come contrastarli e difendermi da loro. Sono in mezzo a noi. Per questo non mi va di parlare con nessuno di questo argomento. Io stasera prenderò un aereo che mi riporterà a Bologna la rossa, e nessuno mi dovrà dire "E allora?". Sono scoraggiato, mi serve recuperare un minimo di quella fiducia perduta. Devo solo trovare il modo.

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sabato, 12 aprile 2008

Ieri. Ore 16:15.
Mas si trova appoggiato ad una porta, aperta, e parla amabilmente con degli altri ragazzi.
A pochi passi da lui è parcheggiata la sua Clio, accanto a questa si trova una Opel Corsa.
Mentre Mas sta raccontando agli altri ragazzi il suo cavallo di battaglia in "Storie di esperienze passate in tema: split dell'aria condizionata", accade l'inaspettato.
Sente un botto fortissimo dietro di sè, accanto a sè, attorno a sè.
La vecchia alla guida della Opel Corsa era finita sulla porta, aperta, e col parafango colpiva Mas proprio sotto il polpaccio sinistro, gli altri ragazzi, illesi, lo guardavano attoniti e ripetevano frasi tipo "Tutto bene Mas?".
Mas sta bene. Ma cerca di capire cosa è successo.
Guarda la porta (una porta tagliafuoco in ferro, pesantissima, enorme, in 4 non riuscivamo a spostarla) e pensa che forse è il caso di avvisare qualcuno.
Nel frattempo la signora alla guida della Corsa si giustifica dicendo che pensava di aver messo la retromarcia, invece no, che aveva dato gas all'accelleratore e gli era sfuggito il piede dalla frizione, 'na cosa da niente.
Mas si allontana per avvisare qualcuno che era avvenuto l'incidente, e che la porta era quasi completamente scardinata e pericolante.
Va, avvisa qualcuno, e mentre sta tornando sul luogo dell'incidente uno di quei ragazzi con cui parlava lo avvisa che la porta ha ceduto.
Arriva di nuovo al parcheggio e vede che la porta è caduta. SULLA SUA AUTO.
Stava là, adagiata sul cofano anteriore della sua Clio, col parabrezza in frantumi.
Non sa se disperarsi o ridere a crepapelle. Opta per una via di mezzo. Intanto la vecchia della Opel Corsa sta ansimando.
E da qui parlerò in prima persona, visto che alla fine Mas sono io..
Mi avvicino a lei, le dico di stare tranquilla, che non si è fatto male nessuno, CHE MI DIA GLI ESTREMI DELLA SUA ASSICURAZIONE.
Lei è disponibilissima, ma sta davvero male, allora le porto dell'acqua, la faccio sedere e qualcuno chiama l'ambulanza.
Io nel frattempo chiamo la mia assicurazione, compilo il CID e chiamo un perito.
Ma il tempo passa, e io ho un aereo da prendere.
Arriva l'ambulanza, misurano la pressione della vecchia, la fanno calmare. Poi dicono a me di andare in ospedale con loro, per il polpaccio.
Ma io non posso perder quell'aereo, quindi firmo il rifiuto. Loro mi danno del ghiaccio in buste da usare quando sarò in aereo e mi salutano.
Mi resta un'ora e mezzo poi devo andare all'aeroporto.
Vado dal perito e gli dico che ho frettissima, lui è disponibile e veloce, mi consiglia una carrozzeria che però è troppo lontana.
Vado alla solita carrozzeria vicino casa, per risparmiare tempo, ma non hanno ricambi Renault, allora incoscientemente vado alla Renault, senza pensare che così facendo non avrei mai fatto in tempo a tornare a casa, fare la doccia e la valigia, prendere il biglietto e andare verso l'aeroporto.
Ma vado lo stesso, voglio sbrigarmi. Sul tragitto non so quale Santo mi ha mandato due tizi in scooter, che conosco appena, con cui non ho mai parlato ma che saluto perchè amici di amici di amici.
Chiedo a loro il favore di seguirmi fino alla carrozzeria, aspettarmi e poi riportarmi a casa in scooter.
Loro mi fanno il favore, e mentre con lo scooter torno verso casa penso che a questo sconosciuto gli devo offrire la cena appena torno dalla Sardegna.
Faccio in tempo a far tutto, e prendo quel benedetto aereo..
..il ghiaccio l'ho scordato sulla Clio.

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giovedì, 10 aprile 2008

Oggi, tra le altre cose:
- ho conosciuto e pranzato con uno che lavorava per la Juventus dell'era Moggi. Mi ha detto che lavorare là è stata un'esperienza straordinaria, che ci si sente parte di una cosa grande, e soprattutto che dovunque, nei ristoranti in giro per il mondo, se ti presenti indossando il completo con lo stemmino cucito sopra, non ti fanno pagare il conto. Allora io ho pensato di.
- ho ricevuto un suo sms in cui mi avvisava che sarebbe passata per Bologna e avremmo potuto prenderci 'sto benedetto caffè insieme. Ma anche stavolta i tempi non hanno coinciso, io ero a Modena e sarei tornato solo dopo che il suo treno sarebbe ripartito. Tu chiamala, se vuoi, posteriorità.
- sono tornato a casa e c'era Il Sintetico che spaccava noci sul tavolo armato di tagliere e martello, perchè non gli era venuto in mente che forse usare uno schiaccianoci sarebbe stato più pratico, se non altro (sicuramente meno rumoroso).
- dopo un po' è entrato in casa Fulì, ha sbattuto la porta come sempre, facendo tremare l'appartamento, e poi è riuscito a sradicare dal muro un enorme attaccapanni antico che stava là da decenni, giustificandosi con la faccia da coglione e in mano la sua giacca, dicendo "L'ho solo poggiata..".
- mi sono rinchiuso nella mia stanza, ho alzato il volume delle casse e ho cantato Voglio una vita tranquilla.

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mercoledì, 09 aprile 2008

Succede sempre così. Mi vengono in mente tutti i weekend passati a non fare niente. Cioè, ci sono quelli in cui puoi al massimo uscire, mangiare fuori, andare a bere una birretta in qualche bel localino e niente di più. O quelli dove inaspettatamente succede quella cosa che dà la svolta alla serata. Però a volte capita che in programma non c'è niente, o ti va di vegetare un po', e allora stai in casa e magari finisce pure che ti guardi qualcosa di veramente orrendo in tv.
Altre volte invece capita che le cose giungano tutte insieme, e a quel punto ti incasini a scegliere, perchè vorresti fare tutto, ma non puoi, non avendo il dono dell'ubiquità. Quindi fai una scala di valori, vedi cosa preferisci in quel momento e prendi la decisione, della quale poi magari ti penti.
Io Venerdì sera vado a casasarda perchè c'ho l'impegno delle elezioni (a proposito, stasera Uolter e Romano sono in piazza), e proprio per Venerdì è fissata una cosa carina col coro, di quelle che  servono a conoscere meglio il gruppo, e che si fanno di rado. E io non ci sarò, chiaramente. Poi c'era anche in programma una bella uscita dopo, in un locale che sicuramente non è quello che ha scelto lei.

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mercoledì, 09 aprile 2008

Potrebbero sembrare la stessa persona, invece non lo sono. Ho scoperto che Elisabetta Canalis ha una sosia pronta a rubarle il posto (non so quale). Si chiama Claudia Galanti, il suo pigmalione si chiama Lele Mora. Vanta un curriculum gossipparo di tutto rispetto, essendo passata dal tronista di turno Salvatore Angelucci al calciatore Pippo Inzaghi. Beh, mi sembra che abbia tutte le carte in regola, le manca solo una bella storiaccia Corona-style e poi siamo al completo. Ma l'estate è vicina..

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lunedì, 07 aprile 2008

"Veltroni puo' promettere di tutto e di piu', anche la luna. Tanto e' sicuro che non andra' al governo"
Queste parole sono state proferite dal "sardo d'adozione" Silvio Berlusconi, che in seguito avrebbe promesso, nell'ordine:
- Bonus bebè a 1500 euro!
- Case in locazione a prezzi straordinari!
- Libri gratis!
- Facilitazioni alle donne imprenditrici!
- Copripiumino Eletta per tutti!
- a scelta un forno a microonde o un servizio di coltelli Miracle Blade!

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lunedì, 07 aprile 2008

Per uno cresciuto in un posto dove è alto il senso di rispetto verso le forze armate, è assolutamente motivo di orgoglio vedere che chissà da quale parte del mondo, in quale oceano, vaga un'imbarcazione piena di nostri connazionali arruolati nella Marina Militare, assolutamente folli, che per spezzare la monotonia di millemila giornate passate nello spazio circoscritto della nave, realizza dei video come questo che segue.

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domenica, 06 aprile 2008

Eccoci alle pagelle settimanali. Pizza sul divano con la Cantante, Cocacola a gogò e via alle esibizioni.

Ilaria - "Lei verrà": intensa come sempre, però un pochino distaccata, troppo presa a sistemarsi i capelli. La Cantante la odia, a me piace, anche se.
SeiOttavi - "Cinematic Medley": fantastici, soprattutto in Twin Peaks e Momenti di Gloria. Standing ovation.
Antonio - "E penso a te": doveva uscire la settimana scorsa. E' rimasto, e oggi mi è piaciuto molto (a parte una stecca dovuta all'eccesso di ghirigori). Forse il merito è della canzone.
Silvia - "Sorry seems to be...": nonostante sia simpatica come l'orticaria, è indubbiamente moolto brava. (Notavo che la canzone piena di esse e l'arcata dentale superiore sporgente sono due fattori inversamente proporzionali).
Emanuele - "Knockin'on heavens door": la canta nella versione dei Guns Roses e con lo stile di Bono. Sempre meglio di esibizione in esibizione, poi stavolta è nel suo. Ribadisco il fatto che io faccio il tifo per lui.
Tony - "Keep bleeding": dopo Elisa e Giorgia è il turno di Leona Lewis. Se la cava abbastanza bene, nonostante qualche dichiarato problema di audio, all'inizio. Gli consiglierei, ogni tanto, di levarsi quel cavolo di cappuccio dalla testa.
Aram Quartet - "Is there something...": canzone dei Duran Duran che non conoscevano fino a 5 giorni fa, ma che sembra cucita addosso a loro. Grandissimi.
Annalisa
- "Bella senz'anima": oh, c'ha troppo la voce di Milva lei. Esibizione intensissima, come nel caso di Antonio molto del merito va alla canzone.

Vanno al ballottaggio Antonio e Annalisa, stavolta concordo pienamente col responso del pubblico.
Antonio - "Come saprei": ottimo tecnicamente, come sempre, però mi sembra sempre che voglia strafare.
Annalisa - "Mentre tutto scorre": parte col microfono spento. Poi sbaglia il testo. Grintosa e incazzata.
La Maionchi elimina Annalisa, Morgan elimina Antonio, la Ventura pure. Esce Antonio.

Ora è il momento della selezione del nuovo cantante. Verrà scelto tra tre pretendenti, uno per categoria.
Gino - "Adagio": ha un'estensione da paura, ma non mi è sembrato intonatissimo, soprattutto nelle parti basse della canzone. Comunque bravo, un po' un nuovo Antonio, come giustamente dice Morgan.
Venebit - "Relax": a vederli sono il duo più strano della storia, a sentirli mi sono sembrati davvero niente male. Il ragazzo di colore mi fa venire in mente il tizio di Scuola di polizia.
Gabriele - "Dedicato a te": altro belloccio, che canta una canzone non semplicissima e ne esce meglio di quanto non avesse fatto ai provini, nonostante i 39° di febbre.

Entra Gino, e prende il posto lasciato vacante da Antonio. Avrei preferito i Venebit...

postato da: Masblog alle ore 23:19 | Permalink | commenti (22)
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venerdì, 04 aprile 2008

Direi che sarebbe il caso che facessi un controllo di cio' che scrivo prima di publicarlo. Nel post precedente ha questo, rileggiendolo solo qualche ora dopo averlo scritto di getto, aver inserito i link, i neretti, i corsivi, le evidenziazzioni e il carattere, colore e dimensione del testo che preferisco (e averlo postato), o notato una serie di errori grammaticali dei quali mi vergognio é mi scuso con chi li a notati. Eppure la mia maestra delle elementari c'è l'ho diceva sempre: "Rileggiete prima di consegniare".

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venerdì, 04 aprile 2008

Oggi sono andato a fare la dichiarazione dei redditi. Avevo l'appuntamento alle 11:30 e, come al solito, un'ora dopo è arrivato il mio turno. E' da quattro anni che vado là a farmi compilare il 730, praticamente da quando ho iniziato a farlo, il 730.
E' un grande edificio pieno di ragazzi che compilano 730, Unici, e ti assistono in tutte le cose fiscali, Ici, Irpef e cose del genere. Arrivo là, parcheggio fuori, prendo tutto ciò che mi serve (CUD, contratto d'affitto, assicurazione auto) e entro. All'ingresso c'è un vecchio che mi dice "Signor Mas", io mi volto stupito pensando a come cavolo facesse a sapere come mi chiamo e dico "Oui, c'est moi" e mi dice che posso andare là, nella saletta d'attesa. Nella saletta, piena di poster in tema sociale ci sono solo vecchi con le loro badanti rumene/moldave, e io inizio a fare il mio solito castello di pensieri su tutte le possibili sensazioni e pensieri, positivi o negativi, che possa avere un/a vecchio/a che ha una badante. Poi leggo anche degli interessanti volantini che riguardano tasse, sindacato, case, contributi ed è come se fosse scritto in cinese. Ogni tanto nella saletta arriva qualcuno che, come dal medico, dice un cognome e, chi quel cognome lo possiede, si alza e va dentro ad una stanzona da cui esce un forte odore di stantìo. Nell'attesa prendo anche un tè alla macchinetta, anzi una bevanda al gusto di tè, che mi piace un sacco. Poi mi chiamano. "Signor Mas", dice uno guardandomi come se sapesse che ero io a rispondere a quel nome, e infatti aveva ragione. Ma questa volta non mi sono stupito come prima col vecchio all'ingresso, perchè questo l'ho già visto pure io, da qualche parte. Ah ecco, era Telespalla BOB, lo stesso che mi ha assistito nella compilazione del 730 dell'anno scorso, e che mi aveva fatto risparmiare 50 euro dichiarando che ero iscritto a non so quale associazione sindacale di agricoltori. Ci siamo salutati e siamo entrati in una stanza più piccola, con la finestra aperta e senza puzze strane, dentro la quale c'era solo lui e una sua collega che stava facendo il 730 alla signora Garret. Ad un certo punto Telespalla BOB mi ha chiesto "Allora, quest'anno ti sei iscritto alla CGIL?" e io "Ehm....". Non mi sono iscritto ad un bel niente, l'unica cosa che so è che il 5 per mille voglio darlo al mio coro, e ho qui il numerino. Ma gli sto simpatico, allora anche quest'anno mi fa risparmiare 57 euro e dichiara che sono iscritto al Sunia, che non so nemmeno cosa sia. Due anni fa per avere questo sconto, una ragazza ha voluto in cambio che dessi l'8 per mille alla Chiesa Valdese, cosa che feci ben volentieri, naturalmente.

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