La Spagna, con un gol di Torres, batte 1-0 la Germania di Ballack e vince il Campionato Europeo 2008.
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La Spagna, con un gol di Torres, batte 1-0 la Germania di Ballack e vince il Campionato Europeo 2008.
E alla fine tanto tuonò che piovve.
Era in programma la prima vera trasferta al mare, invece non se ne fa niente. Era in programma pure una mega grigliata al parco, col coro, ma terreno zuppo e pioggia hanno fatto saltare tutto.
Ora il tempo è un misto tra sole bollente e nuvoloni carichi, l'aria è irrespirabile per quanto umida.
Bologna aspetta l'invasione della massa di gente che parteciperà al Gay Pride di oggi, intanto piano piano vanno via le migliaia di ragazzi che ieri hanno assistito al concerto degli Iron Maiden. Tutti con le magliette nere e i celebri disegni, o senza maglietta, jeans strappati, catene e robe simili. Mi sono sempre stati simpatici i metallari, e da un mio studio statistico risulta che la maggior parte di loro abbia un passato da scout o addirittura da chierichetto.
Domenica 15/06/2008. Lisbona. Mas e il suo amico e compagno di viaggio vagano per l'aeroporto della capitale portoghese perchè non sanno come passare il tempo. Ad un certo punto incrociano Amadeus e la Civitillo mano per mano che vagano pure loro. Mas riconosce il popolare conduttore e avverte l'amico che non aveva visto niente. Allora, per dimostrargli che non è la solita cazzata dell'incontro vip in aeroporto, lo porta verso il self service dove il popolare conduttore si è diretto con la sua compagna. E qui la prorompenza sul viso del popolare conduttore chiarisce ogni cosa. Intanto in aeroporto si era già sparsa la voce tra i (tanti) italiani presenti: "L'hai visto?", "Quello di canale 5". Mi è sembrato più alto e più magro rispetto a come lo si vede in tv (sarà che non seguo i suoi programmi).
Mercoledì 18/06/2008. Roma. Mas e alcuni suoi compagni di corso passeggiano per le vie del centro della capitale italiana perchè non si puo' stare una settimana a Roma e non fare un giro in centro. Mentre Mas pensa di chiamare qualcuno per farsi consigliare un posto carino dove andare a bere qualcosa, passano davanti ad un teatro e c'è un gruppo di ragazzotte che col cellulare si fa le foto insieme a Manuel Aspidi, l'ex amico della DeFilippi. C'ha la stessa faccia da pesce lesso che passa dalla tv, ma è più magro e più alto. Quindi a 'sto punto è ufficiale, la tv ingrassa.
E' da un po' che non vi ammorbo con le mie storie di coinquilinaggio, penso sia arrivato il momento di aggiornarvi. Niente di nuovo.
Solo che oramai i ragazzotti nemmeno li cago di striscio, non mi va. Qualche giorno fa Il Sintetico mi si è avvicinato mentre stiravo bel bello e mi ha chiesto Cosa c'è, Come mai eccetera, e io gli ho solo detto che mi sono rotto le palle e niente più. Tornato da Roma ho trovato le bollette ancora da pagare e mi sono girate le palle. Ho lasciato un foglio sul tavolo in cui c'era il resoconto di tutte le spese, acqua-gas-elettricità, e ho anche annotato un aumento del loro affitto di 20 euro causa nuovo contratto. La mattina dopo il foglio era scomparso, lo avevano spostato dentro ad un cassetto, nel dimenticatoio in pratica. Ho a che fare con degli ebeti, e sono inebetito da loro.
Tieffè, altro che Ipod qui!
Maccio Capatonda è il mio mito. Ufficialmente.
A Bologna non fa caldo, di più. Sembra di stare in un barattolo chiuso ermeticamente. Non si respira. Ieri in tarda mattinata ho preso la bici e sono andato al parco. Non avevo voglia di cucinare, e se anche ne avessi avuto non c'era la materia prima, allora ho deciso di optare per una piadina al chioschetto. Mentre pedalavo sull'asfalto a tremila gradi mi arrivava sulla faccia un venticello che faceva invidia al phon della Cantante. Sono arrivato al chioschetto del parco, ho ordinato la piadina e l'acqua e mi sono seduto ad aspettare. Nel tavolino vicino al mio c'era uno strano gruppo di ragazzi che parlavano balbettando, avevano gli occhi spiritati e i movimenti rallentati. Sembravano reduci da un rave party. Anche loro hanno ordinato piadina e acqua, però la loro piadina mi è subito sembrata più buona della mia. Sbaglio sempre a ordinare, mi piace sempre di più quello che ordinano gli altri, infatti di solito scelgo per ultimo, solo dopo aver sentito gli altri. Vabbè, comunque ho mangiato, e bevuto l'acqua, poi mi sono andato a sdraiare sotto un albero. Nei dintorni c'erano tante altre persone che si rosolavano al sole, e io pensavo che magari avrei potuto farlo anche io, giusto per darmi una cera migliore. L'ho fatto, ma il mio tasso di resistenza è stato pari a zero..non se ne parla proprio, fanculo all'abbronzatura, io preferisco vivere. Al sole non riuscivo a far niente, leggere, ascoltare musica, completare un Bartezzaghi, niente. Meglio la debole frescura dell'ombra, là si che si ragiona.
Mi rendo conto che questo post non abbia nè capo nè coda, tantomeno un senso, ma sarà l'effetto del caldo, o del succo di mela, mi andava di scrivere (avrei altre mille cose da raccontare su Roma o Lisbona, ma per quelle lascio parlare le immagini).
Arrivo all'aeroporto di Lisbona e vengo subito attratto dai cartelli indicatori in portoghese, chè io c'ho la fissa delle scritte, sui muri, sulle insegne, sui cartelli. Il portoghese è una lingua strana. Vengono a prenderci le amiche autoctone e ci tuffiamo subito nell'Alfama per festeggiare Sao Antonio de Lisboa, che per il resto del mondo è Sant'Antonio da Padova. E là è tutto un grigliare sardine, fumo ovunque, odore di pesce alla brace e gente, tanta tanta gente. Le stradine del centro storico sono piene zeppe di persone festanti, alcuni cantano, alcuni ballano, tanti mangiano il pane con le sardine, o le bifanas (panino con bistecca) o bevono birra e sangria, e camminano. E si passava tra cori di tifosi esaltati dalle ottime (fino a quel momento) prestazioni della loro Nazionale di calcio agli Europei, e case di vecchiette che aprivano le loro porte e vendevano il riso dolce con la cannella. Uno spettacolo, immortalato da decine di mie fotografie. Bellissimo. Il giorno successivo siamo andati nuovamente in centro, dove la notte prima c'era la massa di gente festante, e abbiamo goduto della tranquillità delle viuzze e delle case colorate, dei belvedere che dominano la città o l'impressionante (per me) fiume Tejo (o Tago), credo di non aver mai visto un fiume così imponente. Nel pomeriggio abbiamo visto la partita Italia-Romania bevendo sangria in un bar sulla spiaggia, durante la quale io e il mio amico eravamo gli unici a fremere e sbraitare per i fasti e le nefandezze della nostra nazionale. La sera, cena in casa e dopo in giro per locali. Il primo era fighetto e non ci hanno fatto entrare perchè avevamo i bermuda, il secondo minimal chic, quasi senza arredi, completamente bianco con qualche luce fucsia, dj in carne ed ossa e in tutto una decina di persone all'interno, noi 8 compresi. Poi siamo andati in un altro locale, semioscuro e semideserto, anche questo col dj in carne ed ossa, e ci siamo accomodati in dei comodi puff che ci ricordavano il memorabile sketch di Fantozzi.
Il giorno dopo siamo stati a Troia (le facili battute si sprecano), una spiaggia molto fuori Lisbona, enorme e quasi deserta. E qui freesbee, pallone, bagno nell'oceano gelido, rotolate tra gli ondoni, churiso cotto in spiaggia e vino rosso. Il giorno dopo avevo la schiena bloccata per le troppe acrobazie tra i vortici delle onde, ma ho comunque avuto le forze di fare una visita in un bosco a Cascais e tutto il percorso del Castello dos Moros, a Sintra. Di seguito pranzo in centro a Lisbona, tè in un belvedere del Bairro Alto, aeroporto, aereo, Milano, Bologna, due ore di sosta e treno per Roma... (ma questa è un'altra storia).
Ieri sera, prove del coro. Il maestro ci divide un due gruppi, i soprani vanno nella solita saletta al piano di sopra, tutti gli altri restano giù, così impariamo meglio le parti del nuovo brano (c'è una dei soprani che lo conosce già e puo' insegnarlo alle altre). Fin qui tutto bene. Passa una mezzoretta e il maestro fa: "Qualcuno vada a chiamare le ragazze così lo proviamo tutti insieme". Mi guardo intorno, nessuno fa accenno ad alzarsi e avviarsi verso la porta che da sulle scale, allora mi alzo io. Vado diretto alla sala di sopra, arrivo alla porta, neanche busso, apro direttamente e mi appresto a pronunciare le parole Daaaiii pappemolleee, quando vedo davanti a me un gruppo di circa quindici donne vestite di bianco, col velo in testa, scure di carnagione, che piagnucolano mentre una, su un lato del semicerchio, piange molto più fragorosamente, coi singhiozzi, e urla e si asciuga le lacrime con un fazzoletto. Loro alzano lo sguardo verso di me, non dicono niente. Io resto là attonito per qualche frazione di secondo, poi senza scusarmi e senza dir niente chiudo la porta e fuggo. Cazzarola, dove saranno i soprani? Giù il maestro mi starà già mandando le maledizioni perchè ancora non sono tornato. L'edificio è pieno di stanze, c'è un lungo corridoio con tante porte, e io devo sbrigarmi. Le apro tutte. In una c'era un gruppo di ragazzi di colore che suonavano lo djembè, in un altra c'era una tipa che cantava al microfono, in un altra facevano yoga e fuori c'erano delle ragazze che si cambiavano e che vedendomi hanno emesso dei ridolini che non ho capito bene cosa significassero. Ma delle soprane nemmeno l'ombra. "Avete visto un gruppo di ragazze che cantavano?", chiedo a chiunque incontro nel corridoio, ma nessuno le ha viste. Dove sono finite? Giù oramai staranno ridendo di me. Ma che faccio? Vabbè io torno giù e dico che non le ho trovate, che 'mme frega. Corro giù per le scale, entro nel nostro salone, e il coro è tutto bello riunito, soprani compresi, che prova noncurante della mia assenza e dei miei vani sforzi per cercare i soprani che credevo oramai perduti per sempre.
Oggi mi hanno mandato via email il biglietto del treno che mi porterà a Roma lunedì mattina, e la prenotazione dell'hotel, pensione completa, in cui soggiornerò. Mi hanno detto che qualsiasi spesa, tipo il taxi, mi verrà rimborsata presentando la relativa ricevuta. Questa cosa è fichissima, e se penso che a pagare è la mia azienda, che di solito è tirchia per eccellenza, tipo che non paga straordinari e fracassa i maroni con la storia del budget da abbassare, mi stupisco anzichenò.
C'ho l'ansia perchè tra l'arrivo da Lisbona e la partenza per Roma passerà davvero pochissimo tempo, e l'indomani ho paura di essere un zombie a quel cavolo di corso che non so nemmeno di che tratta!
E come se non bastasse, per farmi star meglio, ecco una notiziola fresca fresca..
Cazzarola...
Una settimana senza connessione, questo è ciò che mi aspetta dalla settimana che va dal 16 al 21 di questo mese. Che non è niente, diciamocelo, ma oggi come oggi una comnnessione è importante, se non ce l'hai sei out. E io sarò out. Dal 12, per la precisione. In questi prossimi tre giorni che restano prima della partenza per Lisbona devo mettere a punto un po' di cose: la più importante, come fare con la valigia. I panni da lavare, le mutande eccetera. Questo è fondamentale. Tra il ritorno da Lisbona e la partenza per Roma ci sarà un arco di tempo che va dalle 3 alle 4 ore, notturne, in cui, oltre a provare a riposare, devo anche disfare la valigia portoghese e fare quella romana. Credo di farcela, ma non sarà semplice.
La location è stata forse la più bella in questi sei anni a Bologna: una terrazza in pieno centro, proprio accanto alle Due torri, dalla quale si ha una panoramica sulla città che toglie il fiato. La compagnia è un gruppo di persone, metà delle quali profondamente calabresi, l'altra metà argentini. Sulla griglia c'è un maialino steso prono che cuoce, e delle salsicce color rosso peperoncino. C'è del vino, ottimo e abbondante, uno dei calabresi lo decanta con cura e attenzione. Dei bimbi girano in monopattino e altri giocano con un robot che se avesse le batterie sarebbe fico. Poi ci si siede a tavola, oramai è sera e le luci della città piano piano si accendono. Nel palazzo di fronte, qualche piano sotto, c'è una grossa vetrata da cui mi dicono sia possibile ammirare, di tanto in tanto, le grazie di una signora che ama girare nuda per casa, ma io vedo solo il suo mega plasma acceso e i due cani. La cena è ottima, a base di carne e peperoni arrosto, il vino dà subito alla testa. Allora spunta fuori una chitarra, solo che nessuno la sa suonare, ma fa niente. Si muovono le corde a casaccio, e qualcuno canta. Si ride parecchio, sarà il vino, sarà la compagnia che non ti aspetti. Si sta bene.
- Stamattina mi sono svegliato con la voce di Joe Violanti che diceva che questo tempo per così dire "incerto" durerà fino al 15 di Giugno. Uno non ci pensa, ma l'anno scorso in questo periodo eravamo già belli ed abbronzati, coi bermuda e i sandali da frate. Quest'anno c'ho una cera che sembro zio Fester, occhiaie comprese.
- Ogni pomeriggio ho l'abitudine di sdraiarmi un'oretta, anche senza dormire, ma mi sdraio, magari sto là a guardare il soffitto in silenzio, oppure ascolto musica, a volte accendo la tv (anche se ora che c'è poco trash, la vedo molto meno).
- Bello il riposino pomeridiano, utilissimo. Brutto il risveglio quando coincide col rientro a casa di quel mongolo del tuo coinquilino che sbatte la porta d'ingresso e fa tremare l'appartamento (sempre così, SEMPRE, tutti i giorni). Oggi sono uscito dalla stanza, in mutande e incazzato come un drago, e gli ho detto "Tu non riesci a non sbattere la porta tutti i pomeriggi eh?! Ghmnkkxhwxxk!!". Lui ha mugugnato qualcosa e poi ha detto "Allora come facciamo per internet?" -cioè, vi rendete conto??- gli ho detto "Non facciamo!", e lui "Eh ma...", e io "Ho detto NON facciamo!". Beh dai Virgh, Balo, amicici, mi sembra una prova significativa no?
- Giovedì prossimo, se la Clio avrà le forze di arrivare fino all'aeroporto di Malpensa (questo pensiero mi attanaglia da giorni), partirò per Lisbona. Non ci sono mai stato, non ho idea di come sia, non mi sono mai informato, non so cosa ci sia di tipico e famoso. Vado così, a scatola chiusa.
- La settimana dopo invece da lavoro mi mandano a Roma a fare un corso di non so cosa. So solo che avrò l'albergo pagato e spero che finalmente sia arrivato il bel tempo, per sfoggiare il mio pallore riflesso dal sole daa capitale.
- "Elimineremo la minaccia Iran" Barak Obama, neo-candidato democratico per la corsa alla Casa Bianca. Cos'avrà voluto dire?
- Si avvicina la data di inizio degli Europei, e già scatta il primo allarme. La cui soluzione sarebbe, paradossalmente, bere molta birra.
- I giornali di gossip sono già impazziti alla notizia della storia tra Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo. Giovani, belli, nobili, amore da favola..tutti gli ingredienti per far felice la cliente media delle parrucchierie.
- Avevano già le valigie pronte, Vanna Marchi e Stefania Nobile. Si erano portate avanti col lavoro per andare in gattabuia.
_ In Slovenia una centrale nucleare perde qualcosa di fluido, ma stiamo tranquilli, perchè tanto è stato attivato il sistema d'allerta rapido europeo. Non ci è dato capire in cosa consista.
Gran bella voce eh, ma non si puo' guardare..
Già incontrare un partigiano di persona è commovente.
Se poi è lui che, commosso dopo averti sentito cantare Bella Ciao, ti viene incontro per stringerti la mano e ringraziarti, allora è qualcosa di indescrivibile.
L'altro giorno si è sposata la mia amica M col mio amico M, si sono sposati entrambi, cioè si sono sposati tra di loro. M&M's. Fanno parte del mio gruppo storico di amici, e stanno assieme da circa 15 anni, si ho scritto bene, quindici. Finalmente si sono sposati. Io sono partito da Bologna due giorni prima del matrimonio, perchè per i matrimoni dei miei amici c'è sempre un sacco di cose da fare, da organizzare. E quindi ho lavorato fino a tarda notte con gli altri per fare-organizzare tutte le cose tipo: cambiare i testi delle canzoni famose e metterci cose che riguardano M&M's, per poi cantarle alla serenata della notte prima del gran giorno, scrivere e stampare i libretti per la Chiesa (questa cosa dovrebbero farla gli sposi, ma erano in ritardo praticamente su tutto, allora gli abbiam dato una mano), poi dovevamo stampare dei fogli da attaccare dappertutto per il paese, fogli che ritraevano lo sposo teneramente abbracciato con Valeria Marini, o la sposa con Spaghetto di Distraction, o fotomontaggi di locandine di film famosi con M&M's al posto di attori famosi, poi i cartelloni-striscioni con scritte scherzose da trovare lungo il tragitto verso il ristorante dove si doveva svolgere il pranzo nuziale. Insomma una faticaccia. Che poi finisce tutto presto. La serenata è stata carina, con lo sposo M che saliva sulla scala per arrivare al balcone di M e là "dichiararsi" ufficialmente e fare la domanda fatidica, con tanto di anello, cose che manco a Beautiful. Il giorno dopo c'è stata la cerimonia, io mi sono messo nella solita "zona fotografo", ovvero dietro al fotografo ufficiale, così il prete non se ne accorge che in realtà io non sono là per pregare. Poi c'è stato il pranzo-ne in un ristorante lontanissimo, tipo che lungo il tragitto Mas si è anche addormentato. Mangiato un sacco di cose buonr che non sto qui ad elencare, bevuto idem, cantato, indossato cappelli strani e parrucche, ballato, battuto coperchi tra loro. Fino allo sfinimento. Al ritorno a casa ero tramortito, ma al mio paese c'era la festa di Santa Barbara, potevo mai mancare? Anche si, ma non sono mancato. Rinfrescatina e di nuovo fuori, a vedere il mio paese in festa, cosa che non vedevo da almeno 5 anni. Beh, ai miei tempi c'era un sacco di gente in più, ma mi dicono che è colpa delle giostre e dell'autoscontro (no, non sono tutti morti investiti, solo che la gente si divideva tra la piazza e le giostre, dicono loro, ma secondo me è una cazzata, perchè le giostre c'erano anche ai miei tempi). Vabbè, la sera verso mezzanotte poi siamo tornati dagli sposini stanchi e ci siamo fatti fare gli spaghetti aglioeolioepeperoncino e abbiamo visto dei video che io e un mio amico abbiamo montato, che sono un putpurrì di tante cose che riguardano i due sposini. Divertente, secondo loro, tecnicamente pessimo, secondo me, ma fatto in pochissimo tempo.
Poi il giorno dopo il matrimonio, ovvero ieri, sono partito e tornato a Bologna, tornato a casa giusto per poggiare la valigia e poi in centro a mangiare un kebab e fare una passeggiata. Il centro era pieno di Bolognesi, nel senso di tifosi del Bologna, che festeggiavano la promozione in Serie A, e io con loro, così magari l'anno prossimo si va allo stadio a vedere la Juve, il Cagliari e che so io. Poi, dopo qualche birretta, sono tornato a casa. In questi giorni a casa, oltre ai due simpatici coinquilini-cinghiali, ci sono pure i genitori della Cantante. Per fortuna tra un'oretta parto per Firenze, chè oggi pomeriggio c'è il concertone a Palazzo Vecchio, e avrò pure i fan tra il pubblico!