giovedì, 31 luglio 2008

Stasera, visto che le puntate di Lost da vedere erano finite, ho fatto un giretto nelle desolate lande googliane. Trovando questi cimeli:

-il mio amico
Riparatore, che ha il Masblog come unico blog-amico. (tutto iniziò qui)
-un'inaffidabile sito di
statistiche che mette il Masblog al 105esimo posto nel ranking Italiano. E lo considera influente.
-il
gatto che si chiamava come me. (porello, se n'è andato quasi un anno fa..mi spiace).
-il solito tizio americano.

-il Masblog in
giapponese...
-un Masblog perfettamente
inutile.
-un Masblog per comprare
biglietti di qualsiasi cosa.

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mercoledì, 30 luglio 2008

"Beh dai, non è così male, la definiscono la Napoli della Germania."
"Mas, non capisco un cazzo di quello che dicono.."
"Nemmeno io, vedrai che ci arrangeremo, parleremo in inglese all'inizio"
"..e chi lo conosce l'inglese..?"
La stazione di Monaco è bella e luminosa, e ci sono tanti poliziotti in giro. Le nostre valigie pesano troppo, e dobbiamo sostare in città per un paio d'ore, vorremmo approfittare per fare un giro. I cartelli in tedesco sono incomprensibili, ma sotto le scritte c'è quasi sempre anche un disegno, quindi capiamo che laggiù ci sono delle cassette di sicurezza in cui possiamo lasciare i bagagli e andar via tranquillamente. Non costano nemmeno tanto, bene! Percorriamo l'Elisenstrasse e altre strasse che non ricordo e arriviamo a Marienplatz. C'è pieno di turisti, tutti guardano verso il carillon, credo che tra poco inizi a girare e suonare. I giapponesi sono già pronti con i loro supporti tecnologici ad immortalare l'avvenimento. Anche noi stiamo muso all'insù ad aspettare. Poi partono le campane, e si animano tutti i personaggi che stanno sulla piattaforma girevole a compiere movimenti meccanicissimi. Comunque carini.
"Ah, guarda, là in fondo a quella strada dovrebbe esserci l'Hofbrauhaus, ci andiamo?"
"Abbiamo tempo? A che ora vengono a prenderci?"
"Sii, c'è tempo, tranquillo. Dai andiamo!"
Entriamo. C'è un sacco di gente, ma proprio tanta. Tutti bevono e cantano. Le prosperose e attempate cameriere in costume tipico bavarese trasportano una quantità impressionante di boccali di birra da litro, vanno verso i tavoloni in legno e ce le sbattono sopra in un gesto liberatorio. Si mangia il bretzel, i wurstel e i crauti, con una salsa che sa di cherosene. La birra è ottima, ottimerrima direi, ma due boccali sono sufficienti, dobbiamo dare una buona impressione, dopo.
"Merda, guarda che ora è!! Ci starà già aspettando!"
"Andiamo! Dobbiamo correre."
Arriviamo alla stazione brilli, trafelati e sudaticci. Ci dirigiamo verso le cassette dove abbiamo lasciato le valigie.
"Ma non era di qua?"
"Non vedi che là è chiuso? Entriamo dal retro."
Chiuso. Inferriate in ogni entrata. La stazione di Monaco di Baviera, la notte, viene chiusa. Cioè non tutta, ma la parte dove stanno le cassette di sicurezza si.
"Chiediamo a quei poliziotti!"
"Si, e come glielo diciamo, COSA gli diciamo?"
"Diciamogli che DOBBIAMO prendere le nostre valigie!"
Mi avvicino cautamente e timidamente ai poliziotti. Hanno tutti e 4 la faccia da poliziotti tedeschi.
"Ehm...sorry.."
"Ja?"
"Ehm, I don't speak deutch...can you help me?"
Uno di loro parlicchia inglese, allora gli spiego il mio problema, e lui dice di potermi aiutare. Ci apre una delle inferriate e ci fa entrare a prendere i nostri bagagli, ci dice anche cose tipo "Italiani eh?" e ridacchia. Però ci salva dall'impiccio. Lo ringraziamo e usciamo dalla stazione.
"Ma sai almeno che macchina ha?"
"Non me l'ha detto, so solo che si chiama Emilio, ed è albanese"
"Allora si chiama sicuramente Emilio.. Non sai nient'altro?"
"Zero."
"Si, ma siamo qui fuori da due ore, è buio e questa non è una proprio una zona tranquilla.."
"Dai che vuoi che ci succeda, ci sono solo tossici!"
"Prova a richiamare"
Vado verso la cabina telefonica. Puzza di piscio. Fuori ci sono dei clochard che dormono sui cartoni, più in là alcuni ragazzi ubriachi stanno discutendo. La cabina è buia, quasi non riesco a vedere i numeri sulla tastiera del telefono. Da dietro l'albero vedo spuntare un tipo che zoppica, viene verso la cabina. Il mio amico è poco più distante, con tutte le valigie, che scrive messaggi al cellulare. Lo zoppo è a pochi metri dalla cabina, io comincio ad avere un po' di timore (il fatto che mi impressionino le persone zoppe che camminano verso di me, in penombra, è lecito, direi). Faccio finta di niente, compongo il numero. Lui è oramai davanti alla cabina, guarda verso di me, quando mi volto lui abbassa lo sguardo. Ho paura. Mi tremano le mani, ma riesco comunque a fare il numero. Uno squillo. Due squilli. Tre squilli. Poi niente, chiamata rifiutata.
"Uagliò!" grida lo zoppo, e io quasi muoio dallo spavento, "...'sì Mas?" mi chiede con marcato accento napoletano.
"Tu chi sei?"
"Ma comm' chi sei? Song' Emilio.."
"Mah? Ah, sei te.."
"Agg' vist u nummer ch'hai fatt, peccuesto t'agg riconosciut!"
"Ma credevo fossi albanese.."
"Infatt, song'albanese! jamme, dove 'sta l'amic toi?"

...to be continued

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lunedì, 28 luglio 2008

Io sono uno che quando si esce dal cinema non si deve parlare del film.
Io sono uno che non è estate senza il mare.
Io sono uno che ogni foto deve avere un inizio e una fine.
Io sono uno che è bello cucinare per gli altri.
Io sono uno che se guidi tu e io sto nel sedile accanto sono più contento.

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giovedì, 24 luglio 2008

Mi è venuto in mente di quella volta che ero andato dai miei cugini.
Avrò avuto 10/12 anni, era estate, ed al mio paese erano venuti a trovarci i miei zii e mio cugino con moglie e figlioletta, che vivevano in un altro paese, a circa due ore di macchina, ma ogni volta che venivano a trovarci era un evento, per me, e comunque capitava al massimo due tre volte all'anno. Io ero sempre contento quando venivano. Quella volta non so come e non so perchè era saltata fuori la proposta di mio cugino di portarmi con loro per una settimana o due. Io ero felice ed entusiasta, però mi sa che era la prima volta che mi separavo, da solo e per così tanto tempo, dalla mia famiglia. Già mentre mia sorella mi preparava la borsa iniziavo ad avere qualche dubbio, quando i bagagli erano pronti e mia sorella chiudeva la zip della borsa avevo lo stomaco che mi si stringeva ed ero pentitissimo, ma mi sembrava di non poter tornare sui miei passi. Ma non dicevo niente. Stavo zitto, perchè da un lato avevo voglia di andare. Poi arrivò il momento della partenza, sotto casa; salgo in macchina, mi siedo dietro, dopo aver salutato i miei. Quando mio cugino mette in moto e inizia la retromarcia per uscire dal parcheggio, e ci sono i miei familiari là fuori che mi salutano con la mano, io nascondo il viso contro la portiera e inizio a piangere, piano per non farmi sentire. E' un pianto quasi disperato. Mio cugino sorride ai miei, sua moglie si volta verso di me, mi accarezza e mi dice che va tutto bene, mi chiede se sono sicuro di voler venire con loro. Le dico di sì con la testa, mentre continuo a piangere. Non parlo per metà del viaggio, perchè nella mia testa c'è solo l'immagine dei miei che mi salutano con la mano davanti alla porta di casa mia.
Poi piano piano mi passa, sto meglio e quando arriviamo al loro paese inizio anche a sorridere, nonostante senta una fortissima nostalgia di casa. Mi mettono a letto in una stanza piccolina; c'è il letto, l'armadio e un mobile basso con un giradischi sopra. Il copriletto è rosso. Dalla finestra entra una luce fortissima, c'è un lampione proprio accanto. La moglie di mio cugino viene a rimboccarmi le coperte e mi chiede se sto meglio e se vuole che abbassi la tapparella così non mi da fastidio la luce. Le chiedo di lasciarla alzata. Il giorno seguente faccio colazione insieme ai miei cugini, andiamo al mare, torniamo e ascoltiamo i dischi, balliamo sulla canzone di Lio e mi insegnano On my own di Nikka Costa. Quando usciamo e qualcuno ci offre da bere (che in Sardegna tutti ti offrono sempre da bere) io prendo sempre le Brooklyn, quando tornerò a casa sarò pieno di pacchetti, di tutti i gusti e colori.
La ricordo come una delle vacanze più belle della mia vita.

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giovedì, 24 luglio 2008

La mia produttività blogghica sta avendo un lieve down, e le cause vanno ricercate, come al solito, nell'ambito lavorativo.
Nell'ultimo periodo, viste le innumerevoli assenze per ferie di colleghi che si occupano delle mansioni più disparate, al paziente Mas sono state affibbiate delle innumerevoli responsabilità per andare a sopperire suddette mansioni di personale non presente. Ciò comporta un innalzamento del carico di tensione e nervosismo nel paziente, che si trova costretto ad allungare la sua permanenza nel luogo di lavoro pur cosciente che tutto il suo impegno non verrà mai riconosciuto dai piani alti del proprio palazzo aziendale. Questo si trasforma in una rabbia interiore che viene poi trasportata persino nella propria sfera personale, ripercuotendosi con conseguenze talvolta catastrofiche. Non vi è tuttavia una soluzione immediata a questo intricato nodo professionale , e per evitare diatribe di qualsiasi genere il paziente si dà al footing e alla visione continuativa di serie televisive d'importazione statunitense scaricati illegalmente dalla piattaforma globale di internet. Non sempre la soluzione adottata si rivela positiva, soprattutto se il ragazzo in questione si immedesima troppo nelle situazioni descritte nella serie televisiva, poichè puo' accadere di andare verso la stanza da bagno e pensare, mentre si sta aprendo la porta al buio, di trovarci dentro uno dei propri coinquilini accasciato sul pavimento esanime, o di vedere delle ombre di aerei che passano sul cielo di giorno, o dei movimenti strani tra le frasche dell'albero che sta proprio davanti alla finestra della sua camera da letto.
Si consiglia una pausa dall'attività lavorativa e si consiglia vivamente di sospendere e rimandare a tempi migliori la prosecuzione della visione del succitato serial americano.
Non ci penso nemmeno a sospenderla. Devo sapere tutto! E adesso!

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categoria:parole, riflessioni, internet, telefilm, private mas
domenica, 20 luglio 2008

 

 

 

 

 

 

 

 



Il premier iraniano Mahmud Ahmadinejad e sua moglie.

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categoria:fotografie, persone, volti
venerdì, 18 luglio 2008

- Perchè quando ci si impone di dormire non si dorme e quando si puo' star svegli si crolla dal sonno?
- Che fine ha fatto il compasso? Si usa ancora alle scuole medie?
- Dove vanno a finire gli scarichi della toilette dell'aereo? Ma che, davero??

- Come reagireste se, sull'autobus, la macchinetta che fa il biglietto te lo sputa fuori di getto e vola via verso il pavimento, allora tu ti abbassi per raccoglierlo e mentre lo fai ti guardi intorno e sorridi alla gente che ha visto la scena, come dire "Hai visto che macchinetta simpatica e che volo ha fatto il mio biglietto, eheheh" e di ritorno hai solo facce smunte ed espressioni da funerale e ci rimani male; poi prendi posto, e alla fermata dopo sale una signora che va verso la diabolica e burlona macchinetta a fare il biglietto, il quale viene buttato fuori di getto e casca sul pavimento, al che pensi "Oh, a me sta cosa fa ridere, ora sorrido alla signora, eheheh, e tra l'altro è bello essere carini con le persone sconosciute incontrate sull'autobus, io le sorrido proprio eheheh" ma di ritorno hai un espressione serissima della donna, mentre si rialza dopo aver raccolto il biglietto da terra?

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categoria:riflessioni, luoghi, private mas
giovedì, 17 luglio 2008

Prima o poi arriverà il giorno in cui anche il povero Mas andrà un pochettino in vacanza, e se ne starà panza all'aria su una spiaggia tranquilla a sentire il rumore delle onde, ma senza avere la pazienza delle onde di andare e venire, perchè alla fine della fiera anche la pazienza di Mas ha un limite. Ricevo complimenti da destra e da manca per aver finalmente detto ai due briganti quello che avrei dovuto dirgli millemila mesi fa (volevo scrivere la parola orsono, ma vederla scritta mi fa una strana impressione), ma alla fine quelli mi sa che non hanno afferrato bene l'antifona (questa cosa dell'antifona, invece, non la sentivo da anni: "Piccolo Mas, l'hai capita l'antifona??"), quelli stanno là, da quella gli è entrata e da quell'altra gli è uscita. Bravo Mas, tu si che hai le palle. E intanto nel mondo succedono cose tipo che tornano di moda i tacchi nelle scarpe maschili, come quelle di Sarkozy e Tom Cruise, o che la filosofia del mercato del calcio viene sconvolta irrimediabilmente dal passaggio della stella del Barcellona, Eto'o, ad una squadra uzbeka e sconosciuta, che gli ha offerto una cosa come 41 milioni di dollari per UNA stagione di contratto. Ecco, quellolà lascia le luci della ribalta per un anno e va a riempirsi le tasche di dollaroni, magari facendo un'annata da paura (ettècredoo) e tornare ancora più brillante nel mercato dell'estate 2009. Mica scemo il tipo.

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categoria:riflessioni, sport, calcio, internet, notizie, fatti, persone, dubbi, società, blog-mania, casa mas
martedì, 15 luglio 2008

L'evoluzione di Ronaldo. Oh, pare il fratello ciccione di Frankie Rijkaard !

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categoria:calcio, fotografie, persone
lunedì, 14 luglio 2008

Oggi il padrone di casa è venuto a trovarmi per mettere le firme nel nuovo contratto che abbiamo stipulato, nel quale per la prima volta è inclusa anche la Cantante. Visto che era qua ha approfittato per portare via, finalmente, l'orribile quadro in preziosa tela che avevamo in salotto, quello lungo lungo. Pensava ci rimanessi male, e quindi ha pensato bene di portarmi, in sostituzione dell'obbrobrio, un inguardabile quadro con una di quelle cose fatte all'uncinetto dalla bisnonna della nonna della zia di sua moglie. Io ho accennato un eloquente "Ne faccio volentieri a meno" che ha suscitato solo ilarità, ma oramai il chiodo riparatore era già stato piantato. Mi ha detto che mi avrebbe anche portato dei quadretti fatti dal figliuolo in tenera età, e io là ho detto "Ma nooo, metteteli nella nuova casa dell'ottuso, meglio no? Sennò sa dove può metterseli i quadretti??". Se mai dovessero giungere tra queste mura farebbero la fine dei poveri quadri con i Pierrot, per cui sarebbe meglio se. L'ho liquidato dicendo che dovevo prepararmi per andare alle prove, e l'ho anche invitato a venire a vederci con quella balena arenata della moglie. Gli ho spiegato che è un concerto bello quello di oggi, alla Casa dei Risvegli, ma credo che la cicciona abbia posto il veto sulle uscite serali, limitandole al massimo alla festa dell'Unità sotto casa.

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domenica, 13 luglio 2008

- Squillo di trombe -

Complice la notte passata a guardare Lost, la sveglia a rigirarmi sul letto cosciente di non avere latte dentro al frigorifero e la montagna di piatti sporchi da lavare da 2 giorni, dei quali nemmeno uno mio, che alla fine gliel'ho detto.
Caro Sintetico, caro Fulì (che dormiva), mi avete rotto i benedettissimi, e dagli stessi benedettissimi vi dovete levare.

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sabato, 12 luglio 2008

Enrico Lucci, il "figlio" televisivo di Funari, in un servizio per le Jene.

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categoria:televisione, video, persone
lunedì, 07 luglio 2008

E' un momento in cui attorno a me sembra che vada tutto bene.
Attorno.

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sabato, 05 luglio 2008

Mi metto in auto per raggiungerli al mare. La tangenziale è già pienerrima di macchine che ci vanno verso, ci sono anche due tipe con una Peugeot cabrio che sventolano un fazzoletto rosso e gridano qualcosa, forse pensano di stare a Beverly Hills. E io mentre ascolto il redivivo Alessandro Greco alla radio, proprio nell'ultimo bivio autostrada si-autostrada no, scelgo la via Emilia, perchè buttando un occhio verso l'A14 si vede una colonna di auto da far impressione a non so chi. La via Emilia è anch'essa trafficata, questo sabato mattina, ma io la prendo bene e metto su il cd che stava dentro al lettore: canzoni anni cinquanta, tipo Elvis ma non Elvis, con parole come squeeze o gamble o destiny, e mi incanto a guardare fuori dal finestrino i campi di girasole e quelli di grano appena arati con le affascinantissime ruote qua e là. Mi sento un po' Ricky Cunningham con questa musica e questi paesaggi, ma sono solo, Potsie e il rosso di cui non ricordo il nome, mi aspettano al mare. Verso metà strada faccio una sosta cappuccino in un baretto di Toscanella, e stranamente non ho fretta di arrivare in spiaggia, addirittura mi siedo fuori e sfoglio il Resto del Carlino..pensa te. Poi arrivo verso i Lidi, è passata più di un'ora e mezza da quando sono partito, il doppio della durata normale per quel tragitto, e rivedo le due ragazze con la Peugeot cabrio, affrante, il drappo rosso poggiato sul cruscotto e penso "Avete voluto fare le toghe e passare in autostrada dimenandovi manco foste Tori Spelling e Heather Locklear eh...".
La giornata al mare è stata di assoluto relax, a parte una nuotata facciamo a gara fino a quegli scogli durante la quale quasi affogo quando mi sento dire Mas ma i tiburon no estan vero?. Un momento di smarrimento c'è stato quando un bimbo che giocava con un secchiello pieno d'acqua e pescetti ha chiesto al padre "Papà, ma se io metto un pesce d'acqua salata nell'acqua dolce PERCHE' lui muore?" (Se io fossi stato in quel pover'uomo sarei andato a farmi un bagno fischiettando). Che poi uno va al mare, e anche se si stanca poi torna a casa e sta da Dio, si guarda allo specchio e si vede pure più bello.

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giovedì, 03 luglio 2008

Capita che si pensi macheccavolocistòaffareancoraqquì ? Ecco, a me sta succedendo questo. Ti impegni, fai tanto, troppo rispetto a quello che dovresti e potresti fare se solo fossi un pochino più faccia da c**o, e sei disponibile, accetti tante cose, ti presti, e dai dai dai. Poi, quando arriva il momento di avere, nello specifico di avere le ferie che ti spettano, e quando ti pare attè, ecco che sorgono gli impicci: e no, e perchè, e bisogna concordare, e bisogna adeguarsi.. sai che ti dico: ennò lo dico io!, stavolta mi sono scocciato davvero, mò davvero m'avete rotto per bene. Mi avete dato l'indeterminato dopo quasi 4 anni di onoraterrimo servizio senza assenze o malattie o ritardi ingiustificati, e vabbè, l'attesa non è stata vana, mi avete usato per sostituire chiunque si facesse i cazzi propri, giustamente, assentandosi per questo o quel motivo, e io ci sono sempre stato, poi vi chiedo di farmi andar via due cazzo di settimane ad Agosto e venite a dirmi che devo adeguarmi, che devo concordare con questo e con quello, e loro hanno scelto prima di me quindi mi attacco al tram. Ma annatevene va... la prima scuola che mi chiama a fare l'assistente tecnico, anche part time, anche per un mese, accetto al volo. Fanculo.

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categoria:riflessioni, private mas
mercoledì, 02 luglio 2008

L'altra sera, nell'attesa che venissero a prendermi per andare a mangiare il cocomero, mi sono imbattuto in una puntata del people-show "La botola". C'era una signora con una voce insopportabile che urlava e si disperava, piangendo per la scomparsa di un suo fantomatico zio, agitando un fazzoletto bianco. Recitava malissimo, riusciva però ad essere pesantemente fastidiosa. In sovrimpressione un counter che segnava gli infiniti secondi che mancavano alla fine di questa pietosa performance. In quel momento io mi stavo chiedendo come funzionasse il gioco. Poi è stato il turno di un ballerino di danza del ventre. Esibizione, counter, fine. Il pubblico votava le due esibizioni con un telecomandino attaccato al bracciolo della poltrona. La vecchia in lutto e il ballerino stanno su due quadrati in finto legno. Partono le percentuali, Frizzi cerca di mettere del phatos in questa cosa ma è del tutto inutile, e trac, percentuali uguali, 21% entrambi. Io continuo a non capirci niente e spero che i miei amici arrivino prima possibile. Poi il buon Frizzi mi spiega che quella è la percentuale di chi ha preso meno voti, e che quindi cadrà nella/dalla Botola. Ah ok, penso io, chissà dove starà il colpo di genio di questo format del quale tvblog ha tanto parlato? Frizzi si apposta davanti ad una grossa leva rossa, straparla del fatto che uno dei due vincerà e l'altro perderà, allunga il brodo già di per sè annacquato e poi trac, abbassa la leva e la vecchia cade in acqua.
Il programma finisce, saluti e a domani. Cooosaaaaa???? (penso io).

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categoria:opinioni, televisione
martedì, 01 luglio 2008

Tornano, a grande richiesta (di Balo) le statistiche del Masblog!
Ai primi 3 posti delle chiavi di ricerca più utilizzate 3 donne, nell'ordine Elisabetta Gregoraci, Adriana Lima e Claudia Galanti, a dimostrazione del fatto che la gnocca è sempre un'ottima calamita di visitatori.
Continua inarrestabile il successo dell'uomo-albero, che deteneva il primato nei mesi precedenti.
Poi l'immancabile Claudia Koll, Raoul Bova, Marco Carta, Morgan e gli Aram Quartet, a cui si aggiungono le new entry Jenna Jameson, Aldo Grasso (!!), Gary Coleman e Aishwarya Rai.
Buon riscontro anche per la nazionale italiana femminile di volley, Xfactor e i "capelli biondi".
Ma veniamo alla top ten dellee ricerche di questo primo mese d'estate appena passato:

1- Dentista mi ha fatto foto
2- Dialogo interculturale sartoria
3- Faccio cose di legno
4- Foto Michael Jackson senza naso
5- il rumore di un vetro che si spacca in una canzone di michael jackson
6- la figa della chiabotto
7- winx in cantina
8- patatine anni 80
9- mannaggia la miseriaccia
10- salsicce in agrodolce con cipolla

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