martedì, 30 settembre 2008

Il padrone di casa è venuto a portar via il mobile del soggiorno, come mi aveva anticipato qualche mese fa. L'ho aiutato con piacere, nel senso che è stato un piacere liberarmi di quel mobile così "ingombrante". Nei prossimi giorni tornerà a smontare anche il lampadario della regina con tutte le gocce di vetro, che sostituirà con una moderna lampada con annesse pale di ventilazione. E sparirà dal soggiorno anche lo Specchiospecchiodellemiebrame, a cui comunque sono affezionato, ma alla cui assenza credo che sopravviverò. Insomma, il soggiorno non sembra più un soggiorno. A parte che è ENORME, non c'è rimasto niente all'interno a parte il divano, la macchina da cucire su cui poggiamo una tv, il tavolo rotondo e due stendini. Sembra quasi una camera da letto.
Flash.
E se lasciassi la mia minuscola camerettina in cui oramai non giro più e mi trasferissi con papere e paperotti là in soggiorno, caduto oramai in disuso, privato della propria identità di soggiorno e trasformato in "stanza lavanderia, stenderia e stireria", nonchè roccaforte di Fulì e Sintetico?
Ecco, proprio il Sintetico, quando ha captato la mia intenzione di traslocare in soggiorno, ha affermato: "E noi dove stendiamo?".
Senza alzare lo sguardo ho risposto "Sintè, lascia perdere..".

Io non c'ho più le forze.

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lunedì, 29 settembre 2008

Per la cronaca: anche se non parlo più tanto spesso del coro, volevo informarvi che lo sto "vivendo" molto di più.
Nel mese di Settembre abbiamo fatto un sacco di concerti, tra cui uno (3 giorni fa) al Teatro Comunale di Bologna, uno (Sabato scorso) a Firenze, e uno (ieri) alla Cappella Farnese.
Insomma gonfie vele, per farla corta.

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domenica, 28 settembre 2008

Vado all'Ikea col mio capo, a scegliere un divano da regalare.
Entriamo e l'ambiente amichevole, colorato e pratico già mi dà alla testa.
Arriviamo alla zona divani, scegliamo quello che nella classifica dei più belli sta al 3° posto e in quella dei più economici al 2°.
Percorriamo il vialetto obbligato del resto del negozio come due topi da cavia in un labirinto, con la stessa velocità e decisione.
Arriviamo giù al mercato, e là, ecchèddiamine, evitiamo il percorso obbligato e prendiamo una scorciatoia che porta direttamente dalle lampade di carta ai vasi di bambù.
Andiamo al banco informazioni dove una tipa con la maglietta gialla mi chiede il foglietto su cui, con la matitina Ikea, ho appuntato lo strano nome del divano.
"Il trasporto, zona Bologna, costa 60 euro" mi dice la signorina con la maglietta gialla.
Decidiamo di tornare l'indomani con un furgone.
L'indomani.
Viene a prendermi il panettiere col suo furgone, destinazione Ikea Casalecchio.
Arriviamo là che sono le 9:30. L'Ikea apre alle 10.
Attesa. L'amico panettiere già inizia a muovere su e giù la punta del piede.
Puntualissimi, alle dieci in punto, aprono le porte, e le persone assiepate davanti alle porte girevoli si dirigono verso l'interno.
Saliamo al negozio e svoltiamo subito a destra dove c'è la fine del percorso da topi.
Scendiamo al mercato e svoltiamo subito a destra dove c'è la fine del percorso da topi 2.
E' possibile percorrere l'Ikea dalla porta di ingresso alla cassa in 3 minuti e mezzo.
Andiamo verso la cassa, grattiamo il cartoncino che ci dà la cassiera e scopriamo di aver vinto due hot dog.
"Per la fattura deve andare al servizio clienti" mi dice la cassiera sorridente.
Prendiamo il bigliettino con la F di fatture.
"Prendiamo gli hotdog nel frattempo?" mi dice il panettiere.
"Noo, ora ci chiameranno..."dico io.
Passano 5 minuti e il panettiere rinizia a muovere il piede.
Al sesto minuto il primo sbuffo.
Al settimo minuto comincia a uscirli l'aria dal naso.
All'ottavo minuto dalle orecchie.
Al nono minuto l'aria che esce dalle orecchie comincia a diventare fumo.
Dopo 10 minuti guarda le facce delle altre persone in attesa, cercando consensi.
"Ma chiamano solo quelli con la lettera C ?!" dice.
"Credo che vadano in ordine di arrivo, dobbiamo aspettare" dico.
"Allora a che serve dividere per lettera?" chiede, giustamente.
"Sono svedesi..." rispondo io.
15 minuti di attesa per una fattura. La gente inizia a sbuffare in coro. Il panettiere mi guarda come dire "Vedi, non sono solo io!".
Una donna completamente vestita BonPrix si ribella al sistema svedese e inveisce contro una giovane addetta al servizio clienti.
"Signora, non posso farci niente, deve rispettare la fila" dice la signorina con forte accento barese.
Dopo qualche minuto finalmente ci chiamano e chiudiamo il tutto con un sospiro di sollievo.
Io i centri commerciali li odio.

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domenica, 28 settembre 2008
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venerdì, 26 settembre 2008

Vado alla Coop a comprare la schiuma da barba e i rasoi perchè li ho finiti.
Prendo i soliti rasoi che non mi deturpano il viso rendendomi una specie di Freddie Krueger con un forte accento sardo.
Mi fermo a riflettere alla corsia dei prodotti per l'igiene personale, davanti alle varie marche di schiuma da barba: prendo quella fica, in gel, che costa 3 euri, oppure quella meno fica, in schiuma, che costa 1 euro e ventinove?
La prima è quella che ho usato ultimamente, che idrata una cifra e ha un buon profumo.
La seconda fa molto caserma militare dell'esercito.
Penso, tra me e me, che alla fine è solo una schiuma da barba: perchè spendere il doppio quando posso spendere la metà? (questa frase non ha molto senso, ma andrebbe presa per buona).
Prendo la seconda. Poi prendo anche il miele e vado a pagare.
Davanti a me c'è una ragazza sovrappeso (obesa) che paga solo una bustina di biscotti muesli e un vasetto di ricotta.
"Sarà a dieta", penso.
Poi esco e penso alla storia della schiuma da barba, e mi giudico tirchio.
Andando verso il Coop-ascensore che porta al Coop-garage, dove ho lasciato la macchina, mi imbatto in un ragazzo che mi chiede una firma contro la droga.
"Alè" penso. Il ragazzo mi porta verso il banchetto dove si firma, io ho in mano la schiuma da barba, i rasoi e il vasetto di miele (senza sportina, come dicono qui).
Al banchetto c'è un altro ragazzo, mi dice che sta in una comunità a Carpi, che è di Brescia e che non si droga più.
Mi chiede di dove sono, gli rispondo, mi dice che in estate è stato in un campo estivo in Sardegna.
Firmo, compilo il rigo assegnatomi, nome cognome città professione contributo. Contributo? Si, contributo, perchè mica basta la firma, quella è solo una scusa.
"Due euro van bene?" chiedo al bresciano. "Vabbè, se vuoi darci cinque..." dice lui.
In un attimo penso alla domanda che ho appena fatto e mi RIgiudico tirchio.
Allora mi dico "Merda, mi sono giudicato tirchio per due volte in pochi minuti!!".
Bisogna fare qualcosa, bisogna fare qualcosa, bisogna fare qualcosa (detto come lo direbbe Noiosa, la sorella della Bella Figheira.
Lascio la moneta da 2 euro e aggiungo una banconota da 5. Nome cognome città professione contributo: 7 euro.
Il bresciano guarda attonito il mio ragionare fare e disfare, poi mi sorride divertito, come si sorride ad un clown.
Pacche sulle spalle, stretta di mano e saluti. Vado verso il garage.
ATTENZIONE: I moralisti e i deboli di cuore non continuino a leggere.
Arrivo al garage, salgo in macchina, appoggio schiuma da barba, rasoi e miele, metto in moto e parto.
Penso al fatto che sù alla Coop ho badato al risparmio di un euro e settanta, poi fuori mi sono sentito taccagno per aver regalato 7 dei miei euro.
Che poi il bresciano secondo me si droga ancora, si vede dalla faccia.
E con quei 7 euro lo so io cosa ci fa..

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mercoledì, 24 settembre 2008

- A Dubai non sanno più cosa inventarsi: oggi è stato inaugurato un nuovissimo hotel da 1539 stanze (poi perchè proprio questo numero non ci è dato sapere..) situato su un'isola artificiale a forma di palma. Nell'hotel ci saranno delle fantastiche suite situate all'interno di un parco acquatico, dalle quali sarà possibile ammirare le più rare specie di pesci stando comodamente sdraiati su un comodo lettone. Come farne a meno?
- Un insegnante cinquantenne di Vicenza è stato condannato da una
sentenza della Corte di Cassazione per aver detto ad un suo alunno "Se continui così ti boccio", o qualcosa del genere, in quanto questa frase rappresenta una minaccia aggravata nei confronti dell'allievo. Dove arriveremo?
- Secondo una preoccupante
statistica il 62% dei ragazzi italiani ritiene che sia un compito delle donne prendere in considerazione eventuali metodi contraccettivi, ed inoltre il 50% degli intervistati pensa che l'educazione sessuale nelle scuole sia una perdita di tempo. Si spiega così il boom della pillola del giorno dopo.
- "Gomorra" di Matteo garrone è il film scelto per rappresentare l'Italia alla corsa all'Oscar per il miglior film straniero. Roberto Saviano (autore del libro da cui è tratto il film) si è detto contento, aggiungendo che "in America capiranno che raccontare non è diffamare, ma resistere". Qualche allusione?

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sabato, 20 settembre 2008


Due foto al giorno, da 17 anni fa. By Dan Hanna.

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giovedì, 18 settembre 2008

Sono proprio senza spina dorsale.
Se avessi un minimo di midollo i siculotti non rispettanti non pulenti e ritardatamente paganti sarebbero già lì fuori coi lividi sul cu*o.

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mercoledì, 17 settembre 2008

- Al programma della Carrà c'è Boncompagni con una parrucca bionda che chiacchiera amabilmente con la Raffa.
- Lei ride esageratamente forsennatamente spropositatamente iperbolicamente sovrabbondantemente.
- In realtà vorrebbe piangere.
- Sotto si sentono delle risate registrate. Mi viene in mente il Drive In.
- Forse non sono risate registrate, perchè dietro ci sono i Carramba boys che magari ridono a comando.
- Al Drive In quelli che ridevano dietro Enzo Braschi si piegavano in avanti tenendosi la pancia per le troppe risate.
- Il Carramba boy che sta proprio dietro Boncompagni si chiama Giancosimo.
- Mi viene in mente Claudio Bisio che fa il verso ai Carramba boys di 10 anni fa.
- Il Carramba boy interpretato da Bisio si chiamava GianChristian.
- C'è Boncompagni, ci sono i Carramba boys che cantano le canzoncine stupide e ci sono i testi in sovraimpressione.
- Pare Macao.
- I Carramba Boys svitano le palle. Come dieci anni fa.
- C'è Renato Zero quello vero, e Renato Zero quello finto, fatto da Panariello. Come dieci anni fa.
- La Raffa canta "Io non vivo senza te" come ottanta anni fa.
- Ci sono Alexia, MarcellaBella, Fiordaliso e Spagna che cantano le canzoni degli Abba.
- La mia amica argentina l'altroieri mi ha detto "Te piacciono gli Ava?", io le ho detto "Chi?", lei ha detto "Gli Ava! Non conosci gli Ava??", e io "Aaahhh certo che li conosco, vuoi dire gli A-ha, certo...Morten Harket si chiamava il cantante, no?". (chiaramente non parlava di loro...)
-Lo sapevate che i Coldplay, nelle loro prime produzioni, si sono ispirati agli A-ha?? Chi l'avrebbe mai detto..
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lunedì, 15 settembre 2008

Quando io ero alle elementari, millemila anni fa, gli slogan dei manifestanti contro il Ministro dell'Istruzione erano molto più convincenti. Del tipo: "Falcucci, baga**a, toglici la tassa!". Ma sempre di rima baciata si trattava.

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domenica, 14 settembre 2008

A Bologna è arrivato l'acquazzone, proprio subito dopo il concerto aggratis di Elio e le storie tese al quale io sono arrivato in ritarderrimo causa traffico, un'ora su via Stalingrado (la via di Bologna che va dai viali che circondano il centro, al Parco Nord, dove si svolgeva il concerto). Vabbè, comunque è arrivato l'acquazzone, dicevo. Ma è arrivato quando io ero già a casa, era già notte fonda, e i tuoni e i fulmini si facevano sentire con impeto. Io pensai che avevo lasciato lo stendino fuori, sul balcone, allora mi alzai e lo rimisi dentro al salotto, che oramai non è più un salotto ma è la roccaforte di Fulì, il quale meriterebbe una scarica di botte da far invidia a Bud Spencer in Altrimenti ci arrabbiamo. Poi l'acquazzone è passato, e l'indomattina c'erano solo le pozzanghere e il frescolino frizzantino di inizio autunno. Tipo 10 gradi in meno del giorno prima, infatti in giro è tutto un parlare di mal di gola e cose così. E' arrivato l'inizio autunno, e con lui puntuale torna la Ventura tra i suoi naufraghi, la Clerici tra i suoi fornelli, la Perego tra i suoi falliti..e sapete che vi dico, tornano, a grande richiesta, anche le Domeniche della fatiscenza di Mas. Quelle che ti alzi tardi, fai colazione, accendi la tv e il pc, e non fai una Benedetta Mazza per tutta la giornata!

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sabato, 13 settembre 2008

Papa Ratzinger, mocassini Prada ai piedi e capellino rosso griffato in testa, lancia il suo monito:
"Il denaro, la sete dell'avere, del potere e persino del sapere non hanno forse distolto l'uomo dal suo Fine vero?".

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sabato, 13 settembre 2008

"Il coro dell'Antoniano era una organizzazione di stampo paramilitare con una disciplina prussiana. Una mia amica che ne faceva parte si è ripresa solo dopo passati i 30 anni".
Dai commenti di questo blog.

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venerdì, 12 settembre 2008

Credo di aver capito cosa succede nella testa di una persona colta da raptus di follia omicida. Lo sto testando su me stesso, mentre in ufficio c'è un collega che fischietta la canzone dei Negramaro "..potessi far tornare indietro il mooondooo...", ma la fischietta in maniera ripetitiva e ossessionante, solo quel pezzo di melodia, tra l'altro con fischi acuti e molto stonati. Una tortura. Che faccio, lo sgozzo?

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giovedì, 11 settembre 2008

Quando gli aerei si schiantarono sulle torri di New York ero al mare, lavoravo in un ristorante e nella tv che avevamo sistemato al bar mandavano a rotazione le immagini dello schianto. La gente che entrava al bar restava ammutolita a guardare la tv, chiedeva solo "Un caffè" o "Un'amaro" o "Questo gelato" a bassa voce, per non disturbare e per sentire cosa dicevano i giornalisti. Io ero in pausa e stavo seduto ad un tavolino a pochi passi dalla tv, con i colleghi del ristorante, e devo dire che ci capivo poco. Non avevo bene idea di chi fosse quel Bin Laden che veniva nominato dai cronisti, lo avevo sentito nominare tempo prima per la faccenda del Kenia, ma non ci avevo dato troppo peso. Io mi ricordo che quel giorno la gente era strana, chissà cosa pensava. Poi sono salito al piano di sopra, all'appartamentino dove alloggiavamo, e ho continuato a pensare a ciò che stava accadendo. Mi ricordo che la sensazione era di smarrimento, forse facevo pensieri catastrofici, tipo un imminente attacco a qualche parte dell'Italia (e in effetti i cronisti mi aiutavano parecchio in questo). Chiamai la radio. Radio 2. Caterpillar. Ma non ricordo cosa farneticai in diretta.

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mercoledì, 10 settembre 2008

Bologna in tilt. Mas per ore in mezzo al traffico.

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domenica, 07 settembre 2008

Alla fine mi pare che Bologna cerchi sempre di farsi perdonare o, a seconda dei punti di vista, di dimostrarti che hai pensato male di lei. Mi spiego: io avevo detto che tornare dalla Sardegna a Bologna era stato traumatico perchè in Sardegna ero stato bene, e c'era il mare, c'erano i culurgioni, c'era la birra Ichnusa eccetera. Allora Bologna si è un po' risentita di questi miei pensieri e ha organizzato alcune cose che, anche se magari non mi fanno cambiare idea, comunque mi spingono a ritrattare un attimo le affermazioni fatte. Per dire: mi ha tirato fuori dal cappello una festa dell'Unità che c'è sempre stata, è vero, ma che quest'anno sto frequentando assiduamente e pedissequamente (potrei aprire una parentesi sul perchè sto utilizzando questa parola che la segretaria della concessionaria Renault ha scoperto da poco tempo e della quale abusa in maniera spropositata, ma non lo farò). Comunque dicevo, Bologna ruffiana. E ieri sera mi ha tirato fuori dal cappello una profondissima esibizione, aggratis, di Fiorella Mannoia accompagnata solo da un pianoforte e relativo pianista..che voce ragà, ha cantato solo Sally, Piazza Grande di Dalla e Quello che le donne non dicono, ma è bastato per dimostrarsi. Ah, e ieri c'è stato pure un concerto del Coro! Il momento più bello però non è stato durante il concerto, ma prima, quando ci stavamo riscaldando la voce e abbiamo fatto Bella Ciao, in un contesto acusticamente impeccabile. Io non so cosa provi la gente quando ci sente cantare questa canzone, ma so che se sentisse solo una minima parte dei brividi che sento io il Coro avrebbe raggiunto il proprio scopo. Ecco, anche il Coro mi ha dato Bologna, forse non dovrei scordarlo. E poi, per dirla tutta, i culurgioni e la birra Ichnusa li trovo pure qua! Il mare non c'è, è vero, ma in fondo ne usufruirei soltanto tre mesi all'anno!