Sono giorni felici, devo dire. E ci aggiungerei un finalmente. No, non mi sono fidanzato, e non ho nemmeno trovato un nuovo lavoro; ma va così. E' un bel periodo, di quelli che ti senti bene tra la gente. Perchè ci sono momenti in cui io tra la gente non mi ci trovo proprio, e allora magari esco pure, ma non sono tanto partecipe; cioè magari si, non è che me ne sto zitto in un angolino a smanettare col cellulare (peraltro talmente antiquato e "essenzialista" da aver ben poco di smanettabile) ma mi devo sforzare o addirittura fingere. E' brutto da dire, mi rendo conto, ma tante volte è meglio starsene per i fatti propri, solo che poi ti rendi conto che forse se fossi uscito sarebbe stato meglio eccetera, allora per non sbagliare lo fai e ti ritrovi in quelle situazioni che ho detto, in cui si dissimula a gogò. E' un bel periodo dicevo, e non so nemmeno bene perchè. Se dovessi sforzarmi e trovare cosa sia che mi dà questa sensazione, forse potrei dire, in primis, che è merito del coro, ma anche del fatto che stanno arrivando le belle giornate. Bello l'inverno eh, l'ho sempre detto, tanto poetiche le giornate uggiose, vabbè, però poi ad un certo punto viene fuori il sole, grande, bello, e allora io sorrido, e non penso che poi nel giro di poco tempo le belle giornate di primavera diventeranno torride giornate estive, e qui il mare non c'è e stai a casa con tutte le serrande abbassate perchè non vuoi che entri nemmeno il minimo spiraglio di quel sole cocente. ma ci sarà tempo per pensare anche a questo, ora mi godo il momento.
Dicevo del coro. Domani c'è il primo concerto dopo un bel po' di tempo in cui ci siamo fermati per mettere a punto alcune canzoni in vista dell'imminentissima registrazione del nostro primo ciddì (eeeh sì, amati lettori del Masblog, avete capito bene, è in cantiere il primo album del coro dove canto, e speriamo che prima dell'arrivo delle giornate torride di cui sopra sia già bell'e fatto!). Il concerto sarà a Modena, quindi consueto spostamento in pullmann e, durante il breve tragitto, solita atmosfera da gita delle medie. Ora voi non mi vedete, ma quando parlo del coro io sorrido. Chi mi conosce oramai si è abituato a questa cosa, sanno che il coro oramai è una delle mie priorità e non si tocca, l'unica persona che devo ancora "educare" è il mio nuovo capo, che ancora è all'oscuro di questa cosa, e anche se il mio lavoro comprende la reperibilità telefonica, io quando sono alle prove "stacco" anche il telefono. Perchè andare al coro, per me, significa proprio questo, ovvero "staccare", chiudermi la porta alle spalle per due ore e pensare solo a stare là, in quel "microcosmo" che mi dà pace come poche cose riescono a fare. categoria:musica, riflessioni, fatti, chorus, blog-mania, private mas





















Dopo una settimana INTIERA (come dice Mike Bongiorno) di canzonette, eccoci finalmente arrivati al lunedì a goderci le esibizioni quelle vere, quelle con tutti i montaggi penosi di Tommassini e con le litigate esagerate di Marco Castoldi, Mona e Maramajò. E, per lo meno io, ci arrivo dopo una settimana di totale blackout xfactoriano, senza sapere cosa canteranno i beniamini, nè se in settimana hanno avuto delle crisi mistiche o si sono azzannati coi loro vocal coach. Ci mancherà Ambra Marie, è vero, ma c'è un interrogativo che già passa per la mente di noi Xfactor addicteds, ovvero: chi verrà eliminato stasera?
