giovedì, 30 aprile 2009
Ieri ho iniziato il trasloco. Solo qualche metro di mudansa, ma è comunque faticosissimo, perché mi porto dietro tantissime cose, direi troppe. E trasportarle significa vedere che le hai, quantificare, soppesare, ricordare. Perché le cose sono legate a dei ricordi, talvolta nitidi, altre volte più offuscati, e allora devi starci un attimo dietro per avere le immagini più chiare. Ho trovato vecchie lettere, che nonostante il casino intorno a me ho deciso di rileggere, ritrovandomi seduto per terra a ricordare altre case, altri coinquilini, altri stati d'animo. Belli, ma anche brutti. Il passato che non puoi dimenticare, che riaffiora nei momenti più impensati. Traslocare ti fa ricordare, e ricordare ti fa riflettere sul presente, su ciò che eri prima e ciò che sei adesso. Ecco, io fondamentalmente ora sono più consapevole di tante cose, credo di essere più forte e di riuscire a superare più facilmente certi brutti momenti. Credo. Traslocare è anche ritrovare. Cose che ti eri dimenticato di avere, quegli oggetti piccoli che tieni là nel cassetto delle cose solo perché sono legati ad un momento, o perché ti sono state regalate e i regali non si buttano. Portachiavi di ogni genere, da quello con la Torre Eiffel a quello a forma di sigaro cubano, da quello con la bandiera inglese a quello con la matrioskina di legno. Dietro ognuno di quei portachiavi c'è una persona. Il trasloco sorprende. E in questo caso non tanto per le cose che mi sono portato dietro, ma piuttosto per ciò che ho trovato sopra l'armadione della camera nuova mentre imbiancavo: trattasi di frustino sadomaso colore rosso... Qui pilota ci cova.
giovedì, 30 aprile 2009
L'ormai diciottenne Noemi Letizia tiene in mano una foto di papi.
martedì, 28 aprile 2009
Mentre il bel tempo qui a Bologna continua a farsi attendere, il mio buonumore è stranamente in controtendenza. Bel periodo insomma. Il 25 Aprile è stato all'insegna della zuppa, come ogni anno d'altronde, in una strada non lontana da casa organizzano questa giornata divertente in cui si va rigorosamente dotati di tazza e si assaggiano tutte le zuppe in gara. E ce ne sono di buonissime e altre meno, tipo una in cui vengono associati l'avocado e la cipolla. Il giorno successivo è stato quello del concerto con Ginevra Di Marco al teatro La Pergola. Beh, che dire, non poteva andare meglio credo. Innanzitutto il teatro: stupendo, profumava di antico, maestoso. E pieno! E' stato un concerto molto esaltante, ero meno emozionato rispetto all'anno scorso, e credo fosse lo stesso per il resto del coro, perché eravamo sostanzialmente più disinvolti. Il gradino Bella Ciao l'abbiamo superato alla grande, visto che l'ostacolo maggiore era nella prima parte (in cui canta solo la sezione dei tenori - una ragazza dopo il concerto mi ha detto "Bella responsabilità avete voi all'inizio di Bella Ciao..") e il maestro ha detto che l'abbiamo fatto bene. Praticamente è stato il primo dei bis, cantato a luci bassissime, con tutta quella gente in silenzio.. Brividi. Poi i saluti, alcuni coristi si sono fatti fotografare con Ginevra, qualche corista ha preferito immortalarsi accanto al batterista, e poi sul pullman e a casa. 3 di notte. Ieri non ho lavorato, per fortuna, ma è iniziata la fase di imbiancatura di alcune stanze di casa Mas.. ovvero in casa c'è un casino bestiale. Ma se mi giro e guardo il risultato devo dire che ne vale la pena; il mestiere dell'imbianchino, oltre ad essere rilassante per certi versi, dà anche molte soddisfazioni. Mi trasferirò nella camera di fronte, più grande, col parquet, più fresca in estate e più gelida in inverno. Ma nel mio buco non ci sto più. Qui ci verrà il nuovo coinquilino, che poi è un mio amico di vecchissima data nonché mio figlioccio, è del mio paese, ed è tornato dal Messico nemmeno un mese fa. Ecco, appunto.
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mercoledì, 22 aprile 2009
Finalmente è tornato il sole, dopo alcuni giorni di tempo incerto. E l'umore migliora. Oggi devo dire che comunque mi sono svegliato bene, nonostante fosse prestissimo e avessi dormito solo poche ore e il cielo stamattina fosse pieno di nuvole, mi sono svegliato già contento. Chissà, forse avevo appena fatto un bel sogno che comunque non ricordavo. O forse è merito del fatto che sono andato a letto contento ieri sera, dopo la prova del coro insieme a Ginevra Di Marco e il suo gruppo. Che bello ragà! Avevano qualche strumento appresso, abbiamo provato le canzoni che faremo insieme domenica sera alla Pergola. Loro stavano su un palchetto che c'è nella sala dove proviamo di solito, e noi a semicerchio davanti: poteva tranquillamente sembrare un concertino per "pochi" eletti. L'emozione era palpabile comunque, eravamo tesi, per lo meno all'inizio. Poi ci siamo sciolti ed abbiamo dato il nostro meglio come sempre.. Hanno sentito la "nostra" versione di Bella Ciao e sono rimasti di sasso per le belle armonizzazioni, arrivando addirittura a mettere in discussione la scaletta che avevano già abbozzato per la serata.. beh insomma è andata bene. E intanto Domenica si avvicina, e non voglio immaginare a come me la starò facendo sotto quando sarò su quel palco, anche se nelle retrovie delle retrovie, ma ci sarò, e sarò emozionato. Di brutto. Più dell'anno scorso, perchè sono più consapevole, forse. Aiuto.
lunedì, 20 aprile 2009
Matteo Becucci vince meritatamente la seconda edizione di Xfactor.
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mercoledì, 15 aprile 2009
La notizia è che, dopo 38 anni di sodalizio, Stefano D'Orazio sta per abbandonare i Pooh, ma prima di farlo pubblicherà con loro un nuovo album a cui seguirà un grande tour col quale gireranno l'Italia. L'ultimo insieme. Non è dato sapere quale sia la motivazione che lo ha spinto a fare questa scelta, ma pare sia già una cosa ufficiale. Sarà un'operazione pubblicitaria? Sarà che si è stufato ma comunque gli occorre quest'ultima "buonuscita"? Intanto in rete, nei forum e nei blog si leggono frasi di disperazione per l'avvenimento. Su facebook sono già nati dei gruppi di fan che propongono petizioni e referendum per votare a favore di un ripensamento di D'Orazio (troppi televoti in tv, mi sa..). Mario Luzzato Fegiz afferma che "va via l'uomo marketing". Qualcuno si preoccupa per chi suonerà la batteria nei loro futuri concerti. Qualcun'altro ha tirato fuori potenziali problemi di salute, altri già parlano di bufala. Mah.
mercoledì, 15 aprile 2009
Daniele Magro - "No": canzone molto orecchiabile, radiofonica e ggiovane, un po' quella musica che va adesso. Ritmata, con l'inciso martellante, credo che avrà fortuna.
Matteo Becucci - "Impossibile": il mio preferito, la voce che emoziona, l'interprete eccellente. Tutte cose che comunque lasciano molta importanza alla canzone, e questo inedito forse non lo agevola abbastanza. Mi sembra una canzone un filo marcia, e lo dico con enorme dispiacere. Pare una canzone di un qualsiasi festival di Sanremo degli anni 90, col testo un filo scontato e la melodia pure. Credo che Matteo meritasse molto di più.
Jury - "Mi fai spaccare il mondo": se pensavo di aver sentito il peggio col pezzo di matteo mi sbagliavo, perchè questa di Jury è veramente la fiera delle banalità. Testo del ragazzo bresciano che pare preso mettendo insieme le frasi dei baci perugina, che però lui interpreta intensamente, credendoci. Anche questa è un'occasione mancata, mi sa.
Bastard Sons of Dioniso- "Amor carnale": pezzo che parte molto rock, duro e dal testo incomprensibile, che poi nella seconda parte si affievolisce in cori molto ben strutturati. Forse il più bello musicalmente, ma non sono sicuro che possa avere grosso riscontro nelle radio. Loro comunque spaccano alla grande.
mercoledì, 08 aprile 2009
martedì, 07 aprile 2009
Arrivano notizie terribili dalle zone dell'Abruzzo colpite dal terremoto dell'altra notte. Numeri che fanno paura. Ieri mi ha chiamato un amico da Roma per dirmi che non si era mai spaventato così tanto, che sono attimi in cui non sai a cosa pensare, in cui comunque hai la lucidità di proteggere ciò che hai di più caro, i tuoi figli. E' andato verso i loro letti, li ha presi ed è uscito fuori. La piccola non si è accorta di nulla, ha continuato a dormire. Credo che sia una sensazione orribile, di impotenza pura. Oggi a lavoro guardavo su internet le immagini della gente, le loro facce: c'era uno che stava seduto tra le macerie della sua casa e guardava un album di fotografie impolveratissimo. Un altro con le mani tra i capelli per la disperazione. Un vecchio che dormiva su un materasso sistemato sul pavimento mentre accanto a lui i volontari distribuivano coperte. L'immagine che mi ha colpito di più è quella di una donna sui sessantanni che, giunto il proprio turno, prendeva un bicchiere di non so cosa, forse una bevanda calda, dal pulmino degli aiuti, e aveva un espressione rassegnata, ma sembrava comunque che accennasse un sorriso per ringraziare il volontario che le porgeva il bicchiere. Sembrava mia mamma. Ho pensato a quanto è drammatica la loro situazione, ho pensato a mia mamma e se ci fosse stata lei al posto di quella donna; gli occhi mi si sono riempiti di lacrime, che ho subito asciugato perchè stava arrivando qualcuno.