Il capitano del Milan lascia il calcio.
postato da: Masblog alle ore 20:33 | Permalink | commenti (3)
categoria:ricordi, sport, calcio, fotografie, persone, volti
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I/Le transessuali. Io mi ricordo quando la prima volta ho sentito questa parola: ero piccolo. Ed era una parola lunga e difficile, che quasi sicuramente non potevo ripetere perché conteneva l'altra parola indicibile, ovvero "sessuale". Non mi ricordo, forse sarò stato novenne. Poi avevo cercato nel dizionario, esattamente come mi era successo poco tempo prima per la parola "profilattico", perché dopo averlo chiesto a mia sorella non ero abbastanza soddisfatto della sua "fumosa" spiegazione. E trovavo definizioni tipo "preservativo" o "anticoncezionale", ovvero il vuoto assoluto; era impossibile capirci qualcosa. Poi crescendo, piano piano, ho imparato. Ma i transessuali al mio paese non c'erano, figuriamoci, e in quel periodo non si vedevano tantissimo nemmeno nei giornali o nelle tv, quindi per me erano un'idea, un'immagine un po' personale e costruita. Tipo, quando è diventata famosa Eva Robin's (che Wikipedia definisce "attore e showman italiano") io mi chiedevo come diavolo potesse accadere una cosa del genere; cioè, l'ermafroditismo..e mi chiedevo: "Ma come ce l'avrà?". Poi un giorno ero a Cagliari in un negozietto e ho visto queste due: alte, spalle grosse, piazzate, voce da uomo, trucco pesantissimo, minigonna. Mi sa che era la prima volta che le vedevo da vicino, e sarò stato forse tipo ventenne, avevo già il pizzetto. Le guardavo: il loro atteggiamento, i loro movimenti, la loro postura, il loro modo di parlare. E continuavo a guardarle. Finché una delle due non si è accorta, mi ha guardato per un attimo, e io ho fatto finta di cercare qualcosa negli scaffali. Poi mi sono messo in fila alla cassa, una fila discretamente lunga, forse ero quinto. Ad un certo punto una delle due transessuali mi passa accanto, fissandomi, e mi da una spallata. Io non dico niente, sentendomi comunque nel torto per averle fissate a lungo. Dopo mi si è avvicinata l'altra, quella più alta e più piazzata, e con una voce simile a quella di Mario Biondi, il tono minaccioso e un forte accento cagliaritano mi ha detto: "Ti rifaccio il pizzetto. Completamente!".
Quest'anno la bella stagione tarda ad arrivare, però dicono in giro che quando arriverà rimpiangeremo le fresche serate di questi giorni. Probabilmente sarà così, ma ad ognuno il suo mestiere, insomma! E' preciso dovere dell'estate, anzi della primavera inoltrata, portare il sole e le belle giornate, e mi pare che ancora questo non sia accaduto in questo balordo 2009. Ancora piove, cazzarola. Temporalini estivi, dicono. Ma ci prendono in giro, sono tutte menzogne, è un complotto della sinistra.
Oggi ho passato il pomeriggio al Pronto Soccorso di un grande ospedale. Corridoio pieno di gente dolorante, tossente, preoccupata. Mi fa sempre un'impressione strana trovarmi in questi ambienti. Guardo i malati e la gente che aspetta armata di codice bianco, o verde anche, e penso a come non mi piacerebbe lavorare in un posto così. Non è per me. Poi vedo le infermiere truccatissime, sorridenti, masticanti chewin-gums, con le Crocs ai piedi anziché gli obsoleti FlyFlot, e penso che là, nel turno di notte, dev'essere proprio un gran puterio.
Mi serve un materasso. Urgente. Il trasloco nella mia nuova dimora ha portato questa novità: letto matrimoniale anziché la vecchia amata piazza e mezzo, ok, ma quei cavolo di materassi singoli uniti, quelli in cui hanno dormito gli scienziati slovacchi, il Pilota, il Sintetico, Fulì e la Gattomunita sono di una scomodità impressionante. Eppure me l'avevano detto...
Coro corazon. Dopo il boom della Pergola il 26 Aprile, questo sabato abbiamo un concerto a Monghidoro, poi la settimana dopo un altro ancora. Poi niente. Del cd che abbiamo registrato non ho notizie: alcune indiscrezioni parlano di una probabile uscita appena dopo l'estate. Non so, mi pare di ricordare che l'anno scorso, di questi tempi, avevamo un sacco di impegni programmati. Sarà una strategia del maestro?