lunedì, 31 agosto 2009
Ieri la Rai ha mandato in onda, in prima serata, il film "Sister Act", con la bravissima Whoopy Goldberg. E questa non è una notizia, visto che accade almeno due/tre volte l'anno da circa diciassette anni, ovvero era la seimilionesima volta che passava in tv. E anche ieri ha fatto più ascolto di tutti, cosa che accade praticamente quasi sempre. Idem con patate se viene mandato in onda il capitolo secondo, quello in cui Suor Maria Claretta ha a che fare con la classe di scalmanati capitanati da Lauryn Hill ex dei Fugees. Ovvero un film-garanzia, un film ormai ridotto a tappabuchi, che porta sempre a casa il suo risultato.
Ora io mi chiedo: ma visto che vengono fatti sequel di ogni schifezza che ci sia in circolazione, perché a nessuno viene in mente di farlo di "Sister Act" ? Eppure di soggetti ce ne sarebbero a bizzeffe. E che dire della Goldberg,  praticamente disoccupata da un sacco di tempo nonostante la sua, secondo me, incredibile bravura. Costretta per questo motivo ad annunciare, qualche anno fa, il suo ritiro dalle scene ("Essere una nera intellettuale con un cognome ebreo alla fine mi ha fregato"), dopo anni di strepitosi successi (ha vinto praticamente tutti i premi possibili, Oscar incluso). Ha fatto film come Ghost e Il colore Viola.
Io certe cose non le capisco.
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venerdì, 28 agosto 2009
Punto Uno: le vacanze in Sardegna. Belle, sempre impegnato a prendere il sole, a mangiare le cose buone, a annaffiare l'orto, a bere al chioschetto, a far visita ai neonati, a chiacchierare con gli amici, a fare le passeggiate in paese, ad accompagnare chiunque dovunque, tanto di tempo ce n'è.  E con una connessione internet tanto lenta da farti desistere dal prendere nessun tipo di iniziativa simile a "scrivere un post nel Masblog". Avrei potuto incontrare lei o lui, se fossi stato motorizzato, ma non era così, purtroppo. Belle vacanze, tranquille. Sono stato bene.
Punto Due: il ritorno a Bologna. Me lo aspettavo peggio, visto che veniva dopo una vacanza così serena e bella. Il primo giorno ho preso un permesso da lavoro, utile per la decompressione, non potevo subito rientrare in quel posto, come passare dall'idromassaggio tiepido a un tuffo nelle acque dell'Artico.  Ci sono tornato il giorno seguente, per un afterhour da paura, visto che il mio lavoro arretrato era rimasto là, bello accumulato, ad aspettarmi. Odio quel posto.
Punto Tre: la forma fisica. In Sardegna ho mangiato davvero tantissimo, senza ritegno. Colazione abbondante coi biscotti fatti in casa e il miele. Pranzo chettelodicoaffà, da stare tramortiti per le due ore successive. Merenda (immancabile quando sono a casa dei miei) che spaziava dal pistoccu e Nutella al panino allo speck, dalla quintalata di pereCoscia al caffelatte tiepido. Cena idem come il pranzo, cosa che nella mia Vita Reale non accade quasi mai. E zucchine, tante tante tante zucchine (al secondo posto a pari merito si classificano le melanzane, i cetrioli, i peperoni, i pomodori e i meloni). Ora praticamente rotolo.
Punto Tre/Bis: dovrei andare in palestra. La teoria di quest'anno è che non voglio fare pesi, ma voglio fare allenamento come ai floridi tempi in cui il Mas sportivo faceva anni di taekwondo, ma senza fare taekwondo. Cioè: vorrei fare quel tipo di allenamento -riscaldamento, potenziamento, stretching- senza la parte dopo, ovvero schiaffoni e calci in testa. Mi hanno detto che le lezioni di Kickboxing di solito sono suddivise in quel modo, devo informarmi.
mercoledì, 26 agosto 2009
Oh, arrivo eh.
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martedì, 11 agosto 2009

- Scoprire che una partitona a racchettoni-extreme sulla spiaggia, con tanto di salti e tuffi sulla sabbia, come se far cadere la pallina significasse morire, puo' ridurti in un ammasso dolorante di carne. Riprendere l'attività fisica.
- Guardarsi in uno specchio diverso da quello che si utilizza sempre puo' farci notare tantissime cose che ancora non sapevamo. Fare una visita dentistica.
- Io quando vado a vedere uno spettacolo, di qualsiasi tipo, mi immedesimo con qualcuno di quelli che si esibiscono. Anche l'altro giorno quando ho sentito Fresu. Imparare a suonare un cavolo di strumento!
- Andare alla presentazione di un libro alla biblioteca del tuo paese, per l'esattezza il primo libro di Bachisio Floris, papà di Giovanni, quello di Ballarò; una raccolta di racconti intitolata "Nuoro forever" puo' farti venire voglia di trovarti in storie così, come dire, familiari. Leggere autori sardi.
- Fare le analisi del sangue e scoprire che è molto meno impegnativo di quello che ti eri messo in testa. Controllarmi piu' spesso.

sabato, 08 agosto 2009

Il primo risveglio dopo la prima notte nella mia vecchia casa è bellissimo. Mi sveglio attivo e riposato. Sarà la temperatura abbastanza fresca, sarà il letto, il silenzio, l'assenza di umidità e di zanzare..ma io ogni volta, la prima mattina in casa mia è così. Poi mi alzo e vado su al secondo piano per prepararmi la colazione. Di solito in mansarda c'è mio padre che sta seduto sulla sua poltrona, e mia madre non c'è perché è andata a fare spesa, o a fare una puntura a qualcuno, o sta chiacchierando con qualche vicina, o è alla posta, se di Domenica in chiesa. Anche oggi è andata così.
"Ciao bà.." dico io.
"Ciao. Ma perchè ti sei alzato così presto?"
"Come presto.. Sono quasi le dieci."
E allora cerco il latte, cerco il caffè, lo zucchero...metto nel microonde a riscaldare e poi mi siedo. La colazione a casa mia è intoccabile, io adoro la colazione a casa mia. Ma non per altro, perché qui ho il tempo di farla, mentre quando lavoro non mi levo nessun minuto di sonno per fare colazione, quindi salto e prendo un caffè a lavoro. Invece qui, in vacanza, ho il tempo di fare tutto. Di solito mia mamma ha fatto i biscotti, le gallettine, quindi nel latte ci inzuppo quelle.
Poi chiamo, o mi chiama, qualche amico per dirmi di andare con lui. Io non so nemmeno dove, ma ci vado. Quando sono qui sembra che non c'è mai nientre da fare, invece alla fine sto sempre in giro e poco in casa, e arrivo agli ultimi giorni delle ferie che ai miei amici dico sempre "No, dai, ora sto un po' a casa coi miei, ché non li ho visti niente..".
La sera, quando si sta in paese, si va tutti al chiosco. Quest'anno al chioschetto mi sembra ci sia meno gente; hanno aggiunto due grossi gazebo bianchi, e sotto ci hanno attaccato due grosse luci al neon, che fanno una forte luce bianca. A me non piace questa novità. Prima i tavolini stavano quasi in penombra, tra gli alberi, con qualche lampadina qua e là, la ghiaia sotto i piedi..ora c'è troppa luce. Al chiosco poi si incontrano le persone del paese che non vedi da tanto e allora si avvicinano e le saluti. Ieri ho salutato una mia coetanea che è diventata grassissima, e mi ci sono pure fatto una foto insieme, e una ragazza, anche lei grassissima, con cui l'anno scorso ho fatto da scrutatore per le elezioni (quelle in cui qualcuno aspettava l'exploit del neonato PD).
Poi si va a nanna, ieri intorno all'una e mezzo. Nemmeno troppo presto.
Ora sono in camera mia, è mattina e la finestra è aperta così entra un pò di arietta, e da fuori si sentono le campane della chiesa che suonano a festa, e i clacson delle macchine che fanno il carosello per le vie del paese.
Chissà chi si è sposato..

giovedì, 06 agosto 2009


Sempre molto sobria lei. Eccola con la sua nuova parrucca.
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mercoledì, 05 agosto 2009
E poi arriva il momento di andare in ferie, come una liberazione, come la manna dal cielo, anche se a dir la verità, forse, dovrei gugòlare per sapere che è 'sta manna. In sardo manna vuol dire grande. Quindi io, dal cielo, aspetto qualcosa di grande. Indovinate dove vado? Ecco, bravi, avete indovinato, me ne vado in Sardegna. A casa mia, o per lo meno a quella che è stata casa mia fino a settotto anni fa. Una liberazione soprattutto a causa del mio lavoro che è diventato quasi insopportabile, pur essendo diminuito d'intensità.. il lavoro dico, non la sensazione di soffocamento quando ci sono dentro. E quindi starci lontano per un po' mi farà bene di certo. Sono contento perché andrò al mare, dove quest'anno sono stato davvero pochissimo, direi niente rispetto agli anni passati, e quindi devo recuperare. Sono contento di rivedere i miei, la mia famiglia, anche se forse è un momento un pochino delicato, perché dal cielo non arriva solo manna. Poi rivedrò i miei amici che, mentre io sono ancora in giro a fare gli aperitivini nelle librerie, le gite al fiume, a cantare in giro..loro stanno già mettendo sù famiglia, tutti sposati, a pensare a come arredare casa o come chiamare i pargoli. Io sempre in ritardo, leeento! Ma va bene così, per me sono loro in anticipo. E poi devo rivedere i miei posti: la casetta in campagna con l'orto davanti, teatro di tanterrime serate con gli amici; la strada verso la pineta, il chioschetto, il precipizio, la stradina rossa e quella verde, l'albero malato, il belvedere, le rocce e le pietre. E l'aria. Ma poi so anche che mi mancherà Bologna quando sarò là da tipo una settimana, come sempre accade. E quest'anno di più. Finisce sempre che io sembro un disadattato, uno che non sa dove fare l'uovo. Invece sono solo uno che lega coi posti, con le cose e con la gente che trova nella propria strada. Io mi affeziono.
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lunedì, 03 agosto 2009

"In tre anni di lavoro comune non l'ho mai sentita pronunziare una sola parola di politica, neanche, che so: piove, governo ladro!".

Davide Mengacci, conduttore televisivo e fotografo(???), parlando del ministro Mara Carfagna, sua compagna di lavoro ai tempi della "Domenica del Villaggio".

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domenica, 02 agosto 2009
La vita è strana. Passi anni in cui vivi e passi il tempo senza renderti conto che nella vita ci sono tante cose che a te stanno sfuggendo, un po' per colpa tua e un po' perché il destino vuole così. Poi puo' succedere che nel giro di pochissimo tempo ti accadano tante cose importanti, e si accavallino così tanto da levarsi attenzione a vicenda, col risultato di mostrarsi a te, apparentemente, molto sotto le aspettative che ti eri posto. Bisognerebbe avere il tempo per soffermarsi un po' per ognuna di loro e poterci riflettere serenamente, ma io non riesco. Oggi ho ricevuto due belle notizie ed una molto meno bella. Per le belle notizie sono molto felice, ma tutto è smorzato dalla brutta notizia. Il destino vuole così.
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domenica, 02 agosto 2009

Ventinovesimo anniversario della strage della stazione.
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