domenica, 25 ottobre 2009
Come mi capita ogni volta che decido di andare in quel locale, sono stato in quello di fronte.
E' che io ci vorrei anche andare, più che altro perchè lui mi ha invitato spesso e in realtà mi farebbe anche piacere, ma poi mi ci avvicino, vedo dalla vetrata la gente seduta a mangiare in quell'atmosfera un po' chic e un po' snob, i pochi quadri alle pareti, l'arredamento tra l'asettico e il minimalista, i bicchieri di vetro colorato. Poi è troppo silenzioso, a mio gusto, è possibile sentire il concerto degli intestini. Organizzano anche cose carine, invitano gente a presentare libri, artisti a fare piccole mostre, cantanti emergenti a fare dei piccoli concerti...ma c'è sempre un po' di puzza sotto il naso, quella ricerca smaniosa di voler essere intellettuali a tutti i costi. Eppure lui lo conosco bene: mi ricordo di una volta che all'uscita di scuola, al tempo delle elementari, si era sparsa la notizia di un'incontro chiarificatore tra lui e un altro compagnetto di classe, organizzato con tanto di orario e luogo, a cui partecipò praticamente tutto l'istituto, docenti esclusi. Se le diedero di santa ragione, pugni in pancia però, quelli che non lasciano il segno. Vabbè, mo' mi era venuto in mente questo episodio che non c'azzecca, però mi è venuto in mente, quindi l'ho scritto. Comunque, alla fine ieri sera sono arrivato là davanti al posto, ho guardato da fuori e poi non ci sono entrato. Ho attraversato la strada e sono andato in quello di fronte, garanzia di maggiore sobrietà.
postato da: Masblog alle ore 11:53 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    29 Ottobre 2009 - 23:57
 
 sará che sei piú lupo che minimalista. alla fine ognuno c'ha il suo posto!
utente anonimo

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