- sono andato dal dentista, o meglio dalla dentista; studio bellissimo, dalla sedia reclinata vedi un finestrone enorme che da sui campi della bassa bolognese. Lei sorride tantissimo, anche senza motivo apparente, forse solo perchè è una dentista, e di motivi per sorridere ce ne sarebbero.
- sono andato a mangiare al parco. A Bologna per qualche giorno è tornata la primavera; parco, cibo, pallone, frisbee, passeggiate, chitarra, teli sul prato, foto, chioschetto, torta. Bella giornata.
- ho cercato un paio di jeans, ma non li ho trovati. Non ho girato la città, intendiamoci, ma per com'è il mio rapporto coi negozi già girare un centro commerciale è sufficiente. Però urge l'acquisto, anche a causa del prossimo punto.
- la pancetta. Si, Mas ha la pancetta. Non era mai successo, e c'è da correre ai ripari immediatamente. Ma come?
- sono ancora in malattia per il tamponamento di qualche settimana fa, il mio medico dice che ne avrò fino almeno al 24 Ottobre, cioè ancora due settimane. In realtà ora sto bene, da lavoro non mi sono mai assentato, però il medico ci ha guadagnato i soldi per il certificato da presentare alla mia assicurazione. E' tutto un magna magna.
- sono stato all'Opera. La Bohème di Puccini, al Teatro Comunale. Platea, terza fila, posto centrale (praticamente perfetto). Il teatro l'avevo già visitato in occasione di un concerto del coro, quindi la maestosità che ti leva il fiato l'avevo già vissuta. L'Opera mi è piaciuta moltissimo; pensavo che vista la durata (due ore) mi sarei addormentato e mi avrebbero trovato sulla poltroncina con la bolla di muco che si gonfia da sotto la narice. Invece non è andata così. Sono rimasto colpito, anche considerando che era la prima volta in assoluto che vedevo un opera per intero (cioè, nemmeno in televisione...).
- 33. Gli anni di Cristo, direbbe la buonanima di Mike Bongiorno.
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Quest'anno la bella stagione tarda ad arrivare, però dicono in giro che quando arriverà rimpiangeremo le fresche serate di questi giorni. Probabilmente sarà così, ma ad ognuno il suo mestiere, insomma! E' preciso dovere dell'estate, anzi della primavera inoltrata, portare il sole e le belle giornate, e mi pare che ancora questo non sia accaduto in questo balordo 2009. Ancora piove, cazzarola. Temporalini estivi, dicono. Ma ci prendono in giro, sono tutte menzogne, è un complotto della sinistra.
Oggi ho passato il pomeriggio al Pronto Soccorso di un grande ospedale. Corridoio pieno di gente dolorante, tossente, preoccupata. Mi fa sempre un'impressione strana trovarmi in questi ambienti. Guardo i malati e la gente che aspetta armata di codice bianco, o verde anche, e penso a come non mi piacerebbe lavorare in un posto così. Non è per me. Poi vedo le infermiere truccatissime, sorridenti, masticanti chewin-gums, con le Crocs ai piedi anziché gli obsoleti FlyFlot, e penso che là, nel turno di notte, dev'essere proprio un gran puterio.
Mi serve un materasso. Urgente. Il trasloco nella mia nuova dimora ha portato questa novità: letto matrimoniale anziché la vecchia amata piazza e mezzo, ok, ma quei cavolo di materassi singoli uniti, quelli in cui hanno dormito gli scienziati slovacchi, il Pilota, il Sintetico, Fulì e la Gattomunita sono di una scomodità impressionante. Eppure me l'avevano detto...
Coro corazon. Dopo il boom della Pergola il 26 Aprile, questo sabato abbiamo un concerto a Monghidoro, poi la settimana dopo un altro ancora. Poi niente. Del cd che abbiamo registrato non ho notizie: alcune indiscrezioni parlano di una probabile uscita appena dopo l'estate. Non so, mi pare di ricordare che l'anno scorso, di questi tempi, avevamo un sacco di impegni programmati. Sarà una strategia del maestro?
E' successo che ho dato l'appuntamento a due persone allo stesso orario, per sbaglio. Mi ricordavo di aver detto ad una alle 18:30 ed all'altra alle 19, invece in realtà avevo detto a tutte e due alle 19. E così, mentre ero in cucina che sfogliavo il volantino con le offerte del supermercato pensando che quella mi aveva tirato il pacco senza avvisarmi, suona il campanello. Apro il portone di giù senza chiedere chi è, perchè tanto lo sapevo che era lei, ed esco sulle scale a gridare "Primo piano!". Vedo due teste salire le scale, due teste molto simili, tra l'altro, e anche i giubbotti sono simili. Penso che forse si è fatta accompagnare da un'amica. Dopo le guardo interdetto e loro mi rispondono esprimendo la stessa interdizione. Là capisco tutto, l'arcano viene svelato. Non si conoscono.