sabato, 10 ottobre 2009
Si, lo so che Mercedes Sosa è morta da una settimana; ho avuto da fare. No, non è vero, in realtà non avevo voglia di scrivere: eppure ce ne sarebbero state di cose da commentare, tipo la storia del Lodo Alfano bocciato dalla consulta, il premier che da di matto, il nobel per la pace dato frettolosamente a Barack Obama, la positività di Cannavaro all'antidoping, le belle esibizioni di MarcoMengoni e ChiaraRanieri, la puntatona di Annozero sulla mafia, con Antonio Di Pietro e Massimo Ciancimino che fanno rivelazioni importanti. Ecco, insomma, so tutto. Mi sono tenuto informato come sempre. E ho fatto altro, tipo:
- sono andato dal dentista, o meglio dalla dentista; studio bellissimo, dalla sedia reclinata vedi un finestrone enorme che da sui campi della bassa bolognese. Lei sorride tantissimo, anche senza motivo apparente, forse solo perchè è una dentista, e di motivi per sorridere ce ne sarebbero.
- sono andato a mangiare al parco. A Bologna per qualche giorno è tornata la primavera; parco, cibo, pallone, frisbee, passeggiate, chitarra, teli sul prato, foto, chioschetto, torta. Bella giornata.
- ho cercato un paio di jeans, ma non li ho trovati. Non ho girato la città, intendiamoci, ma per com'è il mio rapporto coi negozi già girare un centro commerciale è sufficiente. Però urge l'acquisto, anche a causa del prossimo punto.
- la pancetta. Si, Mas ha la pancetta. Non era mai successo, e c'è da correre ai ripari immediatamente. Ma come?
- sono ancora in malattia per il tamponamento di qualche settimana fa, il mio medico dice che ne avrò fino almeno al 24 Ottobre, cioè ancora due settimane. In realtà ora sto bene, da lavoro non mi sono mai assentato, però il medico ci ha guadagnato i soldi per il certificato da presentare alla mia assicurazione. E' tutto un magna magna.
- sono stato all'Opera. La Bohème di Puccini, al Teatro Comunale. Platea, terza fila, posto centrale (praticamente perfetto). Il teatro l'avevo già visitato in occasione di un concerto del coro, quindi la maestosità che ti leva il fiato l'avevo già vissuta. L'Opera mi è piaciuta moltissimo; pensavo che vista la durata (due ore) mi sarei addormentato e mi avrebbero trovato sulla poltroncina con la bolla di muco che si gonfia da sotto la narice. Invece non è andata così. Sono rimasto colpito, anche considerando che era la prima volta in assoluto che vedevo un opera per intero (cioè, nemmeno in televisione...).
- 33. Gli anni di Cristo, direbbe la buonanima di Mike Bongiorno.
lunedì, 21 settembre 2009
Attenzione: le parole che seguiranno sono pura fantasia.
Vorrei cambiare casa.
E mò che è sta capata? direbbe qualcuno. Ma è così, sono sincero. Non perchè qui non stia bene, anzi. Ci vivo da tanto tempo ormai, vado d'accordissimo coi padroni di casa che oramai perdonano ogni mio regolare ritardo nei pagamenti, che mi accontentano (quasi) ad ogni mia richiesta e sono sempre disponibili per ogni mia necessità. E mi piace anche la zona, tranquilla, conosco tutti, se percorro la via principale a piedi mi sembra di essere al mio paese, c'è da salutare un sacco di gente. Ed è, oltre alla zona dove vivo, anche la zona dove lavoro, faccio la spesa, compro il giornale, faccio colazione. E un tempo, quando ancora era aperto il pub storico, era anche la zona dove finivo le mie serate, se capitava che uscivo. Ed è la zona dove rimarrei anche, ma magari in un'altra casa. Vorrei spostarmi. Vorrei magari una casa mia, ma questa è utopia pura. Vorrei un giardinetto, anche minuscolo. Vorrei le tartarughe. Vorrei dipingere i termosifoni, restaurare il comò, fare un disegno sulla porta, mettere il poster in corridoio. Vorrei aver fatto qualcosa di concreto, finalmente. Una casa. Ci vuole tanto? Merda si.
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martedì, 11 agosto 2009

- Scoprire che una partitona a racchettoni-extreme sulla spiaggia, con tanto di salti e tuffi sulla sabbia, come se far cadere la pallina significasse morire, puo' ridurti in un ammasso dolorante di carne. Riprendere l'attività fisica.
- Guardarsi in uno specchio diverso da quello che si utilizza sempre puo' farci notare tantissime cose che ancora non sapevamo. Fare una visita dentistica.
- Io quando vado a vedere uno spettacolo, di qualsiasi tipo, mi immedesimo con qualcuno di quelli che si esibiscono. Anche l'altro giorno quando ho sentito Fresu. Imparare a suonare un cavolo di strumento!
- Andare alla presentazione di un libro alla biblioteca del tuo paese, per l'esattezza il primo libro di Bachisio Floris, papà di Giovanni, quello di Ballarò; una raccolta di racconti intitolata "Nuoro forever" puo' farti venire voglia di trovarti in storie così, come dire, familiari. Leggere autori sardi.
- Fare le analisi del sangue e scoprire che è molto meno impegnativo di quello che ti eri messo in testa. Controllarmi piu' spesso.

sabato, 08 agosto 2009

Il primo risveglio dopo la prima notte nella mia vecchia casa è bellissimo. Mi sveglio attivo e riposato. Sarà la temperatura abbastanza fresca, sarà il letto, il silenzio, l'assenza di umidità e di zanzare..ma io ogni volta, la prima mattina in casa mia è così. Poi mi alzo e vado su al secondo piano per prepararmi la colazione. Di solito in mansarda c'è mio padre che sta seduto sulla sua poltrona, e mia madre non c'è perché è andata a fare spesa, o a fare una puntura a qualcuno, o sta chiacchierando con qualche vicina, o è alla posta, se di Domenica in chiesa. Anche oggi è andata così.
"Ciao bà.." dico io.
"Ciao. Ma perchè ti sei alzato così presto?"
"Come presto.. Sono quasi le dieci."
E allora cerco il latte, cerco il caffè, lo zucchero...metto nel microonde a riscaldare e poi mi siedo. La colazione a casa mia è intoccabile, io adoro la colazione a casa mia. Ma non per altro, perché qui ho il tempo di farla, mentre quando lavoro non mi levo nessun minuto di sonno per fare colazione, quindi salto e prendo un caffè a lavoro. Invece qui, in vacanza, ho il tempo di fare tutto. Di solito mia mamma ha fatto i biscotti, le gallettine, quindi nel latte ci inzuppo quelle.
Poi chiamo, o mi chiama, qualche amico per dirmi di andare con lui. Io non so nemmeno dove, ma ci vado. Quando sono qui sembra che non c'è mai nientre da fare, invece alla fine sto sempre in giro e poco in casa, e arrivo agli ultimi giorni delle ferie che ai miei amici dico sempre "No, dai, ora sto un po' a casa coi miei, ché non li ho visti niente..".
La sera, quando si sta in paese, si va tutti al chiosco. Quest'anno al chioschetto mi sembra ci sia meno gente; hanno aggiunto due grossi gazebo bianchi, e sotto ci hanno attaccato due grosse luci al neon, che fanno una forte luce bianca. A me non piace questa novità. Prima i tavolini stavano quasi in penombra, tra gli alberi, con qualche lampadina qua e là, la ghiaia sotto i piedi..ora c'è troppa luce. Al chiosco poi si incontrano le persone del paese che non vedi da tanto e allora si avvicinano e le saluti. Ieri ho salutato una mia coetanea che è diventata grassissima, e mi ci sono pure fatto una foto insieme, e una ragazza, anche lei grassissima, con cui l'anno scorso ho fatto da scrutatore per le elezioni (quelle in cui qualcuno aspettava l'exploit del neonato PD).
Poi si va a nanna, ieri intorno all'una e mezzo. Nemmeno troppo presto.
Ora sono in camera mia, è mattina e la finestra è aperta così entra un pò di arietta, e da fuori si sentono le campane della chiesa che suonano a festa, e i clacson delle macchine che fanno il carosello per le vie del paese.
Chissà chi si è sposato..

lunedì, 13 luglio 2009
Da un po' di tempo, qualche mese, la situazione in casa Mas si è decisamente stabilizzata. Dopo il Pilota e gli Scienziati Slovacchi venne il periodo "buio" dei ragazzotti siculi (il Sintetico e Fulì) durante il quale io e la Cantante non sapevamo più che pesci prendere. Poi la Cantante si fidanzò e decise di traslocare in un nido d'amore qui vicino, allora pensai che da solo no, non ce l'avrei fatta a sopportarli ancora. Dopo di loro arrivò la Gattomunita con Ugo al seguito, e quasi contemporanemente arrivò pure uno dei miei due attuali coinquilini, ovvero Sminkio.

Sminkio: che dire di lui che non sia già comprensibile dal suo nome. E' un quasi quarantenne con tante manie e altrettante fobie. Dei ragni, tipo. O del gas. Una delle prime cose che ha comprato per la casa è stata l'accendigas, perché lui col semplice accendino teme per la propria incolumità. E' romagnolo e di sinistra, legge l'Unità. Fa l'amministratore condominiale e la sera si mette sul divano, mangia uno yogurt e guarda uno dei suoi dvd della serie americana "The OC". Sminkio è buono buono, ma a volte, mentre gli parli, anche se stai rispondendo ad una sua precisa domanda, lui si distrae, pensa ad altro, è palesemente scocciato, quasi sbuffa. Sminkio ha paura di essere invadente, ed è paradossale: si mette problemi a chiedere certe cose normalissime e non fa una grinza quando deve domandarti cose allucinanti. Sminkio non sa fare le pulizie, ma almeno ci prova, e comunque è molto rispettoso. Una volta mi ha chiesto "Ma tu coi ragni che fai, li ammazzi?". Un'altra volta voleva chiamare il padrone di casa perché era convinto che nella sua finestra ci fosse un nido di ragni. Gli ho subito fatto cambiare idea.

Pelle: Pelle è in casa da non molto, ma è la persona con cui affittai questo appartamento, con cui cercai e alla fine trovai questa sistemazione. Solo che lui dopo qualche tempo dovette lasciarlo e andare via da Bologna. Lui è del mio stesso paesello, ci conosciamo e siamo amici da sempre, sono pure suo padrino, anche se lui è più grande di me. E' una delle persone a cui tengo di più in assoluto e con cui ho condiviso un sacco di esperienze, tipo i mesi londinesi, l'esperienza di lavoro a Monaco di Baviera, le stagioni estive in Trentino e in Sardegna, mille capodanni e mille pasquette. Ci siamo sentiti qualche mese fa, dopo il suo ritorno dal Messico; lui non sapeva che fare e io ero disperato perché avevo una camera libera e non trovavo nessuno a cui affittarla. Abbiamo solo fatto due più due.
Ora in casa si mangia di nuovo insieme, si sta in salotto, nel balcone c'è il basilico e in caso di temporale improvviso qualcuno ti chiude la finestra. Sì, la situazione è decisamente più stabile, in casa Mas.
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martedì, 05 maggio 2009
Quest'anno la bella stagione tarda ad arrivare, però dicono in giro che quando arriverà rimpiangeremo le fresche serate di questi giorni. Probabilmente sarà così, ma ad ognuno il suo mestiere, insomma! E' preciso dovere dell'estate, anzi della primavera inoltrata, portare il sole e le belle giornate, e mi pare che ancora questo non sia accaduto in questo balordo 2009. Ancora piove, cazzarola. Temporalini estivi, dicono. Ma ci prendono in giro, sono tutte menzogne, è un complotto della sinistra.

Oggi ho passato il pomeriggio al Pronto Soccorso di un grande ospedale. Corridoio pieno di gente dolorante, tossente, preoccupata. Mi fa sempre un'impressione strana trovarmi in questi ambienti. Guardo i malati e la gente che aspetta armata di codice bianco, o verde anche, e penso a come non mi piacerebbe lavorare in un posto così. Non è per me. Poi vedo le infermiere truccatissime, sorridenti, masticanti chewin-gums, con le Crocs ai piedi anziché gli obsoleti FlyFlot, e penso che là, nel turno di notte, dev'essere proprio un gran puterio.


Mi serve un materasso. Urgente. Il trasloco nella mia nuova dimora ha portato questa novità: letto matrimoniale anziché la vecchia amata piazza e mezzo, ok, ma quei cavolo di materassi singoli uniti, quelli in cui hanno dormito gli scienziati slovacchi, il Pilota, il Sintetico, Fulì e la Gattomunita sono di una scomodità impressionante. Eppure me l'avevano detto...


Coro corazon.  Dopo il boom della Pergola il 26 Aprile, questo sabato abbiamo un concerto a Monghidoro, poi la settimana dopo un altro ancora. Poi niente. Del cd che abbiamo registrato non ho notizie: alcune indiscrezioni parlano di una probabile uscita appena dopo l'estate. Non so, mi pare di ricordare che l'anno scorso, di questi tempi, avevamo un sacco di impegni programmati. Sarà una strategia del maestro?
giovedì, 30 aprile 2009
Ieri ho iniziato il trasloco. Solo qualche metro di mudansa, ma è comunque faticosissimo, perché mi porto dietro tantissime cose, direi troppe. E trasportarle significa vedere che le hai, quantificare, soppesare, ricordare. Perché le cose sono legate a dei ricordi, talvolta nitidi, altre volte più offuscati, e allora devi starci un attimo dietro per avere le immagini più chiare. Ho trovato vecchie lettere, che nonostante il casino intorno a me ho deciso di rileggere, ritrovandomi seduto per terra a ricordare altre case, altri coinquilini, altri stati d'animo. Belli, ma anche brutti. Il passato che non puoi dimenticare, che riaffiora nei momenti più impensati. Traslocare ti fa ricordare, e ricordare ti fa riflettere sul presente, su ciò che eri prima e ciò che sei adesso. Ecco, io fondamentalmente ora sono più consapevole di tante cose, credo di essere più forte e di riuscire a superare più facilmente certi brutti momenti. Credo. Traslocare è anche ritrovare. Cose che ti eri dimenticato di avere, quegli oggetti piccoli che tieni là nel cassetto delle cose solo perché sono legati ad un momento, o perché ti sono state regalate e i regali non si buttano. Portachiavi di ogni genere, da quello con la Torre Eiffel a quello a forma di sigaro cubano, da quello con la bandiera inglese a quello con la matrioskina di legno. Dietro ognuno di quei portachiavi c'è una persona. Il trasloco sorprende. E in questo caso non tanto per le cose che mi sono portato dietro, ma piuttosto per ciò che ho trovato sopra l'armadione della camera nuova mentre imbiancavo: trattasi di frustino sadomaso colore rosso... Qui pilota ci cova.
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martedì, 28 aprile 2009
Mentre il bel tempo qui a Bologna continua a farsi attendere, il mio buonumore è stranamente in controtendenza. Bel periodo insomma. Il 25 Aprile è stato all'insegna della zuppa, come ogni anno d'altronde, in una strada non lontana da casa organizzano questa giornata divertente in cui si va rigorosamente dotati di tazza e si assaggiano tutte le zuppe in gara. E ce ne sono di buonissime e altre meno, tipo una in cui vengono associati l'avocado e la cipolla. Il giorno successivo è stato quello del concerto con Ginevra Di Marco al teatro La Pergola. Beh, che dire, non poteva andare meglio credo. Innanzitutto il teatro: stupendo, profumava di antico, maestoso. E pieno! E' stato un concerto molto esaltante, ero meno emozionato rispetto all'anno scorso, e credo fosse lo stesso per il resto del coro, perché eravamo sostanzialmente più disinvolti. Il gradino Bella Ciao l'abbiamo superato alla grande, visto che l'ostacolo maggiore era nella prima parte (in cui canta solo la sezione dei tenori - una ragazza dopo il concerto mi ha detto "Bella responsabilità avete voi all'inizio di Bella Ciao..") e il maestro ha detto che l'abbiamo fatto bene. Praticamente è stato il primo dei bis, cantato a luci bassissime, con tutta quella gente in silenzio.. Brividi. Poi i saluti, alcuni coristi si sono fatti fotografare con Ginevra, qualche corista ha preferito immortalarsi accanto al batterista, e poi sul pullman e a casa. 3 di notte. Ieri non ho lavorato, per fortuna, ma è iniziata la fase di imbiancatura di alcune stanze di casa Mas.. ovvero in casa c'è un casino bestiale. Ma se mi giro e guardo il risultato devo dire che ne vale la pena; il mestiere dell'imbianchino, oltre ad essere rilassante per certi versi, dà anche molte soddisfazioni. Mi trasferirò nella camera di fronte, più grande, col parquet, più fresca in estate e più gelida in inverno. Ma nel mio buco non ci sto più. Qui ci verrà il nuovo coinquilino, che poi è un mio amico di vecchissima data nonché mio figlioccio, è del mio paese, ed è tornato dal Messico nemmeno un mese fa. Ecco, appunto.
martedì, 17 marzo 2009
10 anni. Era da almeno dieci anni che non mi veniva la febbre alta, di conseguenza mi ha colto profondamente impreparato e mi ha abbattuto come un polpo sullo scoglio. Per di più è accaduto nel week end, quindi tutto chiuso. Le prime avvisaglie ci sono state Venerdì sera, durante e dopo l'uscita con due amici coristi; i primi segni di cedimento, quella sensazione strana di cerchio alla testa che non sai se è dovuta alle due birre medie o a qualcos'altro, il caldo tornando a casa, intorno alle 3. La mattina dopo sono comunque andato a lavoro, nonostante avessi già dei dolori alle ossa e i primi colpi di tosse, e nonostante avessi dormito solo cinque ore. A lavoro un amico mi ha offerto un cucchiaio di sciroppo giallo al miele e limone, che mi ha sedato per qualche ora, poi all'ora di pranzo ho iniziato a svarionare. Da quel momento, per due giorni interi, non ho toccato cibo; qualsiasi cosa mi provocava nausea. Sono stato immobile a letto per ore ed ore, non riuscendo a muovermi nemmeno per girarmi su un fianco, con un mal di testa atroce, una tosse estenuante e dolori in ogni dove. La Gattomunita mi ha prestato il suo termometro, visto che io non ne ho uno perché l'ultima volta che l'ho utilizzato credo sia stato alle medie, e l'ho piazzato sotto l'ascella sinistra per cinque minuti, 38,9°. Sentivo le mie dita enormi, le mani gonfissime, mi toccavo dappertutto perché la sensazione di avere le manone è strana ma comunque piacevole, quindi ogni cosa che avevo sempre toccato con le mani "normali" adesso sembrava diversa. Sono stato così fino a ieri mattina. Il medico mi ha detto di andare avanti a spremute, miele, tanta acqua..volevo dirgli che mia mamma aveva tanto insistito perché andassi da lui e alla fine mi ritrovo ad avere solo dei consigli di rimedi naturali, più che una diagnosi medica erano i "consigli della nonna". Comunque sono stato contento, io che non sono molto portato all'utilizzo delle medicine. Comunque l'uscita sotto il sole mi ha rinvigorito molto, chi l'ha detto che per guarire bisogna stare sotto le coperte? La cosa che mi dà i nervi è che questo malanno che non mi capitava da secoli doveva arrivare proprio nel periodo in cui sto registrando, col coro, quello che forse sarà l'unico cd della mia vita. Al momento riuscirei a cantare solo pezzi di Barry White.
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giovedì, 12 marzo 2009
- Avete presente quel sapore che rimane in bocca dopo aver mangiato un kiwi? Ecco, a me non piace.
Ne ho comprato un kilo.

- A lavoro mi hanno chiesto di fare delle foto che poi verranno selezionate per essere pubblicate su una rivista spagnola. Fatte. Ne hanno scelto quattro, dicendomi di rifarle in qualità maggiore. Ho contattato un fotografo.
- Dalla settimana prossima XFactor andrà al martedì. Fine delle mie dirette blog.
- Da Aprile la Gattomunita e Ugo cambiano casa, e non ho ancora trovato il nuovo coinquilino. Non ne posso più.
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domenica, 15 febbraio 2009
Una di quelle mattine domenicali che la sera prima sei stato ad una cena in cui si è parlato di leggende metropolitane tipo che Gianni Morandi è coprofago, e quando sei rientrato ti sei scordato di abbassare la tapparella e allora ti svegli col sole in faccia, perchè è un quindici Febbraio soleggiato, a Bulagna. E allora ti alzi e hai quella sensazione positiva che solo il sole al risveglio ti da, tipo che hai anche voglia di fare qualcosa e non di lasciarti trasportare dalla fatiscienza come è tuo solito. Tipo che prenderesti la macchina e te ne andresti sui colli, o a fare trekking sull'Abetone. Ma poi ti fai il caffè, e prendi il miele, le fette biscottate e la nutella, metti una tazza di latte nel microonde e inizi a spalmare la nutella sulle fette biscottate, mentre il caffè inizia a uscire. Fai colazione e dopo c'è così tanto sole che prendi gli stendini e li metti fuori in balcone, al sole, e decidi addirittura di cambiare le lenzuola del tuo letto. E lo fai, e quelle che hai levato le metti in lavatrice, e subito dopo ti lavi la faccia e sei una delle persone più svegliate al mondo, in quel momento.
Poi un attimo dopo...
Non hai preso la macchina e non sei andato da nessuna parte, ma ti sei messo a leggere quel libro là e ti è tornato il mezzo abbiocco, il sole si è indebolito parecchio, è fiacco, quindi forse i panni che hai messo fuori in balcone non faranno in tempo ad asciugarsi, per cui non sai dove stenderai le lenzuola che avevi messo in lavatrice.
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mercoledì, 11 febbraio 2009
- La gattomunita sta cercando un'altra sistemazione. Ugo si è comportato come lei non si aspettava potesse comportarsi, ovvero ha danneggiato alcune cose in casa. Lei, mortificata, lo ha tenuto chiuso in camera per giorni, peggiorandogli la situazione per la libertà negata. Ne abbiamo parlato, molto pacificamente e chiaramente, e la conclusione è stata inevitabile. Non si sa ancora quando ma ci sarà l'ennesimo trasloco. Al momento, l'unico ad aver traslocato è Ugo.
- Il valoroso Mas (così mi hanno definito!) e i suoi alleati, dopo 13 mesi di estenuanti combattimenti, intricate strategie, appostamenti notturni etc, hanno vinto il server numero 7 di Travian. Sono orgoglione.
- Questione lavoro: mi sto abituando, ancora una volta. Non sto più cercando, anche perchè sono rimasto scioccato dal deserto dei tartari che c'è nel mondo del lavoro. Che scoraggiamento regà.
- Questione elezioni sarde: non riesco ad andare a votare, spero comunque che tutti i sardi all'ascolto facciano la scelta giusta, ovvero votare Soru.

- E inevitabilmente m'impappino in qualche stupido "Ti amo".
lunedì, 26 gennaio 2009
Oggi si è insediato il nuovo coinquilino di casa Mas, e se devo trovare un aggettivo per definirlo dopo queste poche ore mi viene il classico dei classici: Tranquillo.
Quando è arrivato in casa ero al telefono col mio (ex) capo in crisi mistico-professionale, quindi gli ho solo fatto un gesto come a dire Fa come se fossi a casa tua, che poi è così.
Poi dopo abbiamo parlato un po' di cose pratiche, le cose di casa, tipo la spesa in comune, i ripiani e gli scompartimenti. Poi, dopo, mi ha spiegato che lavoro fa. Poi mi ha parlato di che lavoro faceva. Poi di cosa faceva ancora prima. Ha fondato un cineclub. Là mi si è accesa una lampadina e mi sono ricordato del corso di cinema che ho fatto qualche anno fa, in cui abbiamo rifatto Marnie di Hitchcock, e ognuno aveva il proprio ruolo nella troupe, io facevo il video del backstage, e c'era un tizio, il tecnico luci, che ricordo che mi disse che aveva fondato un cineclub. Pensa che coincidenza!, ho pensato. Nella mia vita ho conosciuto due persone che nella loro vita hanno fondato un cineclub. Ho pensato che era proprio un caso strano. Poi ho capito che il cineclub era lo stesso, e là la coincidenza si è sestuplicata ma nello stesso tempo si è affievolito il mio orgoglio per aver conosciuto due persone che avevano in comune l'aver fondato un cineclub, visto che il cineclub era lo stesso.
Cioè 'sti due hanno fondato il cineclub insieme.
Allora abbiamo parlato molto di cinema, e lui vedendo i miei dvd mi ha chiesto di Lars Von Trier. Io non ho visto Idioti, lui non ha visto Dancer in the dark.
Poi siamo passati alle serie televisive, e lui mi ha detto che sta seguendo il consiglio di Aldo Grasso e ha iniziato a vedere The OC. Io l'ho guardato storto, anche considerata la sua vicinanza agli anta, dicendo che avevo visto la prima puntata e che mi ricordo la rissa col biondino che le prendeva, ma che poi la mia OC-experience era finita.
Insomma dai, l'aggettivo giusto è Tranquillo. E mò mi leggo la Buona Maestra, vediamo se Aldo Grasso riesce a convincermi.
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martedì, 13 gennaio 2009
Tempo di grossi cambiamenti a lavoro. Nuovo capo, nuove direttive, nuovi metodi. E io non ho voglia. Mi restano quindi due possibilità: lasciare il lavoro (e il contratto sicuro) e trovarne un altro (magari con un contratto più... fragile, direbbe qualcuno..) oppure seguire il vecchio capo e andare a lavorare a Roma. Il weekend scorso sono stato nella Capitale per tastare il terreno e farmi un giro turistico, e ho notato che, a parte tutto, la repulsione è proprio per l'azienda per cui lavoro, non tanto per il posto. Quindi resta solo la prima opzione, ovvero cercarmi un altro lavoro. E non saprei da dove iniziare.
A casa le cose non vanno meglio, ovvero non ho ancora trovato il coinquilino numero 3. Siamo io e la gattomunita (tra l'altro oggi è entrato in casa il gatto, per la prima volta. Mah, carino..normale.. Si chiama Ugo), e resta la terza camera ancora vuota.
Ma che è 'sta sfiga?
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martedì, 06 gennaio 2009

Ieri - Mas alla Gattomunita (che poi io sto gatto ancora non l'ho mai incontrato): "E vabbè, sistema pure il termostato come va bene a te".
Oggi - Bologna nella morsa del gelo, ghiaccio ovunque. In casa Mas si gira in boxer e infradito. Sto pensando di mettere dei poster con ambienti tropicali in giro per casa.

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domenica, 04 gennaio 2009

E' un momentaccio, un momento di transizione che non finisce mai.
Mi lascio indietro una vita in casa a cui mi ero abituato nonostante tutto, con Cantante e Siculotti, e silenzi e attese. Ora in casa c'è la Gattomunita, ancora senza gatto, con cui piano piano cerco di legare e condividere. L'altra camera è ancora vuota, e questo non è bello, considerato che i giorni che passano sono direttamente proporzionali al mio portafogli che si svuota.
(Aggiornamento dal RealityMas: è venuto a vederla un tizio, sardo, che la lascerebbe ad Aprile - ora bisogna decidere se fare che si e poi trovarsi allo stesso punto tra 4 mesi, o fare che no e rischiare di pagare il mese intero di tasca mia).
A lavoro ci vado per inerzia: ho perso ogni interesse per quel posto, per quella azienda che mi ha fatto incontrare tante persone che poi sono diventate miei amici, per poi portarmeli via senza dare possibilità di scelta. Non mi va più, sono arrivato al limite.
A tutto questo aggiungerei il fatto che sono ancora senza auto, perchè con le vacanze di mezzo e tutto il resto, con la motorizzazione chiusa e i tempi di consegna del mio libretto allungaterrimi, tutto si è protratto fino ad oggi, anzi, se tutto va bene, almeno fino al prossimo fine settimana. Aggiungete un freddo micidiale, che per uno abituato a girare ben poco a piedi è deleterio.
Speriamo che passi presto, tutto.

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mercoledì, 31 dicembre 2008

Alla fine anche quest'anno se ne andrà, ormai è spacciato. Era ora, aggiungerei. Sono tornato ieri a Bologna, col consueto super ritardo seguito dalle consuete scuse del comandante di volo (questa volta sono stati più originali, il peso del carico al decollo era eccessivo, hanno detto, quindi dovevano scegliere tra: Uno- scaricare alcuni sfortunati passeggeri, Due- mollare a cagliari o Olbia alcune valigie di alcuni sfortunati passeggeri, Tre- eliminare delle merci - aereo cargo - ..alla fine hanno optato per quest'ultima possibilità). Arrivo a Bologna senza aver avvisato chi mi aspettava fuori dall'aeroporto, della mia ora e mezzo di ritardo; vi lascio immaginare la calorosa accoglienza quando sono uscito.
Dicevo di questo 2008. Non è stato un anno bellissimo per me, tutto sommato ricordo poche cose belle che mi sono successe nei dodici mesi appena passati. Non ne ricordo nemmeno tantissime brutte, ma so che ci sono state..tipo la vita con dei coinquilini con cui non mi sono mai trovato bene, (vi ho stressato tantissimo con questa storia, fino all'epilogo che sto vivendo ora), o la voglia di cambiare lavoro (in proposito spero di darvi buone notizie -per me- in futuro).
Tra le cose belle mi viene in mente il weekend di Perugia con gli amici di blog, ovvero Viola, Essepì (dov'è finito il tuo blog??), Tieffemme, Lisa e Pat, le mie titubanze sopite dalla buona Violetta, il viaggio di andata in treno con Essepì, l'arrivo a Perugia, le facce nuove, il cibo, il vino, la notte passata a chiacchierare di continuo, il the ai frutti rossi del giorno dopo, i saluti alla stazione, il viaggio di ritorno con Pat e Essepì..
E poi tengo pure il coro, sempre sia lodato, per il quale sto rinunciando -volentieri- ad un sacco di cose, ma che mi da quel senso di serenità e di pace che non so spiegare.
Queste due cose belle sono successe entrambe a Gennaio, però, quindi se anche questo prossimo Gennaio dovesse andare come tutto il 2008 non dovrei stupirmi.
Buon fine anno a tutti!

P.S. del giorno dopo: Buon 2009!

sabato, 06 dicembre 2008

E io che mi pavoneggiavo dichiarando ai quattro venti che in sei anni bolognesi non avevo mai preso una multa, in una città che almeno in questo è davvero generosa (una multicina non si nega a nessuno, tra varchi z.t.l. Sirio, telecamere Rita e cose varie..).
Poi è arrivata la prima: mentre andavo ad una piadinata tra coristi, la mia macchina è stata fotografata in una zona off limits, di Domenica (mi è servito a scoprire che SOLO il Sabato posso passare di là senza correre rischi). E già con questa ero a posto, potevo smettere di vantarmi.
Invece poi ne è arrivata un'altra: transito in corsia preferenziale, dopo mezzanotte. E sono due..e vabbè, mandiamo giù il boccone.
Ieri notte, due di notte, sono stato fermato da una poliziotta armata di paletta e cono luminoso, accompagnata da uno stuolo di ausiliari in tuta mimetica che in quattro e quattrotto mi hanno fatto: accostare, prendere la patente e la carta di circolazione, soffiare in un coso nero da lontano, senza poggiare le labbra, e fatto salire su un camper.
Mi hanno fatto accomodare su un divanetto, nel camper, e un poliziotto scriveva in una cartellina che nella parte inferiore aveva appiccicato un adesivo col logo di Stranamore. "Ora facciamo l'alcool test. L'ha mai fatto?". "No, è la mia prima volta", dico io. Mi spiegano cosa devo fare, mi danno un pezzetto di plastica da applicare alla fine di un tubo e mi dicono di soffiare forte. Io soffio, piano. Mi dicono che va bene, che il massimo è 0.50, e io (nonostante due birre medie e due amari del Capo) sono arrivato solo a 0.30. Tiro un sospiro di sollievo. La tipa inizia a compilare un foglio coi miei dati, poi apre il libretto di circolazione e mi dice "Ha la revisione scaduta". Nooooo, penso io, ma non lo dico. Leggo "Scadenza il 31/10/2008", e penso Cazzo, è solo un mese, e lo dico, senza la parolaccia. Ma niente, sono inflessibili. Mi ritirano il libretto e mi multano, 148 euri. Mannaggia, penso io, e sospiro. Penso a perchè sono passato di là, che c'è pure il Motorshow là dietro ed ogni anno è così, perchè perchèèè.Ora devo attendere tutta una trafila del tipo: loro inviano il libretto alla Motorizzazione, io vado alla Motorizzazione (inutile telefonare, bisogna andarci live) e chiedo se è arrivato. Se sì posso prenotare la revisione, e poi tornare nel giorno indicato per farla. Sperando che passi. E sperando che tutto avvenga in tempi brevi, per lo meno prima che io parta per le ferie.
A volte la vita.. Tre multe in un mese.
E mò come ci vado alle prove del coro? E al concerto di Mercoledì sera?

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giovedì, 04 dicembre 2008

E' successo che ho dato l'appuntamento a due persone allo stesso orario, per sbaglio. Mi ricordavo di aver detto ad una alle 18:30 ed all'altra alle 19, invece in realtà avevo detto a tutte e due alle 19. E così, mentre ero in cucina che sfogliavo il volantino con le offerte del supermercato pensando che quella mi aveva tirato il pacco senza avvisarmi, suona il campanello. Apro il portone di giù senza chiedere chi è, perchè tanto lo sapevo che era lei, ed esco sulle scale a gridare "Primo piano!". Vedo due teste salire  le scale, due teste molto simili, tra l'altro, e anche i giubbotti sono simili. Penso che forse si è fatta accompagnare da un'amica. Dopo le guardo interdetto e loro mi rispondono esprimendo la stessa interdizione. Là capisco tutto, l'arcano viene svelato. Non si conoscono.
Faccio da Cicerone mostrando le bellezze di casa Mas, fino ad arrivare alle camere interessate alla questione, in una delle quali parliamo per una ventina di minuti, che detto tra noi, è tantissimo. Una fa l'estetista, è di origine pugliese ma vive da dieci anni qui, e ha un gatto poco peloso e poco rompiballe, a suo dire. L'altra è modenese, non ho capito che lavoro fa e mi è sembrata un po' dubbiosa, al contrario dell'estetista che era strasoddisfatta e si trasferirebbe anche stasera! Io ho solo chiarito di non aver nessun problema nell'avere un gatto in casa, soprattutto dopo che lei me l'ha descritto come un gatto che non miagola, non tira fuori le unghie, non raschia i mobili nè il parquet, non piscia sul divano e non caga sotto i mobili. Le ho chiesto se è sicura che non sia un semplice peluche, mi ha detto di si.
Mi ha convinto e le ho detto che va bene, che ci risentiamo per i dettagli. L'altra mi ha detto che mi farà sapere lei entro domani. Ora le cose sono due: o mi dice di sì pure quest'altra e allora siamo a posto, a parte il fatto che ci rimetterò un po' di soldi visto che lei comunque si trasferirebbe il 15 di Gennaio, oppure mi dice di no e allora mi sarò infilato in un guaio perchè dovrò dire alle altre persone che verranno a vedere la casa che, oltre a noi in casa, c'è pure un simpatico micino di carattere amorfo.

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martedì, 02 dicembre 2008

Il Sintetico, abbattutissimo, mi ha comunicato che non riescono a trovare una nuova sistemazione. Gli ho detto che la camera il primo di Gennaio deve essere libera. Ha risposto "Speriamo". Io ho detto "No, non hai capito, il primo di Gennaio la camera DEVE essere libera". Dice che loro stanno cercando, ma che è difficile, che i prezzi sono spaventosi. Ho detto che a Bologna le camere ci sono, e che i prezzi sono spaventosi, si, ma che si trova anche qualcosa a meno, come l'hanno trovata qui la troveranno anche altrove. Ho aggiunto che non mi pare proprio che si stiano impegnando così tanto a trovare un'altra sistemazione, che sono sempre chiusi in casa. Mi dice che guardano su internet, gli annunci, ma che non trovano niente. Dentro di me mi spiace un po' per loro, almeno mi dispiaceva in quel momento, ma poi se ripenso a tutte le cose, alla sfacciataggine di certi momenti, alla cucina e il bagno sporchi dopo cinque minuti che sono stati puliti, alle bugie dette alla Cantante..allora mi torna la vena incazzosa e riesco a sostenere il mio pensiero. Mi basterebbe ripensare a tutte le volte che Virgh e gli altri mi hanno detto di cacciarli all'istante e io, comunque, non l'ho fatto e ho continuato a sopportare la situazione arrivando a non vivere più dentro la mia casa, a chiudermi in camera pure io, come loro, nei pochi momenti in cui sto in casa, a cercare di uscire sempre più spesso per allontanarmi da quell'atmosfera e quell'aria diventata oramai irrespirabile.
A tutto questo si aggiunge il fatto che nemmeno per me è semplice trovare le persone a cui affittare la stanza, che il periodo non è proprio dei migliori, e che magari corro pure il rischio di rimetterci io dei soldi nel caso in cui non riesca a trovare qualcuno che la prende dal primo di Gennaio. Insomma, son cose.