sabato, 24 ottobre 2009
Piove da tre giorni, tipo. Una pioggia continua, seria e incessante. Due palle. E io non ho ancora sostituito il tergilunotto della Clio, per dire. La pioggia è poetica, è vero, ma dipende dal contesto. La trovo poetica quando cammino la sera, al buio, sotto i portici (quindi al riparo) e sento il rumore. Mi piace anche sentirla quando sto sul letto nei pomeriggi domenicali all'insegna della fatiscenza più sfrenata. Mi piaceva anche ieri sera, mentre col coro cantavamo tra le lapidi del monumentale cimitero di Bologna, illuminato solo dalle candele, col freddo, il vapore che esce dalla bocca, le statue, il riverbero. Poi la pioggia è bella perchè mi ricordo quando a scuola studiavo La pioggia nel pineto di D'Annunzio, ma non perché mi piacesse D'Annunzio, ma perché quello era proprio un bel periodo, e mi ricordo quando coi miei compagni facevamo la parafrasi in versione moderna e rock delle poesie. Poi la pioggia è bella se ci fai amicizia, tipo come faceva Gene Kelly; confesso, io da piccolo ho rifatto quella scena, vicino a casa mia, bagnato fradicio a ballare e cantare Singin'in the rain con un ombrello (chiuso) in mano. La pioggia puo' anche essere divertente.
Mi sa che ha smesso.
sabato, 10 ottobre 2009
Si, lo so che Mercedes Sosa è morta da una settimana; ho avuto da fare. No, non è vero, in realtà non avevo voglia di scrivere: eppure ce ne sarebbero state di cose da commentare, tipo la storia del Lodo Alfano bocciato dalla consulta, il premier che da di matto, il nobel per la pace dato frettolosamente a Barack Obama, la positività di Cannavaro all'antidoping, le belle esibizioni di MarcoMengoni e ChiaraRanieri, la puntatona di Annozero sulla mafia, con Antonio Di Pietro e Massimo Ciancimino che fanno rivelazioni importanti. Ecco, insomma, so tutto. Mi sono tenuto informato come sempre. E ho fatto altro, tipo:
- sono andato dal dentista, o meglio dalla dentista; studio bellissimo, dalla sedia reclinata vedi un finestrone enorme che da sui campi della bassa bolognese. Lei sorride tantissimo, anche senza motivo apparente, forse solo perchè è una dentista, e di motivi per sorridere ce ne sarebbero.
- sono andato a mangiare al parco. A Bologna per qualche giorno è tornata la primavera; parco, cibo, pallone, frisbee, passeggiate, chitarra, teli sul prato, foto, chioschetto, torta. Bella giornata.
- ho cercato un paio di jeans, ma non li ho trovati. Non ho girato la città, intendiamoci, ma per com'è il mio rapporto coi negozi già girare un centro commerciale è sufficiente. Però urge l'acquisto, anche a causa del prossimo punto.
- la pancetta. Si, Mas ha la pancetta. Non era mai successo, e c'è da correre ai ripari immediatamente. Ma come?
- sono ancora in malattia per il tamponamento di qualche settimana fa, il mio medico dice che ne avrò fino almeno al 24 Ottobre, cioè ancora due settimane. In realtà ora sto bene, da lavoro non mi sono mai assentato, però il medico ci ha guadagnato i soldi per il certificato da presentare alla mia assicurazione. E' tutto un magna magna.
- sono stato all'Opera. La Bohème di Puccini, al Teatro Comunale. Platea, terza fila, posto centrale (praticamente perfetto). Il teatro l'avevo già visitato in occasione di un concerto del coro, quindi la maestosità che ti leva il fiato l'avevo già vissuta. L'Opera mi è piaciuta moltissimo; pensavo che vista la durata (due ore) mi sarei addormentato e mi avrebbero trovato sulla poltroncina con la bolla di muco che si gonfia da sotto la narice. Invece non è andata così. Sono rimasto colpito, anche considerando che era la prima volta in assoluto che vedevo un opera per intero (cioè, nemmeno in televisione...).
- 33. Gli anni di Cristo, direbbe la buonanima di Mike Bongiorno.
lunedì, 14 settembre 2009


Domani sera andrà in onda lo Speciale di Porta a Porta sulla consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi. Mega spot per il governo Berlusconi, per il quale si sono mobilitate tutte le istituzioni. Cancellata anche tutta la concorrenza televisiva: rinviati sia Ballarò che Matrix.
Domani sera io vado al coro. Voi tutti al cinema, mi raccomando. O, in alternativa, su Raidue c'è Coliandro.
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martedì, 21 luglio 2009
Posso dire di stare, fisicamente, come uno straccio o, che so, una tavola da surf. Bloccato. Sarà il tempo, sarà il finestrino aperto, sarà l'aria condizionata a lavoro...sarà quello che volete, ma il vostro povero Mas è costretto a stare immobile come un palo, un armadio, un che cazzarola ne so! E non venite a dirmi che sto invecchiando e tutte quelle cavolate, perché allora vi rispondo che a me la schiena mi si blocca da tempo immemore, tipo dalle superiori, almeno una volta al biennio deve farlo. Ieri mi faceva male la caviglia, così, senza aver preso storte o cose del genere..e camminavo zoppo e mi parevo Jack Nicholson in Shining, solo che non avevo l'ascia in mano. Oggi invece sono andato a lavoro tranquillo, ancora un po' zoppicante ma, pensavo, aaaah sto decisamente meglio. A metà mattina il fattaccio. Il dolorino al collo e alla spalla piano piano è diventato un dolorone, proprio oggi che tutti avevano bisogno del mio supporto e della mia presenza fisica. Tipo i poliziotti: tentato scippo davanti a dove lavoro, mi chiamano per chiedermi se le nostre telecamere là fuori sono vere, e se possono avere le registrazioni. E quindi vado fuori, vado dentro, rivado fuori, ritorno dentro, caldo-freddo, caldo-freddo-caldo. Fino al blocco totale, mi faceva male anche respirare, in alcuni momenti fare i normali movimenti era diventato una specie di tortura che mi faceva vedere un piccolo fulmine davanti ai miei occhi, non una semplice scossa, proprio un fulmine! Alcuni colleghi vedendomi in quello stato robotico non riuscivano a non sghignazzare, e io non potevo prendermela perché sono sicuro che avrei fatto la stessa cosa. E' stato orribile guidare per tornare a casa..e proprio oggi in mezzo al traffico ho affiancato un'auto con 3 miei amici all'interno, e non potevo voltarmi normalmente a salutarli..loro pieni di entusiasmo e io impedito e dolorante...ho dovuto mandargli un sms per spiegargli la situazione. Tornato a casa, sudato ma alleviato dal calore del sole, ho fatto una doccia bollente tenendo il getto dell'acqua sul punto più colpito e dopo ho messo la Voltaren, Santa Voltaren, e San Niflam (che mi ha portato la mia collega a lavoro), che almeno ora mi fanno respirare un po'.
Comunque questa coreografia mi viene abbastanza bene ora.
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martedì, 14 luglio 2009
Poche persone. Qualche sedia in un giardino incantato. Il campo di girasoli. Delle candele accese e il cielo al tramonto. Tre voci, due maschili ed una femminile, che cantano per quei pochi amici. E la musica si diffonde nell'aria come un venticello, in alcuni momenti dei brividi corrono lungo la schiena. E per un attimo torni indietro di qualche secolo.
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martedì, 05 maggio 2009
Quest'anno la bella stagione tarda ad arrivare, però dicono in giro che quando arriverà rimpiangeremo le fresche serate di questi giorni. Probabilmente sarà così, ma ad ognuno il suo mestiere, insomma! E' preciso dovere dell'estate, anzi della primavera inoltrata, portare il sole e le belle giornate, e mi pare che ancora questo non sia accaduto in questo balordo 2009. Ancora piove, cazzarola. Temporalini estivi, dicono. Ma ci prendono in giro, sono tutte menzogne, è un complotto della sinistra.

Oggi ho passato il pomeriggio al Pronto Soccorso di un grande ospedale. Corridoio pieno di gente dolorante, tossente, preoccupata. Mi fa sempre un'impressione strana trovarmi in questi ambienti. Guardo i malati e la gente che aspetta armata di codice bianco, o verde anche, e penso a come non mi piacerebbe lavorare in un posto così. Non è per me. Poi vedo le infermiere truccatissime, sorridenti, masticanti chewin-gums, con le Crocs ai piedi anziché gli obsoleti FlyFlot, e penso che là, nel turno di notte, dev'essere proprio un gran puterio.


Mi serve un materasso. Urgente. Il trasloco nella mia nuova dimora ha portato questa novità: letto matrimoniale anziché la vecchia amata piazza e mezzo, ok, ma quei cavolo di materassi singoli uniti, quelli in cui hanno dormito gli scienziati slovacchi, il Pilota, il Sintetico, Fulì e la Gattomunita sono di una scomodità impressionante. Eppure me l'avevano detto...


Coro corazon.  Dopo il boom della Pergola il 26 Aprile, questo sabato abbiamo un concerto a Monghidoro, poi la settimana dopo un altro ancora. Poi niente. Del cd che abbiamo registrato non ho notizie: alcune indiscrezioni parlano di una probabile uscita appena dopo l'estate. Non so, mi pare di ricordare che l'anno scorso, di questi tempi, avevamo un sacco di impegni programmati. Sarà una strategia del maestro?
martedì, 28 aprile 2009
Mentre il bel tempo qui a Bologna continua a farsi attendere, il mio buonumore è stranamente in controtendenza. Bel periodo insomma. Il 25 Aprile è stato all'insegna della zuppa, come ogni anno d'altronde, in una strada non lontana da casa organizzano questa giornata divertente in cui si va rigorosamente dotati di tazza e si assaggiano tutte le zuppe in gara. E ce ne sono di buonissime e altre meno, tipo una in cui vengono associati l'avocado e la cipolla. Il giorno successivo è stato quello del concerto con Ginevra Di Marco al teatro La Pergola. Beh, che dire, non poteva andare meglio credo. Innanzitutto il teatro: stupendo, profumava di antico, maestoso. E pieno! E' stato un concerto molto esaltante, ero meno emozionato rispetto all'anno scorso, e credo fosse lo stesso per il resto del coro, perché eravamo sostanzialmente più disinvolti. Il gradino Bella Ciao l'abbiamo superato alla grande, visto che l'ostacolo maggiore era nella prima parte (in cui canta solo la sezione dei tenori - una ragazza dopo il concerto mi ha detto "Bella responsabilità avete voi all'inizio di Bella Ciao..") e il maestro ha detto che l'abbiamo fatto bene. Praticamente è stato il primo dei bis, cantato a luci bassissime, con tutta quella gente in silenzio.. Brividi. Poi i saluti, alcuni coristi si sono fatti fotografare con Ginevra, qualche corista ha preferito immortalarsi accanto al batterista, e poi sul pullman e a casa. 3 di notte. Ieri non ho lavorato, per fortuna, ma è iniziata la fase di imbiancatura di alcune stanze di casa Mas.. ovvero in casa c'è un casino bestiale. Ma se mi giro e guardo il risultato devo dire che ne vale la pena; il mestiere dell'imbianchino, oltre ad essere rilassante per certi versi, dà anche molte soddisfazioni. Mi trasferirò nella camera di fronte, più grande, col parquet, più fresca in estate e più gelida in inverno. Ma nel mio buco non ci sto più. Qui ci verrà il nuovo coinquilino, che poi è un mio amico di vecchissima data nonché mio figlioccio, è del mio paese, ed è tornato dal Messico nemmeno un mese fa. Ecco, appunto.
mercoledì, 22 aprile 2009
Finalmente è tornato il sole, dopo alcuni giorni di tempo incerto. E l'umore migliora. Oggi devo dire che comunque mi sono svegliato bene, nonostante fosse prestissimo e avessi dormito solo poche ore e il cielo stamattina fosse pieno di nuvole, mi sono svegliato già contento. Chissà, forse avevo appena fatto un bel sogno che comunque non ricordavo. O forse è merito del fatto che sono andato a letto contento ieri sera, dopo la prova del coro insieme a Ginevra Di Marco e il suo gruppo. Che bello ragà! Avevano qualche strumento appresso, abbiamo provato le canzoni che faremo insieme domenica sera alla Pergola. Loro stavano su un palchetto che c'è nella sala dove proviamo di solito, e noi a semicerchio davanti: poteva tranquillamente sembrare un concertino per "pochi" eletti. L'emozione era palpabile comunque, eravamo tesi, per lo meno all'inizio. Poi ci siamo sciolti ed abbiamo dato il nostro meglio come sempre.. Hanno sentito la "nostra" versione di Bella Ciao e sono rimasti di sasso per le belle armonizzazioni, arrivando addirittura a mettere in discussione la scaletta che avevano già abbozzato per la serata.. beh insomma è andata bene. E intanto Domenica si avvicina, e non voglio immaginare a come me la starò facendo sotto quando sarò su quel palco, anche se nelle retrovie delle retrovie, ma ci sarò, e sarò emozionato. Di brutto. Più dell'anno scorso, perchè sono più consapevole, forse. Aiuto.Concerto Ginevra & Mikrokosmos

















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martedì, 17 marzo 2009
10 anni. Era da almeno dieci anni che non mi veniva la febbre alta, di conseguenza mi ha colto profondamente impreparato e mi ha abbattuto come un polpo sullo scoglio. Per di più è accaduto nel week end, quindi tutto chiuso. Le prime avvisaglie ci sono state Venerdì sera, durante e dopo l'uscita con due amici coristi; i primi segni di cedimento, quella sensazione strana di cerchio alla testa che non sai se è dovuta alle due birre medie o a qualcos'altro, il caldo tornando a casa, intorno alle 3. La mattina dopo sono comunque andato a lavoro, nonostante avessi già dei dolori alle ossa e i primi colpi di tosse, e nonostante avessi dormito solo cinque ore. A lavoro un amico mi ha offerto un cucchiaio di sciroppo giallo al miele e limone, che mi ha sedato per qualche ora, poi all'ora di pranzo ho iniziato a svarionare. Da quel momento, per due giorni interi, non ho toccato cibo; qualsiasi cosa mi provocava nausea. Sono stato immobile a letto per ore ed ore, non riuscendo a muovermi nemmeno per girarmi su un fianco, con un mal di testa atroce, una tosse estenuante e dolori in ogni dove. La Gattomunita mi ha prestato il suo termometro, visto che io non ne ho uno perché l'ultima volta che l'ho utilizzato credo sia stato alle medie, e l'ho piazzato sotto l'ascella sinistra per cinque minuti, 38,9°. Sentivo le mie dita enormi, le mani gonfissime, mi toccavo dappertutto perché la sensazione di avere le manone è strana ma comunque piacevole, quindi ogni cosa che avevo sempre toccato con le mani "normali" adesso sembrava diversa. Sono stato così fino a ieri mattina. Il medico mi ha detto di andare avanti a spremute, miele, tanta acqua..volevo dirgli che mia mamma aveva tanto insistito perché andassi da lui e alla fine mi ritrovo ad avere solo dei consigli di rimedi naturali, più che una diagnosi medica erano i "consigli della nonna". Comunque sono stato contento, io che non sono molto portato all'utilizzo delle medicine. Comunque l'uscita sotto il sole mi ha rinvigorito molto, chi l'ha detto che per guarire bisogna stare sotto le coperte? La cosa che mi dà i nervi è che questo malanno che non mi capitava da secoli doveva arrivare proprio nel periodo in cui sto registrando, col coro, quello che forse sarà l'unico cd della mia vita. Al momento riuscirei a cantare solo pezzi di Barry White.
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mercoledì, 04 marzo 2009
Sono arrivato dieci minuti in anticipo, armato di djembè, pensando di essere uno dei primi ad arrivare, invece ho trovato là un gruppone di persone che aspettavano che qualcuno aprisse il cancello e mi sono detto "Mah, sarà la paura di non riuscire ad entrare". Insomma poi siamo andati sotto un portico, camminato per qualche decina di metri e siamo arrivati all'edificio in cui avremo dovuto fare la prima sessione di registrazione. Nell'aria c'era un'atmosfera strana. Io sono arrivato e mi sono piazzato un po' defilato, che io quando vado in un posto che non conosco, un po' mi defilo, chè non voglio disturbare "quelli di casa". E guardavo gli altri. C'era qualcuno tranquillo come sempre, che  chiacchierava con qualcun altro pari requisiti. Poi c'erano quelli evidentemente tesi, come prima di un esame, o come quando stai nella sala d'attesa dopo aver fatto le analisi e aspetti il risultato. Qualche sparuto personaggio aveva un comportamento vicino all'isteria; strano modo di reagire ad una cosa nuova ma comunque positiva. Io, sempre defilato, e sempre djembèmunito, osservavo. Finchè non ci hanno detto di andare verso una stanza a poggiare i giubbotti e le cose, ed era la sala dove stanno tutti i mixer, i computer e gli aggeggi che servono a registrare, separata da un vetro dall'altra sala dove avremo dovuto cantare. C'erano un sacco di microfoni attorno ai quali ci siamo posizionati alla buona, cercando di tenere la posizione alla quale ci siamo abituati durante le prove e i concerti. Bassi tenori soprani contralti. Di fronte a noi, su un piccolo palchetto, c'era il maestro che di tanto in tanto comunicava con i tizi dietro a quel vetro attraverso un microfono e una cuffia, parlando di cose tecniche. Quando poi si partiva con la registrazione era vietaterrimo qualsiasi rumore, e in quella saletta si sentiva pure se deglutivi, se respiravi un po' più pesantemente o se ti grattavi la pancia, figuriamoci scartare le solite caramelline o tossire! E quindi è stato bello vedere gente che "internava" starnuti o gonfiava le guance e "tossiva dentro la bocca". Per non parlare dei rumori di stomaci affamati. Comunque c'era la coscienza, almeno da parte mia, di essere là per fare una cosa fica, che forse non pensavo che avrei mai potuto fare (in realtà ci ho pensato un sacco di volte). E questa cosa, almeno a me, ha dato la spinta per "responsabilizzarmi" in quello che stavo facendo. Chiaramente a modo mio. Ovvero pensando a tutte le scene di cantanti in studi di registrazione che avevo visto in passato, tipo i video di Mina che secondo me dentro allo studio di registrazione ci vive proprio, o Eros Ramazzotti che và sempre a incidere col cappellino in testa. Ma le immagini che mi sono passate per la testa, che più mi facevano pensare a noi, sono quelle delle squadre di calcio che registrano gli inutili et orribilis inni di squadra e il video con Stewie Wonder, Ray Charles, Lionel Richie, Tina Turner e Michael Jackson che cantano "We are the world" (tra l'altro NOI abbiamo sbagliato molto meno di lui!). Forse sono andato oltre, ora scendo.
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giovedì, 26 febbraio 2009
Sono giorni felici, devo dire. E ci aggiungerei un finalmente. No, non mi sono fidanzato, e non ho nemmeno trovato un nuovo lavoro; ma va così. E' un bel periodo, di quelli che ti senti bene tra la gente. Perchè ci sono momenti in cui io tra la gente non mi ci trovo proprio, e allora magari esco pure, ma non sono tanto partecipe; cioè magari si, non è che me ne sto zitto in un angolino a smanettare col cellulare (peraltro talmente antiquato e "essenzialista" da aver ben poco di smanettabile) ma mi devo sforzare o addirittura fingere. E' brutto da dire, mi rendo conto, ma tante volte è meglio starsene per i fatti propri, solo che poi ti rendi conto che forse se fossi uscito sarebbe stato meglio eccetera, allora per non sbagliare lo fai e ti ritrovi in quelle situazioni che ho detto, in cui si dissimula a gogò.
E' un bel periodo dicevo, e non so nemmeno bene perchè. Se dovessi sforzarmi e trovare cosa sia che mi dà questa sensazione, forse potrei dire, in primis, che è merito del coro, ma anche del fatto che stanno arrivando le belle giornate. Bello l'inverno eh, l'ho sempre detto, tanto poetiche le giornate uggiose, vabbè, però poi ad un certo punto viene fuori il sole, grande, bello, e allora io sorrido, e non penso che poi nel giro di poco tempo le belle giornate di primavera diventeranno torride giornate estive, e qui il mare non c'è e stai a casa con tutte le serrande abbassate perchè non vuoi che entri nemmeno il minimo spiraglio di quel sole cocente. ma ci sarà tempo per pensare anche a questo, ora mi godo il momento.
Dicevo del coro. Domani c'è il primo concerto dopo un bel po' di tempo in cui ci siamo fermati per mettere a punto alcune canzoni in vista dell'imminentissima registrazione del nostro primo ciddì (eeeh sì, amati lettori del Masblog, avete capito bene, è in cantiere il primo album del coro dove canto, e speriamo che prima dell'arrivo delle giornate torride di cui sopra sia già bell'e fatto!). Il concerto sarà a Modena, quindi consueto spostamento in pullmann e, durante il breve tragitto, solita atmosfera da gita delle medie. Ora voi non mi vedete, ma quando parlo del coro io sorrido. Chi mi conosce oramai si è abituato a questa cosa, sanno che il coro oramai è una delle mie priorità e non si tocca, l'unica persona che devo ancora "educare" è il mio nuovo capo, che ancora è all'oscuro di questa cosa, e anche se il mio lavoro comprende la reperibilità telefonica, io quando sono alle prove "stacco" anche il telefono. Perchè andare al coro, per me, significa proprio questo, ovvero "staccare", chiudermi la porta alle spalle per due ore e pensare solo a stare là, in quel "microcosmo" che mi dà pace come poche cose riescono a fare.
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mercoledì, 31 dicembre 2008

Alla fine anche quest'anno se ne andrà, ormai è spacciato. Era ora, aggiungerei. Sono tornato ieri a Bologna, col consueto super ritardo seguito dalle consuete scuse del comandante di volo (questa volta sono stati più originali, il peso del carico al decollo era eccessivo, hanno detto, quindi dovevano scegliere tra: Uno- scaricare alcuni sfortunati passeggeri, Due- mollare a cagliari o Olbia alcune valigie di alcuni sfortunati passeggeri, Tre- eliminare delle merci - aereo cargo - ..alla fine hanno optato per quest'ultima possibilità). Arrivo a Bologna senza aver avvisato chi mi aspettava fuori dall'aeroporto, della mia ora e mezzo di ritardo; vi lascio immaginare la calorosa accoglienza quando sono uscito.
Dicevo di questo 2008. Non è stato un anno bellissimo per me, tutto sommato ricordo poche cose belle che mi sono successe nei dodici mesi appena passati. Non ne ricordo nemmeno tantissime brutte, ma so che ci sono state..tipo la vita con dei coinquilini con cui non mi sono mai trovato bene, (vi ho stressato tantissimo con questa storia, fino all'epilogo che sto vivendo ora), o la voglia di cambiare lavoro (in proposito spero di darvi buone notizie -per me- in futuro).
Tra le cose belle mi viene in mente il weekend di Perugia con gli amici di blog, ovvero Viola, Essepì (dov'è finito il tuo blog??), Tieffemme, Lisa e Pat, le mie titubanze sopite dalla buona Violetta, il viaggio di andata in treno con Essepì, l'arrivo a Perugia, le facce nuove, il cibo, il vino, la notte passata a chiacchierare di continuo, il the ai frutti rossi del giorno dopo, i saluti alla stazione, il viaggio di ritorno con Pat e Essepì..
E poi tengo pure il coro, sempre sia lodato, per il quale sto rinunciando -volentieri- ad un sacco di cose, ma che mi da quel senso di serenità e di pace che non so spiegare.
Queste due cose belle sono successe entrambe a Gennaio, però, quindi se anche questo prossimo Gennaio dovesse andare come tutto il 2008 non dovrei stupirmi.
Buon fine anno a tutti!

P.S. del giorno dopo: Buon 2009!

sabato, 06 dicembre 2008

E io che mi pavoneggiavo dichiarando ai quattro venti che in sei anni bolognesi non avevo mai preso una multa, in una città che almeno in questo è davvero generosa (una multicina non si nega a nessuno, tra varchi z.t.l. Sirio, telecamere Rita e cose varie..).
Poi è arrivata la prima: mentre andavo ad una piadinata tra coristi, la mia macchina è stata fotografata in una zona off limits, di Domenica (mi è servito a scoprire che SOLO il Sabato posso passare di là senza correre rischi). E già con questa ero a posto, potevo smettere di vantarmi.
Invece poi ne è arrivata un'altra: transito in corsia preferenziale, dopo mezzanotte. E sono due..e vabbè, mandiamo giù il boccone.
Ieri notte, due di notte, sono stato fermato da una poliziotta armata di paletta e cono luminoso, accompagnata da uno stuolo di ausiliari in tuta mimetica che in quattro e quattrotto mi hanno fatto: accostare, prendere la patente e la carta di circolazione, soffiare in un coso nero da lontano, senza poggiare le labbra, e fatto salire su un camper.
Mi hanno fatto accomodare su un divanetto, nel camper, e un poliziotto scriveva in una cartellina che nella parte inferiore aveva appiccicato un adesivo col logo di Stranamore. "Ora facciamo l'alcool test. L'ha mai fatto?". "No, è la mia prima volta", dico io. Mi spiegano cosa devo fare, mi danno un pezzetto di plastica da applicare alla fine di un tubo e mi dicono di soffiare forte. Io soffio, piano. Mi dicono che va bene, che il massimo è 0.50, e io (nonostante due birre medie e due amari del Capo) sono arrivato solo a 0.30. Tiro un sospiro di sollievo. La tipa inizia a compilare un foglio coi miei dati, poi apre il libretto di circolazione e mi dice "Ha la revisione scaduta". Nooooo, penso io, ma non lo dico. Leggo "Scadenza il 31/10/2008", e penso Cazzo, è solo un mese, e lo dico, senza la parolaccia. Ma niente, sono inflessibili. Mi ritirano il libretto e mi multano, 148 euri. Mannaggia, penso io, e sospiro. Penso a perchè sono passato di là, che c'è pure il Motorshow là dietro ed ogni anno è così, perchè perchèèè.Ora devo attendere tutta una trafila del tipo: loro inviano il libretto alla Motorizzazione, io vado alla Motorizzazione (inutile telefonare, bisogna andarci live) e chiedo se è arrivato. Se sì posso prenotare la revisione, e poi tornare nel giorno indicato per farla. Sperando che passi. E sperando che tutto avvenga in tempi brevi, per lo meno prima che io parta per le ferie.
A volte la vita.. Tre multe in un mese.
E mò come ci vado alle prove del coro? E al concerto di Mercoledì sera?

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lunedì, 29 settembre 2008

Per la cronaca: anche se non parlo più tanto spesso del coro, volevo informarvi che lo sto "vivendo" molto di più.
Nel mese di Settembre abbiamo fatto un sacco di concerti, tra cui uno (3 giorni fa) al Teatro Comunale di Bologna, uno (Sabato scorso) a Firenze, e uno (ieri) alla Cappella Farnese.
Insomma gonfie vele, per farla corta.

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domenica, 07 settembre 2008

Alla fine mi pare che Bologna cerchi sempre di farsi perdonare o, a seconda dei punti di vista, di dimostrarti che hai pensato male di lei. Mi spiego: io avevo detto che tornare dalla Sardegna a Bologna era stato traumatico perchè in Sardegna ero stato bene, e c'era il mare, c'erano i culurgioni, c'era la birra Ichnusa eccetera. Allora Bologna si è un po' risentita di questi miei pensieri e ha organizzato alcune cose che, anche se magari non mi fanno cambiare idea, comunque mi spingono a ritrattare un attimo le affermazioni fatte. Per dire: mi ha tirato fuori dal cappello una festa dell'Unità che c'è sempre stata, è vero, ma che quest'anno sto frequentando assiduamente e pedissequamente (potrei aprire una parentesi sul perchè sto utilizzando questa parola che la segretaria della concessionaria Renault ha scoperto da poco tempo e della quale abusa in maniera spropositata, ma non lo farò). Comunque dicevo, Bologna ruffiana. E ieri sera mi ha tirato fuori dal cappello una profondissima esibizione, aggratis, di Fiorella Mannoia accompagnata solo da un pianoforte e relativo pianista..che voce ragà, ha cantato solo Sally, Piazza Grande di Dalla e Quello che le donne non dicono, ma è bastato per dimostrarsi. Ah, e ieri c'è stato pure un concerto del Coro! Il momento più bello però non è stato durante il concerto, ma prima, quando ci stavamo riscaldando la voce e abbiamo fatto Bella Ciao, in un contesto acusticamente impeccabile. Io non so cosa provi la gente quando ci sente cantare questa canzone, ma so che se sentisse solo una minima parte dei brividi che sento io il Coro avrebbe raggiunto il proprio scopo. Ecco, anche il Coro mi ha dato Bologna, forse non dovrei scordarlo. E poi, per dirla tutta, i culurgioni e la birra Ichnusa li trovo pure qua! Il mare non c'è, è vero, ma in fondo ne usufruirei soltanto tre mesi all'anno!

lunedì, 14 luglio 2008

Oggi il padrone di casa è venuto a trovarmi per mettere le firme nel nuovo contratto che abbiamo stipulato, nel quale per la prima volta è inclusa anche la Cantante. Visto che era qua ha approfittato per portare via, finalmente, l'orribile quadro in preziosa tela che avevamo in salotto, quello lungo lungo. Pensava ci rimanessi male, e quindi ha pensato bene di portarmi, in sostituzione dell'obbrobrio, un inguardabile quadro con una di quelle cose fatte all'uncinetto dalla bisnonna della nonna della zia di sua moglie. Io ho accennato un eloquente "Ne faccio volentieri a meno" che ha suscitato solo ilarità, ma oramai il chiodo riparatore era già stato piantato. Mi ha detto che mi avrebbe anche portato dei quadretti fatti dal figliuolo in tenera età, e io là ho detto "Ma nooo, metteteli nella nuova casa dell'ottuso, meglio no? Sennò sa dove può metterseli i quadretti??". Se mai dovessero giungere tra queste mura farebbero la fine dei poveri quadri con i Pierrot, per cui sarebbe meglio se. L'ho liquidato dicendo che dovevo prepararmi per andare alle prove, e l'ho anche invitato a venire a vederci con quella balena arenata della moglie. Gli ho spiegato che è un concerto bello quello di oggi, alla Casa dei Risvegli, ma credo che la cicciona abbia posto il veto sulle uscite serali, limitandole al massimo alla festa dell'Unità sotto casa.

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sabato, 28 giugno 2008

E alla fine tanto tuonò che piovve.
Era in programma la prima vera trasferta al mare, invece non se ne fa niente. Era in programma pure una mega grigliata al parco, col coro, ma terreno zuppo e pioggia hanno fatto saltare tutto.
Ora il tempo è un misto tra sole bollente e nuvoloni carichi, l'aria è irrespirabile per quanto umida.
Bologna aspetta l'invasione della massa di gente che parteciperà al Gay Pride di oggi, intanto piano piano vanno via le migliaia di ragazzi che ieri hanno assistito al concerto degli Iron Maiden. Tutti con le magliette nere e i celebri disegni, o senza maglietta, jeans strappati, catene e robe simili. Mi sono sempre stati simpatici i metallari, e da un mio studio statistico risulta che la maggior parte di loro abbia un passato da scout o addirittura da chierichetto.

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mercoledì, 11 giugno 2008

Ieri sera, prove del coro. Il maestro ci divide un due gruppi, i soprani vanno nella solita saletta al piano di sopra, tutti gli altri restano giù, così impariamo meglio le parti del nuovo brano (c'è una dei soprani che lo conosce già e puo' insegnarlo alle altre). Fin qui tutto bene. Passa una mezzoretta e il maestro fa: "Qualcuno vada a chiamare le ragazze così lo proviamo tutti insieme". Mi guardo intorno, nessuno fa accenno ad alzarsi e avviarsi verso la porta che da sulle scale, allora mi alzo io. Vado diretto alla sala di sopra, arrivo alla porta, neanche busso, apro direttamente e mi appresto a pronunciare le parole Daaaiii pappemolleee, quando vedo davanti a me un gruppo di circa quindici donne vestite di bianco, col velo in testa, scure di carnagione, che piagnucolano mentre una, su un lato del semicerchio, piange molto più fragorosamente, coi singhiozzi, e urla e si asciuga le lacrime con un fazzoletto. Loro alzano lo sguardo verso di me, non dicono niente. Io resto là attonito per qualche frazione di secondo, poi senza scusarmi e senza dir niente chiudo la porta e fuggo. Cazzarola, dove saranno i soprani? Giù il maestro mi starà già mandando le maledizioni perchè ancora non sono tornato. L'edificio è pieno di stanze, c'è un lungo corridoio con tante porte, e io devo sbrigarmi. Le apro tutte. In una c'era un gruppo di ragazzi di colore che suonavano lo djembè, in un altra c'era una tipa che cantava al microfono, in un altra facevano yoga e fuori c'erano delle ragazze che si cambiavano e che vedendomi hanno emesso dei ridolini che non ho capito bene cosa significassero. Ma delle soprane nemmeno l'ombra. "Avete visto un gruppo di ragazze che cantavano?", chiedo a chiunque incontro nel corridoio, ma nessuno le ha viste. Dove sono finite? Giù oramai staranno ridendo di me. Ma che faccio? Vabbè io torno giù e dico che non le ho trovate, che 'mme frega. Corro giù per le scale, entro nel nostro salone, e il coro è tutto bello riunito, soprani compresi, che prova noncurante della mia assenza e dei miei vani sforzi per cercare i soprani che credevo oramai perduti per sempre.

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martedì, 03 giugno 2008

Già incontrare un partigiano di persona è commovente.
Se poi è lui che, commosso dopo averti sentito cantare Bella Ciao, ti viene incontro per stringerti la mano e ringraziarti, allora è qualcosa di indescrivibile.

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lunedì, 02 giugno 2008

L'altro giorno si è sposata la mia amica M col mio amico M, si sono sposati entrambi, cioè si sono sposati tra di loro. M&M's. Fanno parte del mio gruppo storico di amici, e stanno assieme da circa 15 anni, si ho scritto bene, quindici. Finalmente si sono sposati. Io sono partito da Bologna due giorni prima del matrimonio, perchè per i matrimoni dei miei amici c'è sempre un sacco di cose da fare, da organizzare. E quindi ho lavorato fino a tarda notte con gli altri per fare-organizzare tutte le cose tipo: cambiare i testi delle canzoni famose e metterci cose che riguardano M&M's, per poi cantarle alla serenata della notte prima del gran giorno, scrivere e stampare i libretti per la Chiesa (questa cosa dovrebbero farla gli sposi, ma erano in ritardo praticamente su tutto, allora gli abbiam dato una mano), poi dovevamo stampare dei fogli da attaccare dappertutto per il paese, fogli che ritraevano lo sposo teneramente abbracciato con Valeria Marini, o la sposa con Spaghetto di Distraction, o fotomontaggi di locandine di film famosi con M&M's al posto di attori famosi, poi i cartelloni-striscioni con scritte scherzose da trovare lungo il tragitto verso il ristorante dove si doveva svolgere il pranzo nuziale. Insomma una faticaccia. Che poi finisce tutto presto. La serenata è stata carina, con lo sposo M che saliva sulla scala per arrivare al balcone di M e là "dichiararsi" ufficialmente e fare la domanda fatidica, con tanto di anello, cose che manco a Beautiful. Il giorno dopo c'è stata la cerimonia, io mi sono messo nella solita "zona fotografo", ovvero dietro al fotografo ufficiale, così il prete non se ne accorge che in realtà io non sono là per pregare. Poi c'è stato il pranzo-ne in un ristorante lontanissimo, tipo che lungo il tragitto Mas si è anche addormentato. Mangiato un sacco di cose buonr che non sto qui ad elencare, bevuto idem, cantato, indossato cappelli strani e parrucche, ballato, battuto coperchi tra loro. Fino allo sfinimento. Al ritorno a casa ero tramortito, ma al mio paese c'era la festa di Santa Barbara, potevo mai mancare? Anche si, ma non sono mancato. Rinfrescatina e di nuovo fuori, a vedere il mio paese in festa, cosa che non vedevo da almeno 5 anni. Beh, ai miei tempi c'era un sacco di gente in più, ma mi dicono che è colpa delle giostre e dell'autoscontro (no, non sono tutti morti investiti, solo che la gente si divideva tra la piazza e le giostre, dicono loro, ma secondo me è una cazzata, perchè le giostre c'erano anche ai miei tempi). Vabbè, la sera verso mezzanotte poi siamo tornati dagli sposini stanchi e ci siamo fatti fare gli spaghetti aglioeolioepeperoncino e abbiamo visto dei video che io e un mio amico abbiamo montato, che sono un putpurrì di tante cose che riguardano i due sposini. Divertente, secondo loro, tecnicamente pessimo, secondo me, ma fatto in pochissimo tempo.
Poi il giorno dopo il matrimonio, ovvero ieri, sono partito e tornato a Bologna, tornato a casa giusto per poggiare la valigia e poi in centro a mangiare un kebab e fare una passeggiata. Il centro era pieno di Bolognesi, nel senso di tifosi del Bologna, che festeggiavano la promozione in Serie A, e io con loro, così magari l'anno prossimo si va allo stadio a vedere la Juve, il Cagliari e che so io. Poi, dopo qualche birretta, sono tornato a casa. In questi giorni a casa, oltre ai due simpatici coinquilini-cinghiali, ci sono pure i genitori della Cantante. Per fortuna tra un'oretta parto per Firenze, chè oggi pomeriggio c'è il concertone a Palazzo Vecchio, e avrò pure i fan tra il pubblico!

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