sabato, 24 ottobre 2009
Piove da tre giorni, tipo. Una pioggia continua, seria e incessante. Due palle. E io non ho ancora sostituito il tergilunotto della Clio, per dire. La pioggia è poetica, è vero, ma dipende dal contesto. La trovo poetica quando cammino la sera, al buio, sotto i portici (quindi al riparo) e sento il rumore. Mi piace anche sentirla quando sto sul letto nei pomeriggi domenicali all'insegna della fatiscenza più sfrenata. Mi piaceva anche ieri sera, mentre col coro cantavamo tra le lapidi del monumentale cimitero di Bologna, illuminato solo dalle candele, col freddo, il vapore che esce dalla bocca, le statue, il riverbero. Poi la pioggia è bella perchè mi ricordo quando a scuola studiavo La pioggia nel pineto di D'Annunzio, ma non perché mi piacesse D'Annunzio, ma perché quello era proprio un bel periodo, e mi ricordo quando coi miei compagni facevamo la parafrasi in versione moderna e rock delle poesie. Poi la pioggia è bella se ci fai amicizia, tipo come faceva Gene Kelly; confesso, io da piccolo ho rifatto quella scena, vicino a casa mia, bagnato fradicio a ballare e cantare Singin'in the rain con un ombrello (chiuso) in mano. La pioggia puo' anche essere divertente.
Mi sa che ha smesso.
mercoledì, 14 ottobre 2009
Questi giorni io sto andando a piedi. La macchina è in carrozzeria per rifarsi il culetto nuovo dopo la botta di un mese fa, e quindi io ci vado a piedi, ai posti. A lavoro, per esempio. Questa mattina faceva freddissimo, tipo Dicembre, e io sono andato a lavoro a piedi. Sciarpina, cappellino e passo svelto. Sì, svelto, ma mi pareva di camminare storto, con la spalla sinistra leggermente sbilanciata in avanti. Forse sto perdendo l'abitudine di camminare. Poca gente, in giro, alle sei e mezzo. Ma qualcuno c'era: era la gente del mattino. Quelli che io non incontro quasi mai. Studentelli alla fermata della corriera, lavoratori assonnati, anziani arzilli che si sfregano le mani. Il fruttivendolo che sistemava la frutta dentro alle cassette, il tabaccaio Mario che quando mi ha visto passare mi ha detto "Ehi Maaaax, che è successo??", e il tizio della pasticceria-bar che metteva in vetrina tutti i cornetti appena sfornati. E il profumo. Ho guardato l'orologio e mi son detto "Ma sì...". Ho ordinato il latte macchiato e dalla vetrinetta ho preso  il cornetto alla crema con la granella di zucchero sopra, tipo il buondì. Mi sono pure seduto e ho sfogliato il Carlino, mentre il tizio al banco canticchiava Bandiera bianca. Di mattina esiste anche la vita tranquilla. Io di solito la mattina corro. Ma non che vado a fare jogging, io corro proprio, vado di fretta. Tutto per dormire una manciata di minuti in più. Oggi ho scoperto che il gioco non vale la candela.
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sabato, 10 ottobre 2009
Si, lo so che Mercedes Sosa è morta da una settimana; ho avuto da fare. No, non è vero, in realtà non avevo voglia di scrivere: eppure ce ne sarebbero state di cose da commentare, tipo la storia del Lodo Alfano bocciato dalla consulta, il premier che da di matto, il nobel per la pace dato frettolosamente a Barack Obama, la positività di Cannavaro all'antidoping, le belle esibizioni di MarcoMengoni e ChiaraRanieri, la puntatona di Annozero sulla mafia, con Antonio Di Pietro e Massimo Ciancimino che fanno rivelazioni importanti. Ecco, insomma, so tutto. Mi sono tenuto informato come sempre. E ho fatto altro, tipo:
- sono andato dal dentista, o meglio dalla dentista; studio bellissimo, dalla sedia reclinata vedi un finestrone enorme che da sui campi della bassa bolognese. Lei sorride tantissimo, anche senza motivo apparente, forse solo perchè è una dentista, e di motivi per sorridere ce ne sarebbero.
- sono andato a mangiare al parco. A Bologna per qualche giorno è tornata la primavera; parco, cibo, pallone, frisbee, passeggiate, chitarra, teli sul prato, foto, chioschetto, torta. Bella giornata.
- ho cercato un paio di jeans, ma non li ho trovati. Non ho girato la città, intendiamoci, ma per com'è il mio rapporto coi negozi già girare un centro commerciale è sufficiente. Però urge l'acquisto, anche a causa del prossimo punto.
- la pancetta. Si, Mas ha la pancetta. Non era mai successo, e c'è da correre ai ripari immediatamente. Ma come?
- sono ancora in malattia per il tamponamento di qualche settimana fa, il mio medico dice che ne avrò fino almeno al 24 Ottobre, cioè ancora due settimane. In realtà ora sto bene, da lavoro non mi sono mai assentato, però il medico ci ha guadagnato i soldi per il certificato da presentare alla mia assicurazione. E' tutto un magna magna.
- sono stato all'Opera. La Bohème di Puccini, al Teatro Comunale. Platea, terza fila, posto centrale (praticamente perfetto). Il teatro l'avevo già visitato in occasione di un concerto del coro, quindi la maestosità che ti leva il fiato l'avevo già vissuta. L'Opera mi è piaciuta moltissimo; pensavo che vista la durata (due ore) mi sarei addormentato e mi avrebbero trovato sulla poltroncina con la bolla di muco che si gonfia da sotto la narice. Invece non è andata così. Sono rimasto colpito, anche considerando che era la prima volta in assoluto che vedevo un opera per intero (cioè, nemmeno in televisione...).
- 33. Gli anni di Cristo, direbbe la buonanima di Mike Bongiorno.
lunedì, 28 settembre 2009
- Marco Carta continua ad essere cintura nera di televoto. Dopo aver vinto qualsiasi contest che avesse a che fare coi messaggini dai cellulari, l'altra sera si è aggiudicato anche il primo premio del CocaColaLive@Mtv  "The summer song" con la sua "Dentro ad ogni brivido", sbaragliando concorrenti come DavidGuetta, Dolores O'Riordan, Negrita...e anche  gente ggiovane come i Lost, i Finley, i Broken Heart College (giuro che non li avevo mai sentiti nominare) e soprattutto i secondi classificati, ovvero i dARI (chi????).
- Se su google si ricerca la parola "cena", nei risultati c'è prima la pagina wikipedia del wrestler John Cena, e dopo la pagina wikipedia dell'Ultima cena di Leonardo.
Giuro.
- Così va il Paese. Ieri al programma di Raitre "
Presa diretta" si parlava dei beni culturali italiani e di come non vengano valorizzati, di come il ministero continui a tagliare fondi che potrebbero essere utilizzati per restaurare, assumere custodi, aprire ali di musei ora chiuse per scarsità di personale etc. Ma le priorità sono altre. L'arte è l'ultima ruota del carro. I soldi se li mangiano tutti i millemila commissari inutili assunti dalle istituzioni.
- Bianca Berlinguer l'altra sera ha condotto il telegiornale delle 19:00
senza voce. Non c'era nessuno che potesse sostituirla, quindi si è immolata (prima volta nella storia della televisione, ha scritto qualcuno). E incassa il benestare della sua collega del Tg5 Cesarona Buonamici (qualcuno le ha chiesto il parere?), la quale non fa parte degli epurati del suo direttore Clementeggei Mimun (salvate Salvo!).
lunedì, 21 settembre 2009
Attenzione: le parole che seguiranno sono pura fantasia.
Vorrei cambiare casa.
E mò che è sta capata? direbbe qualcuno. Ma è così, sono sincero. Non perchè qui non stia bene, anzi. Ci vivo da tanto tempo ormai, vado d'accordissimo coi padroni di casa che oramai perdonano ogni mio regolare ritardo nei pagamenti, che mi accontentano (quasi) ad ogni mia richiesta e sono sempre disponibili per ogni mia necessità. E mi piace anche la zona, tranquilla, conosco tutti, se percorro la via principale a piedi mi sembra di essere al mio paese, c'è da salutare un sacco di gente. Ed è, oltre alla zona dove vivo, anche la zona dove lavoro, faccio la spesa, compro il giornale, faccio colazione. E un tempo, quando ancora era aperto il pub storico, era anche la zona dove finivo le mie serate, se capitava che uscivo. Ed è la zona dove rimarrei anche, ma magari in un'altra casa. Vorrei spostarmi. Vorrei magari una casa mia, ma questa è utopia pura. Vorrei un giardinetto, anche minuscolo. Vorrei le tartarughe. Vorrei dipingere i termosifoni, restaurare il comò, fare un disegno sulla porta, mettere il poster in corridoio. Vorrei aver fatto qualcosa di concreto, finalmente. Una casa. Ci vuole tanto? Merda si.
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sabato, 19 settembre 2009
Questo avrebbe dovuto essere uno di quei post in cui Mas parla dei suoi sentimenti, delle sue emozioni, di quello che sta sentendo e provando in questo momento, di cosa gli passa per la testa; uno di quei post dei quali non gliene frega niente a nessuno, uguale a tanti, con le solite lagne personali scritte più per sfogo personale che perchè vengano lette e commentate da qualcuno, uno di quei post per i quali chiuderesti i commenti, quindi. Di quelli che nel Masblog ci sono molto raramente, direi quasi mai, ma che a pochi eletti, anzi soprattutto elette, comunque piacciono. Io l'avevo anche scritto, "Nuotare controcorrente" si intitolava. E l'avevo anche pubblicato. Poi mi sono fermato a pensare, ho rivisto la cosa da un'angolazione diversa, e sono tornato qui per cancellarlo. Chissà, forse qualcuno ha fatto in tempo a leggerlo, considerando anche l'instabilità di Splinder in questo periodo. Però meglio di no.
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giovedì, 17 settembre 2009

Quando capiremo che la missione in Afghanistan è fallita?
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mercoledì, 16 settembre 2009
Cos'è necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto
il curriculum dovrebbe essere breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e ricordi incerti in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza un perchè.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio scoperto.
E' la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura 1996 - "Gente sul Ponte" (1996)
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mercoledì, 16 settembre 2009

"La musica italiana all’estero? Non ha voce in capitolo, fatta eccezione per pochi colleghi come Zucchero, Ramazzotti, la Pausini, Tiziano Ferro, la Nannini e io.

Chi ha detto questa frase? Andrea Bocelli? Noooo.
L'ha detta lui.
  Bwarghahahahah!!! (c'ha il disco in uscita).

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lunedì, 14 settembre 2009


Domani sera andrà in onda lo Speciale di Porta a Porta sulla consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi. Mega spot per il governo Berlusconi, per il quale si sono mobilitate tutte le istituzioni. Cancellata anche tutta la concorrenza televisiva: rinviati sia Ballarò che Matrix.
Domani sera io vado al coro. Voi tutti al cinema, mi raccomando. O, in alternativa, su Raidue c'è Coliandro.
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lunedì, 07 settembre 2009
Uno si stressa, le pensa tutte per poter fare in modo che la situazione cambi e diventi come qualcuno ti chiede che sia, poi si ferma a pensare un attimo e valuta, e capisce che sta cercando di cambiare una cosa non per se stesso ma per far piacere a qualcun altro, e pensa che non va bene, che il gioco non vale la candela, che chissà se poi il risultato sarà un bene anche per lui. Allora decide che saranno il tempo e gli eventi a decidere, che non serve forzare le cose, che la serenità è più importante, che devi tornare alla leggerezza, che vivere aspettando alla fine è un non vivere.
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mercoledì, 02 settembre 2009
c'è questa novità che la gente mi fa notare che io sono uno che non crede a quello che gli viene detto. Me l'avevano già detto nei giorni scorsi in maniera categorica e inflessibile, lasciandomi praticamente tramortito sotto un portico del centro di Bologna, e io poi i giorni successivi a pensare "Si, cavolo, è vero, non mi fido più della gente", cercare di arrivare alla base di questa cosa. Perchè? Per colpa di quel tradimento e di quell'altro ancora, mi dico. Ma poi ad un certo punto questa cosa dovrebbe finire e io dovrei fidarmi di chi me lo dice in tutte le lingue del mondo. Oggi è successo di nuovo, a lavoro. "Mas, ma perché non credi a quello che ti dico? Tu non credi mai agli altri...". Che cosa brutta, mica lo faccio per cattiveria, è solo che forse devo superare certe cose, e il problema è che devo farlo da solo, chiaramente... Ma poi vedo cose, sento  anche gente che mi dice il solito proverbio Fidarsi è bene eccetera eccetera..e sono punto e a capo. Dovrei imparare a valutare. L'avevo già imparato, veramente, ma poi me l'hanno fatto disimparare. Mi tocca rimettermi sotto e applicarmi.
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lunedì, 31 agosto 2009
Ieri la Rai ha mandato in onda, in prima serata, il film "Sister Act", con la bravissima Whoopy Goldberg. E questa non è una notizia, visto che accade almeno due/tre volte l'anno da circa diciassette anni, ovvero era la seimilionesima volta che passava in tv. E anche ieri ha fatto più ascolto di tutti, cosa che accade praticamente quasi sempre. Idem con patate se viene mandato in onda il capitolo secondo, quello in cui Suor Maria Claretta ha a che fare con la classe di scalmanati capitanati da Lauryn Hill ex dei Fugees. Ovvero un film-garanzia, un film ormai ridotto a tappabuchi, che porta sempre a casa il suo risultato.
Ora io mi chiedo: ma visto che vengono fatti sequel di ogni schifezza che ci sia in circolazione, perché a nessuno viene in mente di farlo di "Sister Act" ? Eppure di soggetti ce ne sarebbero a bizzeffe. E che dire della Goldberg,  praticamente disoccupata da un sacco di tempo nonostante la sua, secondo me, incredibile bravura. Costretta per questo motivo ad annunciare, qualche anno fa, il suo ritiro dalle scene ("Essere una nera intellettuale con un cognome ebreo alla fine mi ha fregato"), dopo anni di strepitosi successi (ha vinto praticamente tutti i premi possibili, Oscar incluso). Ha fatto film come Ghost e Il colore Viola.
Io certe cose non le capisco.
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venerdì, 28 agosto 2009
Punto Uno: le vacanze in Sardegna. Belle, sempre impegnato a prendere il sole, a mangiare le cose buone, a annaffiare l'orto, a bere al chioschetto, a far visita ai neonati, a chiacchierare con gli amici, a fare le passeggiate in paese, ad accompagnare chiunque dovunque, tanto di tempo ce n'è.  E con una connessione internet tanto lenta da farti desistere dal prendere nessun tipo di iniziativa simile a "scrivere un post nel Masblog". Avrei potuto incontrare lei o lui, se fossi stato motorizzato, ma non era così, purtroppo. Belle vacanze, tranquille. Sono stato bene.
Punto Due: il ritorno a Bologna. Me lo aspettavo peggio, visto che veniva dopo una vacanza così serena e bella. Il primo giorno ho preso un permesso da lavoro, utile per la decompressione, non potevo subito rientrare in quel posto, come passare dall'idromassaggio tiepido a un tuffo nelle acque dell'Artico.  Ci sono tornato il giorno seguente, per un afterhour da paura, visto che il mio lavoro arretrato era rimasto là, bello accumulato, ad aspettarmi. Odio quel posto.
Punto Tre: la forma fisica. In Sardegna ho mangiato davvero tantissimo, senza ritegno. Colazione abbondante coi biscotti fatti in casa e il miele. Pranzo chettelodicoaffà, da stare tramortiti per le due ore successive. Merenda (immancabile quando sono a casa dei miei) che spaziava dal pistoccu e Nutella al panino allo speck, dalla quintalata di pereCoscia al caffelatte tiepido. Cena idem come il pranzo, cosa che nella mia Vita Reale non accade quasi mai. E zucchine, tante tante tante zucchine (al secondo posto a pari merito si classificano le melanzane, i cetrioli, i peperoni, i pomodori e i meloni). Ora praticamente rotolo.
Punto Tre/Bis: dovrei andare in palestra. La teoria di quest'anno è che non voglio fare pesi, ma voglio fare allenamento come ai floridi tempi in cui il Mas sportivo faceva anni di taekwondo, ma senza fare taekwondo. Cioè: vorrei fare quel tipo di allenamento -riscaldamento, potenziamento, stretching- senza la parte dopo, ovvero schiaffoni e calci in testa. Mi hanno detto che le lezioni di Kickboxing di solito sono suddivise in quel modo, devo informarmi.
martedì, 11 agosto 2009

- Scoprire che una partitona a racchettoni-extreme sulla spiaggia, con tanto di salti e tuffi sulla sabbia, come se far cadere la pallina significasse morire, puo' ridurti in un ammasso dolorante di carne. Riprendere l'attività fisica.
- Guardarsi in uno specchio diverso da quello che si utilizza sempre puo' farci notare tantissime cose che ancora non sapevamo. Fare una visita dentistica.
- Io quando vado a vedere uno spettacolo, di qualsiasi tipo, mi immedesimo con qualcuno di quelli che si esibiscono. Anche l'altro giorno quando ho sentito Fresu. Imparare a suonare un cavolo di strumento!
- Andare alla presentazione di un libro alla biblioteca del tuo paese, per l'esattezza il primo libro di Bachisio Floris, papà di Giovanni, quello di Ballarò; una raccolta di racconti intitolata "Nuoro forever" puo' farti venire voglia di trovarti in storie così, come dire, familiari. Leggere autori sardi.
- Fare le analisi del sangue e scoprire che è molto meno impegnativo di quello che ti eri messo in testa. Controllarmi piu' spesso.

sabato, 08 agosto 2009

Il primo risveglio dopo la prima notte nella mia vecchia casa è bellissimo. Mi sveglio attivo e riposato. Sarà la temperatura abbastanza fresca, sarà il letto, il silenzio, l'assenza di umidità e di zanzare..ma io ogni volta, la prima mattina in casa mia è così. Poi mi alzo e vado su al secondo piano per prepararmi la colazione. Di solito in mansarda c'è mio padre che sta seduto sulla sua poltrona, e mia madre non c'è perché è andata a fare spesa, o a fare una puntura a qualcuno, o sta chiacchierando con qualche vicina, o è alla posta, se di Domenica in chiesa. Anche oggi è andata così.
"Ciao bà.." dico io.
"Ciao. Ma perchè ti sei alzato così presto?"
"Come presto.. Sono quasi le dieci."
E allora cerco il latte, cerco il caffè, lo zucchero...metto nel microonde a riscaldare e poi mi siedo. La colazione a casa mia è intoccabile, io adoro la colazione a casa mia. Ma non per altro, perché qui ho il tempo di farla, mentre quando lavoro non mi levo nessun minuto di sonno per fare colazione, quindi salto e prendo un caffè a lavoro. Invece qui, in vacanza, ho il tempo di fare tutto. Di solito mia mamma ha fatto i biscotti, le gallettine, quindi nel latte ci inzuppo quelle.
Poi chiamo, o mi chiama, qualche amico per dirmi di andare con lui. Io non so nemmeno dove, ma ci vado. Quando sono qui sembra che non c'è mai nientre da fare, invece alla fine sto sempre in giro e poco in casa, e arrivo agli ultimi giorni delle ferie che ai miei amici dico sempre "No, dai, ora sto un po' a casa coi miei, ché non li ho visti niente..".
La sera, quando si sta in paese, si va tutti al chiosco. Quest'anno al chioschetto mi sembra ci sia meno gente; hanno aggiunto due grossi gazebo bianchi, e sotto ci hanno attaccato due grosse luci al neon, che fanno una forte luce bianca. A me non piace questa novità. Prima i tavolini stavano quasi in penombra, tra gli alberi, con qualche lampadina qua e là, la ghiaia sotto i piedi..ora c'è troppa luce. Al chiosco poi si incontrano le persone del paese che non vedi da tanto e allora si avvicinano e le saluti. Ieri ho salutato una mia coetanea che è diventata grassissima, e mi ci sono pure fatto una foto insieme, e una ragazza, anche lei grassissima, con cui l'anno scorso ho fatto da scrutatore per le elezioni (quelle in cui qualcuno aspettava l'exploit del neonato PD).
Poi si va a nanna, ieri intorno all'una e mezzo. Nemmeno troppo presto.
Ora sono in camera mia, è mattina e la finestra è aperta così entra un pò di arietta, e da fuori si sentono le campane della chiesa che suonano a festa, e i clacson delle macchine che fanno il carosello per le vie del paese.
Chissà chi si è sposato..

mercoledì, 05 agosto 2009
E poi arriva il momento di andare in ferie, come una liberazione, come la manna dal cielo, anche se a dir la verità, forse, dovrei gugòlare per sapere che è 'sta manna. In sardo manna vuol dire grande. Quindi io, dal cielo, aspetto qualcosa di grande. Indovinate dove vado? Ecco, bravi, avete indovinato, me ne vado in Sardegna. A casa mia, o per lo meno a quella che è stata casa mia fino a settotto anni fa. Una liberazione soprattutto a causa del mio lavoro che è diventato quasi insopportabile, pur essendo diminuito d'intensità.. il lavoro dico, non la sensazione di soffocamento quando ci sono dentro. E quindi starci lontano per un po' mi farà bene di certo. Sono contento perché andrò al mare, dove quest'anno sono stato davvero pochissimo, direi niente rispetto agli anni passati, e quindi devo recuperare. Sono contento di rivedere i miei, la mia famiglia, anche se forse è un momento un pochino delicato, perché dal cielo non arriva solo manna. Poi rivedrò i miei amici che, mentre io sono ancora in giro a fare gli aperitivini nelle librerie, le gite al fiume, a cantare in giro..loro stanno già mettendo sù famiglia, tutti sposati, a pensare a come arredare casa o come chiamare i pargoli. Io sempre in ritardo, leeento! Ma va bene così, per me sono loro in anticipo. E poi devo rivedere i miei posti: la casetta in campagna con l'orto davanti, teatro di tanterrime serate con gli amici; la strada verso la pineta, il chioschetto, il precipizio, la stradina rossa e quella verde, l'albero malato, il belvedere, le rocce e le pietre. E l'aria. Ma poi so anche che mi mancherà Bologna quando sarò là da tipo una settimana, come sempre accade. E quest'anno di più. Finisce sempre che io sembro un disadattato, uno che non sa dove fare l'uovo. Invece sono solo uno che lega coi posti, con le cose e con la gente che trova nella propria strada. Io mi affeziono.
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lunedì, 03 agosto 2009

"In tre anni di lavoro comune non l'ho mai sentita pronunziare una sola parola di politica, neanche, che so: piove, governo ladro!".

Davide Mengacci, conduttore televisivo e fotografo(???), parlando del ministro Mara Carfagna, sua compagna di lavoro ai tempi della "Domenica del Villaggio".

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domenica, 02 agosto 2009
La vita è strana. Passi anni in cui vivi e passi il tempo senza renderti conto che nella vita ci sono tante cose che a te stanno sfuggendo, un po' per colpa tua e un po' perché il destino vuole così. Poi puo' succedere che nel giro di pochissimo tempo ti accadano tante cose importanti, e si accavallino così tanto da levarsi attenzione a vicenda, col risultato di mostrarsi a te, apparentemente, molto sotto le aspettative che ti eri posto. Bisognerebbe avere il tempo per soffermarsi un po' per ognuna di loro e poterci riflettere serenamente, ma io non riesco. Oggi ho ricevuto due belle notizie ed una molto meno bella. Per le belle notizie sono molto felice, ma tutto è smorzato dalla brutta notizia. Il destino vuole così.
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domenica, 02 agosto 2009

Ventinovesimo anniversario della strage della stazione.
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