lunedì, 07 settembre 2009
postato da: Masblog alle ore 23:10 | Permalink | commenti (2)
categoria:fotografie, televisione, telefilm, persone, pubblicità, blog-mania
mercoledì, 10 giugno 2009
postato da: Masblog alle ore 21:37 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, ricordi, televisione, video, telefilm
lunedì, 04 maggio 2009
Inger Nilsson compie 50 anni. Auguri.
postato da: Masblog alle ore 20:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:ricordi, internet, televisione, notizie, fatti, telefilm, costume, volti, blog-mania
martedì, 06 gennaio 2009

Trovandosi in casa in un giorno festivo, intorno all'ora di pranzo, puo' capitare, dopo un buco di decenni, di imbattersi in un episodio di Beautiful di quelli che rimangono nella storia.
Io mi ero fermato a Brooke, Ridge, Thorne, Caroline, Taylor ed Eric Forrester che giocano allegramente allo scambio di coppia. Nella puntata di oggi, invece, ho notato che è tornata nella storia tutta la famigliola di Brooke, la quale è sempre giovane e ha figli più grandi di lei che si sposano con i suoi ex. Vabbè, dicevo della famiglia Logan: in pratica accade che il fratello di Brooke spara accidentalmente a sua sorella, la quale cade a terra in una pozza di sangue e finisce al reparto chirurgia d'urgenza dell'ospedale. Provano anche a fare scene alla ER ma naturalmente il risultato è pietoso. La stanza dell'ospedale sembra una suite dell'hotel Hilton, le luci sono ovattate. Il chirurgo che ha operato la malcapitata è una signora sulla cinquantina pettinatissima (sembra uscita dalle pagine del Postalmarket) e truccatissima, dai modi eleganti e gentili, e comunica ai familiari della ragazza che non c'è più niente da fare perchè "ci sono dei frammenti di ossa sul tessuto del muscolo cardiaco che è impossibile eliminare". E' il dramma. Tutti piangono e si disperano, e allora Brooke prende in mano la situazione e si avvicina ad una torocinante che ha assistito all'intervento (e forse è sua familiare anche) e le dice che "Katie non deve morire, i miracoli in medicina avvengono, e oggi per sua sorella il miracolo CI SARA', costi quel che costi !!!". L'inserviente allora cede e dice che si potrebbe provare con un trapianto..
Cioè, dico io, un attimo prima dicono che è spacciata e non c'è niente da fare, rassegnatevi e organizzate il funerale, e dopo tirano fuori la storia del trapianto che puo' salvarla..ma dico, stiamo scherzando?
Poi penso che sì, è Beautiful, di che mi stupisco..in fondo là anche i morti tornano vivi.
Nel mondo reale, c'è gente che soffre sul serio.

postato da: Masblog alle ore 14:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:opinioni, televisione, telefilm, prove tecniche, private mas
giovedì, 21 agosto 2008

 

Eeeh (sospiro) come passa il tempo..
Ma Marion?

postato da: Masblog alle ore 20:08 | Permalink | commenti (3)
categoria:televisione, telefilm, persone, costume, volti
sabato, 02 agosto 2008
Domani torno sull'Isola, visto che non sono ancora riuscito a spostarla. I come back.
postato da: Masblog alle ore 22:29 | Permalink | commenti (7)
categoria:telefilm, casa mas, private mas
giovedì, 24 luglio 2008

La mia produttività blogghica sta avendo un lieve down, e le cause vanno ricercate, come al solito, nell'ambito lavorativo.
Nell'ultimo periodo, viste le innumerevoli assenze per ferie di colleghi che si occupano delle mansioni più disparate, al paziente Mas sono state affibbiate delle innumerevoli responsabilità per andare a sopperire suddette mansioni di personale non presente. Ciò comporta un innalzamento del carico di tensione e nervosismo nel paziente, che si trova costretto ad allungare la sua permanenza nel luogo di lavoro pur cosciente che tutto il suo impegno non verrà mai riconosciuto dai piani alti del proprio palazzo aziendale. Questo si trasforma in una rabbia interiore che viene poi trasportata persino nella propria sfera personale, ripercuotendosi con conseguenze talvolta catastrofiche. Non vi è tuttavia una soluzione immediata a questo intricato nodo professionale , e per evitare diatribe di qualsiasi genere il paziente si dà al footing e alla visione continuativa di serie televisive d'importazione statunitense scaricati illegalmente dalla piattaforma globale di internet. Non sempre la soluzione adottata si rivela positiva, soprattutto se il ragazzo in questione si immedesima troppo nelle situazioni descritte nella serie televisiva, poichè puo' accadere di andare verso la stanza da bagno e pensare, mentre si sta aprendo la porta al buio, di trovarci dentro uno dei propri coinquilini accasciato sul pavimento esanime, o di vedere delle ombre di aerei che passano sul cielo di giorno, o dei movimenti strani tra le frasche dell'albero che sta proprio davanti alla finestra della sua camera da letto.
Si consiglia una pausa dall'attività lavorativa e si consiglia vivamente di sospendere e rimandare a tempi migliori la prosecuzione della visione del succitato serial americano.
Non ci penso nemmeno a sospenderla. Devo sapere tutto! E adesso!

postato da: Masblog alle ore 16:45 | Permalink | commenti (7)
categoria:parole, riflessioni, internet, telefilm, private mas
sabato, 05 luglio 2008

Mi metto in auto per raggiungerli al mare. La tangenziale è già pienerrima di macchine che ci vanno verso, ci sono anche due tipe con una Peugeot cabrio che sventolano un fazzoletto rosso e gridano qualcosa, forse pensano di stare a Beverly Hills. E io mentre ascolto il redivivo Alessandro Greco alla radio, proprio nell'ultimo bivio autostrada si-autostrada no, scelgo la via Emilia, perchè buttando un occhio verso l'A14 si vede una colonna di auto da far impressione a non so chi. La via Emilia è anch'essa trafficata, questo sabato mattina, ma io la prendo bene e metto su il cd che stava dentro al lettore: canzoni anni cinquanta, tipo Elvis ma non Elvis, con parole come squeeze o gamble o destiny, e mi incanto a guardare fuori dal finestrino i campi di girasole e quelli di grano appena arati con le affascinantissime ruote qua e là. Mi sento un po' Ricky Cunningham con questa musica e questi paesaggi, ma sono solo, Potsie e il rosso di cui non ricordo il nome, mi aspettano al mare. Verso metà strada faccio una sosta cappuccino in un baretto di Toscanella, e stranamente non ho fretta di arrivare in spiaggia, addirittura mi siedo fuori e sfoglio il Resto del Carlino..pensa te. Poi arrivo verso i Lidi, è passata più di un'ora e mezza da quando sono partito, il doppio della durata normale per quel tragitto, e rivedo le due ragazze con la Peugeot cabrio, affrante, il drappo rosso poggiato sul cruscotto e penso "Avete voluto fare le toghe e passare in autostrada dimenandovi manco foste Tori Spelling e Heather Locklear eh...".
La giornata al mare è stata di assoluto relax, a parte una nuotata facciamo a gara fino a quegli scogli durante la quale quasi affogo quando mi sento dire Mas ma i tiburon no estan vero?. Un momento di smarrimento c'è stato quando un bimbo che giocava con un secchiello pieno d'acqua e pescetti ha chiesto al padre "Papà, ma se io metto un pesce d'acqua salata nell'acqua dolce PERCHE' lui muore?" (Se io fossi stato in quel pover'uomo sarei andato a farmi un bagno fischiettando). Che poi uno va al mare, e anche se si stanca poi torna a casa e sta da Dio, si guarda allo specchio e si vede pure più bello.

postato da: Masblog alle ore 19:34 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni, ricordi, luoghi, telefilm, persone, private mas
venerdì, 04 aprile 2008

Oggi sono andato a fare la dichiarazione dei redditi. Avevo l'appuntamento alle 11:30 e, come al solito, un'ora dopo è arrivato il mio turno. E' da quattro anni che vado là a farmi compilare il 730, praticamente da quando ho iniziato a farlo, il 730.
E' un grande edificio pieno di ragazzi che compilano 730, Unici, e ti assistono in tutte le cose fiscali, Ici, Irpef e cose del genere. Arrivo là, parcheggio fuori, prendo tutto ciò che mi serve (CUD, contratto d'affitto, assicurazione auto) e entro. All'ingresso c'è un vecchio che mi dice "Signor Mas", io mi volto stupito pensando a come cavolo facesse a sapere come mi chiamo e dico "Oui, c'est moi" e mi dice che posso andare là, nella saletta d'attesa. Nella saletta, piena di poster in tema sociale ci sono solo vecchi con le loro badanti rumene/moldave, e io inizio a fare il mio solito castello di pensieri su tutte le possibili sensazioni e pensieri, positivi o negativi, che possa avere un/a vecchio/a che ha una badante. Poi leggo anche degli interessanti volantini che riguardano tasse, sindacato, case, contributi ed è come se fosse scritto in cinese. Ogni tanto nella saletta arriva qualcuno che, come dal medico, dice un cognome e, chi quel cognome lo possiede, si alza e va dentro ad una stanzona da cui esce un forte odore di stantìo. Nell'attesa prendo anche un tè alla macchinetta, anzi una bevanda al gusto di tè, che mi piace un sacco. Poi mi chiamano. "Signor Mas", dice uno guardandomi come se sapesse che ero io a rispondere a quel nome, e infatti aveva ragione. Ma questa volta non mi sono stupito come prima col vecchio all'ingresso, perchè questo l'ho già visto pure io, da qualche parte. Ah ecco, era Telespalla BOB, lo stesso che mi ha assistito nella compilazione del 730 dell'anno scorso, e che mi aveva fatto risparmiare 50 euro dichiarando che ero iscritto a non so quale associazione sindacale di agricoltori. Ci siamo salutati e siamo entrati in una stanza più piccola, con la finestra aperta e senza puzze strane, dentro la quale c'era solo lui e una sua collega che stava facendo il 730 alla signora Garret. Ad un certo punto Telespalla BOB mi ha chiesto "Allora, quest'anno ti sei iscritto alla CGIL?" e io "Ehm....". Non mi sono iscritto ad un bel niente, l'unica cosa che so è che il 5 per mille voglio darlo al mio coro, e ho qui il numerino. Ma gli sto simpatico, allora anche quest'anno mi fa risparmiare 57 euro e dichiara che sono iscritto al Sunia, che non so nemmeno cosa sia. Due anni fa per avere questo sconto, una ragazza ha voluto in cambio che dessi l'8 per mille alla Chiesa Valdese, cosa che feci ben volentieri, naturalmente.

postato da: Masblog alle ore 19:41 | Permalink | commenti (4)
categoria:parole, fotografie, notizie, telefilm, persone, chorus, blog-mania, casa mas, private mas
venerdì, 09 novembre 2007

 Svenevole, lagnosa, melensa.
Meredith Grey, di Grey's Anatomy, è tutto questo.
E' uno dei personaggi di questo telefilm che meno mi piace.
Ma in fondo dove sta scritto che il personaggio principale di un telefilm deve essere quello che piace di più?

L'attrice che la interpreta, Ellen Pompeo, ha 38 anni; il suo personaggio nel telefilm credo ne abbia almeno 10 di meno (allitterazione 1), ovvero l'età che in realtà (allitterazione 2) dimostra. Questo era un complimento. Eccola in versione scioperante.

postato da: Masblog alle ore 21:19 | Permalink | commenti (7)
categoria:opinioni, fotografie, telefilm, persone
domenica, 28 ottobre 2007

Reduce da una due-giorni senza sosta e senza relax, annuncio ufficialmente che parte in questo momento il primo Divano-day dell'ora solare.
Venerdì, come vi avevo anticipato, sono uscito con l'amico mazziato, la Cantante e altri strani personaggi, ed è stata una serata spritz che si è conclusa intorno alle 4:30 del mattino.
Il culmine è stato raggiunto quando la Cantante è uscita da un locale dell'umido e sfatto centro bolognese, abbassando la serranda di metallo alle sue spalle, come se nulla fosse, con una forza sovrumana.
In quel momento ho pensato che la mia coinquilina fosse come Niki Sanders di Heroes.
Dopo 3 ore ero a lavoro, e pensavo che dopotutto dovevo stare tranquillo perchè poi, nel pomeriggio, avrei potuto riposare beatamente per ore, ed essere così nuovamente sveglio e pimpante per affrontare il sabato sera.
Ma un imprevisto imprevedibile non me lo ha permesso, e allora la mia giornata lavorativa si è prolungata più o meno di 6 ore, metà delle quali passate a parlare in uno pseudo Spagnolo tecnico ("En el lugar donde tiene che estar el disco duro no esta nada, niùna placheta rectangular negra, nada!")con Curro, al telefono.
Niente riposino quindi. Giusto una doccia, un dopo doccia e conseguente rito della vestizione con Nicoletta Mantovani Pavarotti che parlava in sottofondo, e poi di nuovo fuori.
Io, l'amico mazziato e la Cantante (The others sono arrivati dopo). Pizza al Ducale (sottofondo musicale bellissimo: tutte vecchie canzoni dance anni '90, tipo "What is love", o "Rithm is a dancer", o "All that she wants" però in una stupenda versione acustica, alcune solo chitarra e voce..qualcuno conosce il titolo di questo cd??)
Poi cicchetti dal Cicchettaro di via Irnerio, due salti al Corto Maltese e chiusura all'Estragon. Fino alle 5, ora solare (le 6 ora legale).
L'amico ha dormito a casa sul divano e, per farvi capire come stavamo, verso le 7 di questa mattina ha acceso la luce di camera mia convinto che stesse entrando in bagno.
Ora mi godo il mio Divano-day, esperienza che consiglio vivamente a tutti.

lunedì, 08 ottobre 2007

Dr House passa da Italia1 a Canale5, ma perchè, poi? Fanno come la Ferrari?

postato da: Masblog alle ore 17:03 | Permalink | commenti (7)
categoria:fotografie, televisione, telefilm
sabato, 15 settembre 2007

Una cosa a me sconosciuta, e a tratti inspiegabile, è il successo di High school musical.

Non ho ancora capito se è un film o un telefilm.

postato da: Masblog alle ore 02:24 | Permalink | commenti (9)
categoria:musica, televisione, telefilm, pubblicità
lunedì, 03 settembre 2007

Se non avete visto le prime 2 puntate di Heroes andate in onda, e ve ne frega qualcosa, non continuate a leggere, perchè quella che segue è la sintesi di ciò che succede nei suddetti episodi. Poi non dite che non avevo avvisato.

Un bimbo prodigio che ripara una scheda madre colleziona i fumetti disegnati da un drogato che dipinge e disegna cose che poi si avverano.
Tra le cose dipinte o disegnate dal tizio ci sono:
-la storia di un giapponese che riesce a piegare lo spazio-tempo;
-un incendio in cui, per l'ennesima volta, mette alla prova la sua resistenza al dolore, invano, una biondina adottata da uno che sa che la figliastra ha questi poteri (ma lei non sa che lui sa).
Il pittore sta con una di cui è innamorato anche un infermiere che sa volare, come suo fratello, che fa il politico.
La mamma del bimbo prodigio ha una seconda personalità malvagia e dalla forza sovrumana; suo marito è in carcere.
Poi c'è un poliziotto che legge nel pensiero della gente, e il figlio di un indiano che vuole terminare uno studio intrapreso dal padre morto, e cerca quelli coi superpoteri.

Ecco.

Ora andrò in giro pensando che tutti hanno dei superpoteri, guarderò con occhi diversi la gente sull'autobus o alla coop.
Il mio superpotere lo conosco già, ma finchè non trovo tutti gli altri come me non posso salvare il mondo.

postato da: Masblog alle ore 00:03 | Permalink | commenti (19)
categoria:parole, fotografie, telefilm, persone, pubblicità
sabato, 11 agosto 2007

Si avvicina Ferragosto, passato il quale, in un attimo, saremo in autunno e poi sarà subito Natale.
O almeno di solito è così.
Il tempo inizierà nuovamente a correre incessantemente, l'unico periodo in cui mi pare che rallenti è proprio questo appena passato.
Chissà come mai.

Ieri sera sono stato al chioschetto, nelle campagne del paese.
Sembrava di essere negli anni 60, o sul set di un film di Jerry Calà.
Un tizio suonava la chitarra elettrica e cantava canzoni tipo Caro amico ti scrivo o Tanta voglia di lei, attorno a lui (poca) gente come me che beveva qualcosa mentre chiacchierava coi propri compagni di serata, il tutto accompagnato da una temperatura non al di sopra dei 15 gradi e un pungente venticello.
A me il suonatore faceva un pò tenerezza, ai miei amici no, però hanno fatto di tutto per farmi entrare in testa che non doveva farmi tenerezza.
Non ci sono riusciti.

Il digitale terrestre, in test qui in Sardegna, ha bisogno di esser messo a punto:
il volume dei dialoghi è nettamente inferiore al volume delle musiche, e questo divario è impressionante nei programmi che si guardano a casa mia nel pomeriggio, ovvero Beautiful, Vivere e compagnia bella.
In pratica, mentre si cerca di capire, dal labiale, ciò che gli attori stanno dicendo, si sente fortissima una musica tipo basi della pianola.
Tutto compensato dal poter vedere SportItalia e SIlive.

Pensieri sparsi:
- tutti i concerti di Saranno Famosi che avevo videoregistrato da ragazzino ora sono su youtube in qualità decisamente migliore;
- le campane a morto hanno un suono tanto semplice quanto triste e malinconico;
- ho comprato tre magliette bellissime e le ho pagate quanto ne avrei pagato soltanto una, da Scout, a Bologna, durante i saldi;
- perdere una lente a contatto mensile al primo giorno di utilizzo non è bello;
- dopo la nipotina arrivata un mese in anticipo, ora siamo in attesa della ritardataria (dovevano nascere nello stesso periodo).
- la nuova canzone dei Tazenda con Ramazzotti qui va per la maggiore;
- ieri è stato l'ultimo giorno di mare. La tempesta di sabbia e il freddo patito erano stupendi;
- m'è venuto lo sghiribizzo di voler fare il Cammino di Santiago, solo che mi sa che io NON avrò mai un mese di ferie, in vita mia.


domenica, 25 febbraio 2007

Su Sky si possono vedere le repliche (ennesime) di questo telefilm che ha letteralmente segnato una generazione. Ambientata in una scuola d'arte di New York, la serie durò 5 anni, dal 1982 al 1987, in cui si sono avvicendati vari personaggi, che avevano in comune lo stesso sogno. Personaggi che, ognuno con la propria personalità, lottavano e si impegnavano per riuscire a sfondare nel mondo della musica, della danza, del cinema o dello spettacolo. Ragazzi pieni di talento, che nel corso degli episodi hanno potuto dar prova delle loro capacità esibendosi nelle proprie discipline e in tutto ciò che la scuola richiedeva. Ma la forza di questo telefilm erano anche le storie e i caratteri di questi personaggi, nei quali spesso era facile immedesimarsi. 

Io sono uno di quelli che è cresciuto seguendo le loro storie, ero letteralmente preso da questo telefilm, ogni giorno non aspettavo altro che Raidue trasmettesse la puntata per rivedere i personaggi che amavo. Sono arrivato al punto di piazzare un vecchio registratore accanto alle casse del vecchio televisore, per registrare le canzoni che venivano proposte nelle puntate, con un risultato e una qualità dell'audio che vi lascio immaginare. Credo che ora non esistano più i telefilm così; veramente per me ogni episodio era un insegnamento, una lezione, una valigia di conoscenza che mi sono portato dietro. Sì l'ambizione, ma anche quelle piccole sfumatore del carattere che poi definiscono una persona...mi vengono in mente la solidarietà tra le persone, il valore dell'amicizia, l'odio nei confronti del razzismo e l'amore per la musica e l'arte in genere...ecco, queste sono alcune delle cose che "Saranno Famosi" mi ha aiutato a imparare e comprendere meglio.

Per chi volesse saperne di più,  vi rimando al sito Saranno Famosi.org, curato dal mio amico Luigi.

postato da: Masblog alle ore 17:42 | Permalink | commenti (1)
categoria:telefilm