Raccolgo l'invito di TFM e dico 8 cose a caso di me:
1) La mia cameretta di quando ero bambino era al piano di sotto rispetto a quella dei miei. Anche quella di mia sorella.
Quando andavo a dormire, se non c'era mia sorella in camera sua, ovvero ero l'unico a dover andare al piano di sotto, avevo paura.
Paura dei morti, dei topi, e del pensiero che potesse scoppiare la bombola della vecchia cucina del piano di sotto. E paura del rumore della goccia che cade dal rubinetto.
I miei erano troppo lontani. Per fortuna che c'era Peter di Heidi.
2) Dopo la mia famiglia, i miei amici e il mare, la cosa che mi manca di più della mia terra sono i culurgioni.
3) Mangio praticamente tutto. Tranne due cose: la ricotta e il gorgonzola. E quest'ultimo non perchè mi faccia schifo il pensiero che ci sia la muffa, ma proprio il sapore (e anche l'odore in verità).
Però quando vedo qualcuno che mangia il gorgonzola, che affonda il coltello nei suoi meandri cremosi e poi lo spalma su una fetta di pane mi viene voglia di mangiarlo, però poi non mi piace proprio.
Invece la ricotta non mi piace nemmeno vederla.
4) Mi ci ha fatto pensare un'amica: quando vado a vedere un concerto, o una rappresentazione teatrale, un semplice discorso pubblico o qualsiasi cosa in cui c'è qualcuno che fa qualcosa davanti agli altri, io vorrei essere lui.
Una volta ho visto il concerto di Enzo Jannacci e alla fine del concerto volevo essere Enzo Jannacci. Mi è capitato di voler essere Roberto Baggio, Nelson Mandela, Patrizio Roversi, un giocoliere ai Buskers, Paolo Fresu, Neri Marcorè e tanti altri.
5) Prima avevo un sacco di manie, ora molte meno, però mi capita ancora di controllare 3 volte consecutive che la porta di ingresso sia chiusa bene, oppure, mentre sto facendo o guardando qualcosa, di dire a me stesso "Se non faccio così..succederà questo.."
6) Mi piacciono le statue, le riproduzioni di figure umane, anche stilizzate.
In legno, in marmo, in gomma. Di tutte le misure, forme o colori.
Già da quando ero piccolo, mi divertivo a mettere in fila tutti i miei Puffi di gomma, che forse si vincevano nelle merendine, e mi piaceva guardarli e a volte animarli e farli comunicare tra loro.
Qualche tempo fa mi è capitata la stessa cosa mentre giocavo con mia nipotina: Aisha e Bloom se la prendevano con Tecna che non voleva alzarsi dal letto.
7) Quando è successo il disastro delle Twin Towers ero al mare. Lavoravo in un ristorante ed in quel momento stavo in camera mia ad ascoltare la radio.
Chiamai Caterpillar e dissi in diretta quali erano le mie sensazioni per ciò che stava succedendo a New York.
Chissà se da qualche parte esiste una registrazione..
8) A lavoro mi coccolavano, tornavo a casa ed ero circondato da amici, anche il tragitto da lavoro a casa e viceversa era bello.
A volte penso a come sarebbe ora la mia vita se fossi rimasto a Londra, dove tutto andava bene e dove io stavo davvero bene.